Martedì 21 Aprile 2026 10:04
L’8 maggio la visita del Papa a Napoli


“Camminava con loro” (Lc 24,15) è il versetto scelto come slogan. Il logo a forma di onda richiama il dinamismo del cammino solidale. sullo sfondo, i simboli della città e il profilo del duomo
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Presentata ieri, 20 aprile, nel Palazzo arcivescovile di Napoli la visita pastorale di Papa Leone alla diocesi e alla città, in programma per il prossimo 8 maggio. Il pontefice partirà alle 15 in elicottero da Pompei, dove sarà in visita la mattina, per atterrare alle 15.15 alla Rotonda Diaz, a Napoli. Ad accoglierlo ci saranno l’arcivescovo metropolita il cardinale Domenico Battaglia, il sindaco Gaetano Manfredi, il prefetto Michele Di Bari e il presidente della Regione Campania Gaetano Manfredi.
Alle 15.45 i vescovi ausiliari Michele Autuoro, Francesco Beneduce e Gaetano Castello, insieme al pro-vicario generale Gennaro Matino e ad alcuni membri del Capitolo metropolitano, accoglieranno Leone in cattedrale, per l’incontro con il clero e la vita consacrata. Sul sagrato, un nutrito gruppo di bambini a fare festa. Una volta entrato in duomo, si recherà in privato alla Real Cappella del Tesoro di san Gennaro per l’adorazione del Santissimo Sacramento. Successivamente attraverso la navata centrale raggiungerà l’altare maggiore dove saranno esposti il busto e il reliquiario con le ampolle del Sangue di san Gennaro. Il cardinale Battaglia pronuncerà il suo indirizzo di saluto, quindi, dopo una breve preghiera e l’ascolto del Vangelod il Santo Padre terrà un discorso. L’incontro si concluderà con la benedizione apostolica per intercessione del santo patrono.
Nel pomeriggio, alle 16.45 è in agenda la partenza del Papa dal duomo verso piazza del Plebiscito, dove arriverà alle 17.15 per un saluto ai fedeli. Successivamente, il saluto alla comunità dei Minimi e ad alcune autorità nella basilica di San Francesco di Paola, quindi, alle 17.30, in piazza, l’incontro con la città di Napoli. Dopo il saluto dell’arcivescovo e del sindaco di Napoli, sono previsti racconti e testimonianze attraverso le voci guida di Chiara del Gaudio e Andrea Sarubbi, il Coro del maestro Carlo Morelli e dei giovani della Pastorale giovanile e vocazionale della diocesi. Seguirà il discorso del Papa. Al termine, Atto di affidamento alla Vergine Maria davanti alla venerata immagine dell’Immacolata di don Placido Baccher che, nel secondo centenario dell’Incoronazione, sarà portata in piazza. L’incontro si concluderà con la benedizione apostolica. Alle 18.30 poi Leone XIV lascerà piazza del Plebiscito per la Rotonda Diaz e alle 18.45 partirà in elicottero per fare rientro in Vaticano.
“Camminava con loro” (Lc 24,15) è il versetto che dà il titolo alla visita: tratto dal racconto dei discepoli di Emmaus, evoca il Risorto che si affianca a chi cammina nella fatica e nel disorientamento. È lo stesso brano biblico che sorregge e ispira gli Orientamenti pastorali del XXXI Sinodo della Chiesa di Napoli, il documento programmatico consegnato dal cardinale Battaglia alla diocesi il 18 settembre 2025. «La visita del Papa si innesta quindi nel cammino sinodale già avviato, condividendone la radice scritturistica. Il verbo all’imperfetto restituisce un’azione continua, discreta, fedele. Un Papa che non convoca dall’alto, ma raggiunge la strada», è stato spiegato nella conferenza stampa.
Nel logo della visita, Papa Leone è raffigurato con la mano alzata in gesto di saluto e benedizione. Il tratto è luminoso ma accessibile, lontano dalle rappresentazioni solenni e distanti. È un pastore che viene incontro. Le tre fasce – rossa, gialla, blu – che attraversano il logo in forma di onda richiamano il dinamismo del cammino sinodale, il movimento della speranza, l’intreccio tra la storia della Chiesa e quella del popolo napoletano. Sullo sfondo, i simboli identitari della città: il Vesuvio con il golfo, la basilica di San Francesco di Paola in piazza del Plebiscito – dove il Papa incontrerà la cittadinanza – e il profilo del duomo, sede dell’incontro con i presbiteri, i consacrati e le consacrate, i diaconi e i seminaristi.
Al centro della composizione, alcune figure camminano di spalle verso la città. «Non guardano il Papa: guardano insieme nella stessa direzione. È l’immagine del popolo di Dio in cammino, della comunità che non attende ferma ma si muove. Il bambino tenuto per mano è il futuro che la Chiesa di Napoli porta con sé». In alto a destra, un sole giallo campeggia sul golfo. Nella tradizione cristiana è insieme immagine di Cristo risorto e simbolo dell’Eucaristia, il pane spezzato che illumina e nutre; nella sensibilità napoletana, cifra di vita, di festa, di attesa.
21 aprile 2026
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