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Lunedì 20 Aprile 2026 12:04

Lavoro: Cgil, nel Lazio aumentano del 17 per cento le denunce di malattia professionale

Aumentano le denunce di malattia professionale nel Lazio, segnali allarmanti per tumori e disturbi psichici.

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Aumentano nel Lazio le denunce di malattia professionale nei primi due mesi del 2026. Sulla base dei dati aggiornati dall’Inail al 28 febbraio, le denunce complessive passano dalle 867 dello stesso periodo del 2025 alle 1.016 del 2026, registrando un significativo aumento del 17 per cento. Questo trend conferma un quadro che continua a suscitare forte preoccupazione. Così si esprime la Cgil di Roma e del Lazio in una nota ufficiale.

Quasi tutte le province della regione mostrano un incremento rispetto al primo bimestre del 2025. L’incremento più marcato si verifica a Latina, dove le denunce aumentano da 151 a 261. Segue Rieti, che vede quasi raddoppiare i casi, passando da 67 a 117. Anche Roma registra un incremento, con le denunce che passano da 346 a 374, mentre Viterbo cresce da 84 a 99. Frosinone, invece, è l’unica provincia in controtendenza, con un calo delle denunce da 219 a 165.

Dal punto di vista di genere, l’aumento delle denunce riguarda principalmente gli uomini, le cui segnalazioni passano da 644 a 783. Tra le donne, invece, si registra un incremento più contenuto, da 223 a 233. Dall’analisi per tipologia di patologia emergono segnali molto allarmanti. Le denunce per tumori di origine professionale aumentano da 11 a 15 casi, rappresentando un’emergenza che richiede interventi immediati.

Il dato più inquietante emerge dal confronto mensile: nel solo febbraio 2026, le denunce per tumori risultano più che raddoppiate, passando da 3 a 7 casi. Si tratta della drammatica eredità di esposizioni lavorative pregresse che oggi presentano il conto, rendendo ancora più urgente il rafforzamento della sorveglianza sanitaria. Allo stesso tempo, si registra un preoccupante aumento dei disturbi psichici e comportamentali, passati da 2 a 9 casi, segno evidente di un peggioramento delle condizioni di benessere organizzativo e lavorativo.

Crescono inoltre le malattie del sistema respiratorio, con le denunce che passano da 6 a 10, quelle dell’orecchio, da 17 a 22, e le malattie della cute e del tessuto sottocutaneo, che passano da zero a 2 casi. Di fronte a questi dati allarmanti, è indispensabile rafforzare la prevenzione, i controlli, la sorveglianza sanitaria e le tutele nei luoghi di lavoro. La salute delle lavoratrici e dei lavoratori deve tornare al centro dell’attenzione, contrastando condizioni di lavoro usuranti, rischi sottovalutati e modelli organizzativi che producono danni sempre più evidenti. Conclude così la Cgil Roma e Lazio.

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