Giovedì 23 Aprile 2026 04:04
Motta para quattro rigori e trascina la Lazio nella finale della Coppa Italia
Motta diventa l’eroe di Bergamo, in una notte molto complicata. Sì, perché in un colpo solo trascina la Lazio in un appuntamento storico contro l’Inter e non solo. Oltre all’ultimo atto della Coppa Italia, la squadra biancoceleste sarà protagonista anche in Supercoppa Italiana dando per certo il successo del club milanese in Serie A considerando […]
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Motta diventa l’eroe di Bergamo, in una notte molto complicata. Sì, perché in un colpo solo trascina la Lazio in un appuntamento storico contro l’Inter e non solo. Oltre all’ultimo atto della Coppa Italia, la squadra biancoceleste sarà protagonista anche in Supercoppa Italiana dando per certo il successo del club milanese in Serie A considerando il largo vantaggio sulle rivali.
Nella semifinale di ritorno a Bergamo succede di tutto e questa volta la fortuna sorride ai laziali, con i tifosi in piazza nella Capitale ad assistere all’evento sul maxischermo.
L’inizio di gara è favorevole ai padroni di casa e Motta è costretto ad uscire in tuffo per allontanare un cross insidioso per poi ritrovarsi la palla in braccio sulla conclusione di Zalewski. Sempre l’ex romanista Zalewski, il polacco nato a Tivoli, colpisce di prima intenzione di sinistro con Gila che si immola per respinge la sfera destinata in porta. Con il passare dei minuti la Lazio cresce e inizia a regnare l’equilibrio.
Bisogna attendere il 6′ della ripresa per rivedere l’Atalanta in attacco e questa volta è Krstovic a scaldare i guantoni di Motta. L’unico errore della serata, insieme a due rinvii di piede, il portierino lo commette al 21′ del secondo tempo quando in mischia viene anticipato da Krstovic che serve Ederson, il quale segna a porta vuota ma secondo Colombo il tocco dell’attaccante avviene con la palla in possesso dell’estremo difensore della Lazio e quindi viene ravvisata la carica. Proteste dalla panchina di Palladino e al triplice fischio finale dal presidente Antonio Percassi anche perché ci sono dubbi sul precedente tocco di mano di Gila. Qualche minuto dopo le contestazioni si spostano nell’area avversaria perché Scalvini tocca di mano sul rimbalzo del pallone, Noslin raccoglie comunque e tira fuori sprecando un’ottima occasione. La partita s’infiamma all’84’ con la rete di Romagnoli che anticipa tutti sull’angolo battuto da Zaccagni, girando con il mancino il pallone all’interno dell’area piccola. Il vantaggio dura poco perché dopo due minuti l’Atalanta pareggia con Pasalic grazie ad un piattone che, deviato da Taylor, termina alle spalle del portiere.
Forte dell’entusiasmo, l’Atalanta attacca ancora nei minuti di recupero incrociando pericolosamente con Ederson e soprattutto incornando di testa con il neo entrato Scamacca che va ad esaltare le capacità tecniche di Motta, straordinario nel volo a deviare la palla sul palo.
Così, l’1-1 del ritorno si somma al 2-2 dell’andata e la sfida prosegue ai supplementari. Nell’extra time accade poco perché le squadre appaiono stanche: un gol annullato a Raspadori per fuorigioco di Zappacosa al momento della sponda e un tentativo della Lazio con Romagnoli che per poco non arriva sul cross di Tavares.
Ai rigori inizia bene l’Atalanta che segna con Raspadori, mentre Carnesecchi vola sul tentativo di Tavares. A seguire errore di Scamacca ipnotizzato da Motta e palo di Cataldi. Tuttavia Motta si ripete su Zappacosta e Isaksen spiazza Carnesecchi. E’ Taylor a portare avanti la Lazio incrociando con il mancino, con Motta che respinge anche i tentativi di Pasalic e De Ketelaere portando a quattro i penalty intercettati per una memorabile partita.
La Lazio raggiunge l’Inter nella finale di Coppa Italia che si disputerà il 13 maggio allo Stadio Olimpico e in caso di successo, ormai quasi certo, del tricolore da parte della squadra di Chivu, si guadagna anche la partecipazione alla prossima Supercoppa Italiana.
“In Coppa un cammino di grande livello e una soddisfazione per i nostri tifosi che spero tornino a sostenerci all’Olimpico e in quel caso sarei l’allenatore più felice del mondo. Una prestazione di grande cuore per un gruppo capace di soffrire nei momenti difficili”, così uno stanco ma soddisfatto Sarri in conferenza stampa. “Mi sorprende la tranquillità di Motta vista la giovane età – aggiunge il difensore Patric -. Faremo di tutto per cercare di vincere in finale. La Lazio è qualcosa di speciale e sentiamo l’amore verso questa maglia”. Ma i microfoni sono tutti per Motta: “Siamo un bellissimo gruppo, il mister ci tiene uniti. Abbiamo studiato i rigoristi dell’Atalanta con i preparatori dei portieri e sicuramente è servito”.
Ricordiamo che la vittoria della Coppa diventa importante anche per conquistare un posto in Europa League.
Ad esultare più di tutti è il presidente Claudio Lotito che in un colpo solo si prende alcune rivincite ed è sicuro di incassare soldi preziosi per il futuro del club.
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