Mercoledì 22 Aprile 2026 09:04
Metro B, arriva il quinto treno Hitachi ma l’esordio slitta: prima corsa non prima dell’estate
I nuovi treni continuano ad arrivare, ma per i passeggeri della metro B di Roma...
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I nuovi treni continuano ad arrivare, ma per i passeggeri della metro B di Roma l’attesa non è ancora finita. Nella notte tra il 19 e il 20 aprile è stato consegnato il quinto convoglio Hitachi dei 36 acquistati dal Campidoglio per rinnovare la flotta, ma l’esordio del primo treno in servizio slitta ancora.
Il nuovo treno, ribattezzato “Diomede”, è giunto nel deposito di Magliana Nuova dopo il viaggio dagli stabilimenti Hitachi di Reggio Calabria. Come gli altri già consegnati, dovrà ora affrontare tutte le fasi tecniche necessarie prima di entrare in esercizio.
Un passaggio obbligato che riguarda collaudi, verifiche e prove su linea.
Sul fronte delle consegne, il cronoprogramma viene rispettato: è previsto l’arrivo di un treno al mese e, finora, la tabella di marcia è stata mantenuta.
Il problema, però, riguarda la messa in servizio. Nonostante i convogli siano già nella Capitale, nessuno è ancora utilizzabile dai passeggeri.
Il ritardo è legato alle operazioni di collaudo, affidate al fornitore, cioè Hitachi. Si tratta di una fase complessa che richiede test approfonditi prima della consegna ad Atac.
Secondo i piani iniziali, i convogli avrebbero dovuto effettuare circa tre ore di test giornalieri, anche in parallelo, per evitare la chiusura anticipata della linea. L’obiettivo era arrivare alla consegna del primo treno entro metà marzo, avviare il pre-esercizio (circa 5mila chilometri di prova) e ottenere poi il via libera definitivo da parte dell’Ansfisa.
Una tempistica che avrebbe portato alla prima corsa già a metà aprile.
Così non è stato. I tempi si sono allungati e, secondo quanto emerso, gli utenti dovranno attendere ancora.
L’ipotesi più concreta è quella di vedere il primo treno Hitachi in servizio entro la fine di giugno, anche se al momento non ci sono date ufficiali.
Una volta sbloccata la fase iniziale, però, l’ingresso in servizio degli altri convogli dovrebbe essere più rapido. I test e le procedure svolte nei mesi precedenti serviranno infatti ad accelerare le successive attivazioni.
Per chi utilizza ogni giorno la metro B, resta quindi un’attesa che si prolunga. I nuovi treni rappresentano uno degli interventi più attesi per migliorare il servizio, ridurre i disagi e aumentare la capacità della linea.
Ma, almeno per ora, restano ancora fermi in deposito.
