Martedì 21 Aprile 2026 09:04
Immigrazione, “Ero straniero”: «Gravi disparità territoriali»


Secondo a Campagna, «il meccanismo dei flussi e del click day non consente di far entrare la manodopera programmata ma determina a ogni passaggio una perdita dei posti di lavoro previsti»
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Pubblicati ieri, 20 aprile, dalla Campagna “Ero straniero” i dati sugli esiti del decreto flussi nel 2024 e 2025 a livello territoriale e le differenze che esistono da provincia a provincia, aggiornati a dine 2025. Il risultato è una conferma «in negativo» di quanto emerge dal monitoraggio a livello nazionale: «Il meccanismo dei flussi e del click day non consente di far entrare la manodopera programmata ma determina a ogni passaggio una perdita consistente dei posti di lavoro previsti».
In particolare, dai dati – ottenuti dalle amministrazioni coinvolte tramite accesso agli atti – e dalle infografiche emerge «una situazione profondamente diversa per ciascuna prefettura, persino all’interno della stessa regione, a riprova di un sistema che produce esiti radicalmente diversi a seconda di dove si presenta la domanda e della enorme difficoltà delle amministrazioni pubbliche coinvolte a portare a termine le istruttorie e consentire l’assunzione e il rilascio di un titolo di soggiorno alle decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici in attesa di fare ingresso in Italia attraverso l’unico canale disponibile».
La fotografia degli esiti “fallimentari” del decreto flussi conferma la disuguaglianza territoriale esistente. Come evidenziato nell’ultimo dossier annuale, a quasi due anni dai click day del 2024 a livello nazionale a fronte di 146.850 ingressi programmati risultano 24.858 permessi di soggiorno in via di rilascio, pari a un tasso di successo del 16,9%: solo 17 persone circa su 100 sono in Italia con un lavoro e un regolare titolo di soggiorno. Il 60% si concentra tutto nelle prime 20 prefetture (Verona, Ragusa, Trento, Cuneo, Lecce, Milano, Latina, Bari, Bolzano, Brescia sono le prime dieci). A Roma nel 2024 risultano 33.294 domande a fronte di 6.814 quote di ingresso previste e solo 85 permessi di soggiorno in via di rilascio. A Napoli le domande sono 120.923, le quote 4.403 e i permessi di soggiorno 269. A Milano, con 36.375 domande e 2.395 quote, i permessi di soggiorno sono 940.
Si tratta, nell’analisi di “Ero straniero”, di «un meccanismo che produce esiti profondamente diversi a parità di regole e carico di lavoro; una sorta di ingiustizia territoriale causata dal modo in cui la procedura viene concretamente gestita e dalla cronica carenza di personale nelle prefetture e questure italiane e nelle rappresentanze all’estero». La Campagna chiede quindi «un investimento politico e finanziario per rendere finalmente efficace il meccanismo d’ingresso per lavoro nel nostro Paese», a partire «dall’introduzione di canali diversificati e flessibili».
21 aprile 2026
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