Lunedì 20 Aprile 2026 16:04
Manifesti anarchici, nuove affissioni: metro Gardenie, Piramide e Jonio imbrattate
La confusione delle competenze sulla manutenzione di stazioni e sottopassi. Slogan inneggianti contro il 41 bis da non sottovalutare
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Da tempo avevamo già programmato la pubblicazione di alcuni report fotografici da convertire in denuncia sullo stato delle stazioni Jonio e San Paolo. Ma nel nostro quotidiano peregrinare tra stazioni e sottopassaggi della metro ci siamo imbattuti in inquietanti manifesti contro la misura del 41 bis, cosiddetto “carcere duro”, e dunque in favore del leader degli anarchici detenuto a Sassari, più varie altre scritte anti stato nelle aree esterne alle strutture ferroviarie.


La premessa doverosa, è che non facciamo sconti a nessuno.
Diarioromano considera le scritte vandaliche inaccettabili, indipendentemente dal messaggio contenuto, basandoci sul principio della tutela del decoro urbano, della proprietà pubblica e privata e del rispetto degli spazi comuni.


Tuttavia sarebbe miope non vedere come, al pari dei vandali-writers che imbrattano di scritte i muri, una delle principali cause del degrado del patrimonio, in particolare case scuole e stazioni, è l’affissione selvaggia e/o scritte dei gruppi anarchici e antagonisti (a braccetto con i nazi-fascisti in leggero calo rispetto al passato, ma sempre da condannare); insomma, una strategia sistematica di propaganda o di imbrattamento degli anarchici che si inserisce in un clima di indifferenza al degrado degli imbrattamenti in un CONTESTO DI OMERTA’, FAVOREGGIAMENTO E CONNIVENZA DI PEZZI DI POLITICA CON GRUPPI DI DIVERSA ISPIRAZIONE – ANTAGONISTI, MARXISTI, FASCIO SOVRANISTI – CHE MANIFESTANO COMPORTAMENTI ILLIBERALI E VIOLENTI: è il caso dei militanti anarchici e dei collettivi studenteschi dell’università e di alcuni licei romani.






Ora, NON SAPPIAMO CHI ABBIA AFFISSO QUEI MANIFESTI E LASCIATO QUELLE SCRITTE, sta di fatto che alcuni cartelli indicano il committente responsabile che è colui che commissiona la stampa e l’affissione del materiale propagandistico, e potrebbero essere multati o quanto meno dissuasi dal compiere determinate azioni. POI C’E’ IL VERO NODO AMMINISTRATIVO: L’ASSENZA DI PRESIDIO, SICUREZZA E COMPETENZA GESTIONALE DEGLI INGRESSI DELLE STAZIONI DELLA METRO A,B/B1 E C.
L’indicibile degrado delle stazioni è causato da un vuoto di competenze e responsabilità sulla manutenzione, in particolare nelle aree di interfaccia come gli ingressi, i sottopassi e le zone circostanti (vedi fermata Jonio e San Paolo). La mancanza di una chiara attribuzione dei compiti tra enti locali, gestori dei trasporti (Atac, FS) e municipi crea zone franche in cui sporcizia e incuria si accumulano, se ne parla da anni sui blog e siti d’informazione come Roma Today.



Ma Comune e municipi fanno orecchie da mercante. ROMA E’ L’UNICA CAPITALE CHE NON CONTRASTA IL GRAFFITISMO A PARTIRE DALLE SCALE D’INGRESSO DELLA METROPOLITANA. Sul perché questo avvenga, in quale misura si tratti di incuria e negligenza del Campidoglio (e di Roma Mobilità) o di “dolo” che implicherebbe la volontà deliberata di tollerare alcune scritte e manifesti perché “vicini” politicamente e funzionali a costruire il consenso con un “voto di scambio” con alcune realtà (collettivi studenteschi, centri sociali e gruppi ultrà, CasaPound/Forza Nuova) non è dato sapere.
Fatto sta che nell’ultima settimana abbiamo accertato la presenza di scritte e affissioni inneggianti al leader degli anarchici e slogan contro il 41-bis, gravi, inquietanti e da non sottovalutare.
Fatto sta che nell’ultima settimana abbiamo accertato la presenza di scritte e affissioni inneggianti al leader degli anarchici e slogan contro il 41-bis, gravi, inquietanti e da non sottovalutare.
MA TORNIAMO AL NODO IRRISOLTO DELL’ASSENZA DI UN PIANO DI MONITORAGGIO E DEFISSIONE MANIFESTI ABUSIVI SE, come testimoniato da Roma fa schifo, campeggiano ancora i manifesti dell’Udeur di Mastella risalenti al 2007 in pieno centro storico (Largo Argentina) DOVREMMO PORCI QUALCHE DOMANDA:
1) PERCHE’ IL COMUNE NON HA PRESO IN CARICO GLI INGRESSI DELLE STAZIONI E LI FA PULIRE AI VOLONTARI DI UNA BENEMERITA ASSOCIAZIONE?
2) QUANTO TEMPO CI VUOLE PER ISTITUIRE UNA TASK FORCE CHE SI OCCUPI DI RIMUOVERE I MANIFESTI E PROVVEDERE ALLA PULIZIA DEGLI INGRESSI METRO 24/7?
3) IL TERZO QUESITO, IL PIU’ IMPORTANTE: C’E’ PER CASO QUALCHE POLITICO DI MAGGIORANZA/OPPOSIZIONE O SINGOLI ESPONENTI DELLA GIUNTA GUALTIERI O DEI MUNICIPI CHE SIMPATIZZANO PER VANDALI E ATTACCHINI E VEDONO NEI MANIFESTI ANARCHICI (O FASCISTI) UN MODO PER CONSOLIDARE IL CONSENSO SUL TERRITORIO?
Ai poster(i) l’ardua sentenza, intanto provvederemo noi a girare agli uffici la segnalazione sui manifesti con slogan violenti e contro lo Stato. Sul resto, un piano anti-graffiti e affissioni abusive, attendiamo un segnale dalle Istituzioni.
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