Venerdì 24 Aprile 2026 12:04
Jovanotti riparte da Roma


Presentato in Campidoglio il Jova Giro, che inizia e finisce al Circo Massimo. Il sindaco Gualtieri: «A settembre, in prossimità dei concerti di chiusura, riceverà la Lupa capitolina»
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Visione, movimento e desiderio. È un percorso a 360 gradi il prossimo tour di Jovanotti: un giro, anzi, un “Jova Giro” che inizia e finisce al Circo Massimo, dal 9 agosto al 13 settembre. In tutto, circa 2mila chilometri tra musica e bicicletta, attraversando le province del sud, tra statali e ciclabili. «Un bellissimo allenamento per arrivare carico ai concerti», ha detto l’artista presentando l’iniziativa in Campidoglio ieri, 23 aprile, insieme al sindaco Roberto Gualtieri.
Il Jova Giro, ha spiegato, partirà il 9 agosto dal Circo Massimo verso Montesilvano, in provincia di Pescara; «poi ripartiamo verso sud, fino a Barletta in Puglia. Poi arriveremo a Catanzaro: da lì la tratta più lunga, quasi 500 chilometri, fino a Palermo. Da lì in traghetto arriviamo a Napoli per giungere infine il 9 settembre verso Roma dove, il 12 e 13 settembre, saremo al Circo Massimo: mi piacerebbe invitare diversi colleghi e amici – ha aggiunto -. Quelli che pensate sono quelli che ho in mente».
Soddisfazione nelle parole del primo cittadino. «Ci piace tanto questo giro, e che Roma sia un po’ “l’ombelico del mondo”», ha detto, citando un grande successo di Jovanotti. «É un artista straordinario – ha aggiunto -, sono contento che abbia ricordato la sua romanità: si è formato qui, è cresciuto qui. Siamo felici che quella Roma straordinaria, delle Estati romane di Nicolini, degli anni Settanta, abbia cresciuto Lorenzo. Per tutte queste ragioni e perché è uno dei più grandi artisti italiani del nostro secolo, che sforna capolavori a ripetizione, a settembre in prossimità dei concerti riceverà la Lupa capitolina», ha anticipato.
«Io e il sindaco – ha ricordato l’artista – siamo nati nello stesso anno, siamo entrambi romani. Io ho vissuto a Roma fino a 19 anni. Invecchiando ho il rammarico di non aver fatto della mia romanità un asset delle mie canzoni – ha confidato -. Più passa il tempo e più Roma si svuota di persone care che se ne vanno, e si rafforza il legame. Qui mi sono innamorato della musica e ho incontrato l’arte e la bellezza. Venire qui a festeggiare, prima dei 60 anni, nella città in cui tutto è iniziato, mi emoziona».
Riguardo all’idea del tour, ha raccontato che è partita dal desiderio di unire il cicloturismo alla musica. «Abbiamo visto che avremmo suonato solo il fine settimana e ho pensato a cosa fare nel mentre. E, anziché tornare a casa fra una tappa e l’altra, ho pensato al cicloturismo. Un bellissimo allenamento per arrivare carico ai concerti». Un modo, oltretutto, per raccontare «un turismo lento, utile anche economicamente ai piccoli centri. Ho scelto di partire e tornare da Roma visitando il sud – ha aggiunto – perché c’è il luogo comune che al sud non ci sono posti per fare musica. Ho quindi pensato di inventare queste strutture, apriamo spazi verdi, anche nelle periferie delle città, che possano essere riutilizzate anche in futuro».
24 aprile 2026
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