Martedì 21 Aprile 2026 11:04
Usa e Iran verso il secondo round di colloqui


Il giorno dei nuovi negoziati, in Pakistan. Ma il premier israeliano Netanyahu avverte: «Il lavoro in Iran non è finito». Anche tra Israele e Libano nuove trattative in programma per il 23 aprile
L'articolo
Usa e Iran verso il secondo round di colloqui
proviene da RomaSette
.
#dal mondo #colloqui israele libano #colloqui usa iran #guerra usa israele iran #hezbollah #kaja kallas #stretto di hormuz #vetrina
leggi la notizia su RomaSette


Dopo giorni di tensione, le delegazioni i Usa e Iran arrivano oggi, 21 aprile, a Islamabad «contemporaneamente», riferisce un funzionario pakistano ad Al Arabiya, aggiungendo che «il secondo colloquio si terrà come previsto». L’obiettivo resta quello di frenare il conflitto, anche se il presidente statunitense Trump minaccia: «Senza un accordo entro mercoledì ripartono le bombe». Secca la replica di Teheran: «Non accettiamo negoziati all’ombra della minaccia».
Per il premier israeliano Benjamin Netanyahu, «il lavoro in Iran non è finito». Con il Libano invece è fissato per domani, 23 aprile, il secondo round di negoziati, a Washington, con il patrocinio degli Usa, che lavorano per estendere il cessate il fuoco in scadenza domenica 26 aprile. Sul fronte libanese, il negoziatore sarà Simon Karam, ex ambasciatore in Usa, che ha l’obiettivo di porre fine all’occupazione israeliana al sud e dispiegare l’esercito nazionale secondo i confini internazionali. La situazione resta tuttavia critica: Hezbollah rifiuta i colloqui diretti con Israele e promette di contrastare la nuova “linea gialla” imposta dall’Idf (l’esercito israeliano) nel sud del Paese. Dall’altra parte, il premier israeliano Benjamin Netanyahu avverte: «
Il clima di incertezza intanto spinge le Borse in rosso e il petrolio al rialzo. E l’Unione europea dibatte su possibili sanzioni contro Israele per le violazioni dei diritti umani, con posizioni diverse. «Non stiamo a guardare da lontano», dichiara l’Alto rappresentante Kaja Kallas, in Lussemburgo per il Consiglio Affari esteri chiamato a discutere della guerra in Iran e del blocco dello Stretto di Hormuz, dove «la libertà di navigazione non può essere sostituita da schemi a pagamento». Kallas conferma la collaborazione dell’Ue con i partner regionali «perché condividiamo esattamente le stesse preoccupazioni. Loro conoscono l’Iran meglio di chiunque altro. E questo per rafforzare la posizione dei negoziatori al tavolo delle trattative. Certo, il cessate il fuoco è molto fragile ma la diplomazia deve avere una possibilità. Spero quindi che il cessate il fuoco venga prorogato fino a quando non si troverà una soluzione diplomatica».
21 aprile 2026
L'articolo
Usa e Iran verso il secondo round di colloqui
proviene da RomaSette
.