Servizi > Feed-O-Matic > 718167 🔗

Venerdì 24 Aprile 2026 16:04

La vera Roma è quella da cartolina, pubblicata dal Sindaco per il 21 aprile, o quella dei quartieri popolari e semicentrali?

Un video in stile cinematografico per il Natale della città si contrappone alle immagini che tutti vediamo sotto casa ogni giorno: incuria, scritte, sosta selvaggia

L'articolo
La vera Roma è quella da cartolina, pubblicata dal Sindaco per il 21 aprile, o quella dei quartieri popolari e semicentrali?
sembra essere il primo su
Diarioromano
.

#decoro #in primo piano #temi #21 aprile #decoro urbano #pigneto
leggi la notizia su Diarioromano



Innanzitutto l’incipit: il sindaco di spalle seguito dalla mdp (microcamera hd) che si affaccia dal balcone con vista sui Fori in in atmosfera sospesa sulle note di Hans Zimmer (Gladiator) che mi ha ricordato la “pre-titolo” (scena iniziale) di 007 Skyfall e No Time To Die con la palette cromatica color cenere (“desaturata”) che vira sul contrasto tra i toni freddi (blu, azzurri) del cielo e quelli caldi dei monumenti.



 



 

E il claim finale (frase conclusiva) che sintetizza la campagna: in questo caso, gli auguri per i Natali di Roma, il giorno in cui Roma celebra la sua nascita, 21 aprile 753 a.C. della serie: 2.779 anni e sentirli parecchio, ma andare avanti! Diverse vedute a volo d’uccello di Roma durante il filmato: Colosseo, Altare della Patria, Castel Sant’Angelo, Villa Torlonia, Lupa del Campidoglio, Basilica di San Pietro, la periferia con le Vela di Calatrava (caso più unico che raro di opera incompiuta del grande designer spagnolo, odiatissimo da Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia e da fior di critici di sinistra e questo la dice lunga sul livello di burocrazia e sottosviluppo culturale che attanaglia la città) e lo splendido parco degli Acquedotti.



 



 



 

Le viste aeree non includono le selve di antenne sui tetti e i fili che penzolano sulle facciate dei palazzi, a loro volta sfregiate da km di graffiti vandalici che imbrattano gli edifici fino al primo piano e ai balconi, ma tanti romani fanno spallucce, abituati (o rassegnati) al degrado e alla prepotenza quasi fosse la normalità (“sono mille altri i problemi di Roma..)
Il paradosso di un popolo diviso tra l’autocelebrazione del passato e l’incuria del presente.





La questione del vantarsi delle bellezze di Roma trascurandone la manutenzione è un tema non sufficientemente dibattuto, la maggior parte dei romani dichiara di amare Roma. Tuttavia, si lamenta del suo degrado reiterando comportamenti scorretti (abbandono dei rifiuti, sosta selvaggia) che ne peggiorano la condizione! Ma non colgono il nesso di tutto ciò, anzi, perseverano nel considerare  le zone fuori dal centro come luoghi privi di dignità estetica e pregio architettonico, immensi garage a cielo aperto per soddisfare la pretesa/diritto al parcheggio gratis su suolo pubblico anziché in aree limitate che è un’altra leggenda metropolitana, divenuta senso comune grazie alla narrazione diffusa da decenni di malapolitica.

Pur unendoci alle celebrazioni per il 2779° Natale di Roma non possiamo non notare l’inquietante somiglianza con un altro filmato, postato giorni addietro dai pur bravi Gianluca Lanzi e Tobia Zevi, rispettivamente assessore al patrimonio Roma Capitale e presidente Municipio XI, in un goffo tentativo di “festeggiare”  un set cinematografico all’interno dell’ex Mira Lanza (“scenografia suggestiva” cit.), per decenni simbolo di abbandono e degrado urbano, caratterizzata da strutture pericolanti, incendi e insediamenti abusivi, nell’indifferenza delle amministrazioni – comunali e municipali – che si sono succedute. L’annunciata riqualificazione non è ancora partita, il film si svolge in un tugurio stile “Brutti, sporchi e cattivi” (1976) di Ettore Scola che fotografava in maniera impietosa, grottesca e cinica lo squallore e il disagio sociale delle baraccopoli romane negli anni Settanta.

 



 

Cinquant’anni fa, eppure il tempo non sembra passato in una stanca riproposizione dello stereotipo della Roma pasoliniana. Non proprio un modello da rimpiangere, con rispetto parlando e col massimo dell’attenzione alla tutela delle persone fragili. E insomma, una celebrazione della Roma brutta, sporca e cattiva ma densa di umanità che fa da contraltare alla Roma da cartolina del sindaco Gualtieri. Qual’è il giusto modello di gestione? E’ forse una via di mezzo? Una città dignitosa dal centro alla periferia, che sappia integrare un alto livello di welfare e medicare (tutela delle fragilità) con un’elevata qualità dello spazio urbano (ordine e decoro).

Ma torniamo al video emozionale del Natale di Roma, ci sembra giusto sovrapporlo al video sulle terrificanti condizioni del Pigneto (“queste sono immagini che non vedrete in nessuna città europea”) postato da Roma fa schifo.

 



 




 

Ecco il suo commento: “Marciapiedi in catrame (non in cemento come in tante città del mondo sviluppato) un luogo di guerra, si esce dalla metro e non c’è neanche una striscia pedonale per attraversare, in compenso ci sono proprio le macchine di fronte all’uscita con evidenti pericoli anche in termini di sicurezza, la scuola completamente piena di graffiti e di scritte vandaliche che sono dovunque, sembra non essere migliorato nulla (rispetto agli anni ’90) ci sono tantissimi punti in cui non c’è proprio lo spazio pedonale...”
Il Pigneto è uno dei quartieri più caratteristici e alla moda di Roma, emblema della movida e del lifestyle capitolino con locali notturni, trattorie storiche, street art e spazi culturali. Questa, in poche parole, è la vera Roma che viviamo ogni giorno. Sarebbe il caso di rimboccarsi le maniche e adoperarsi per rendere i quartieri semi centrali e periferici migliori e all’altezza delle metropoli europee. E dell’immagine romantica ed estetizzante della Grande Bellezza.

L'articolo
La vera Roma è quella da cartolina, pubblicata dal Sindaco per il 21 aprile, o quella dei quartieri popolari e semicentrali?
sembra essere il primo su
Diarioromano
.

più letti
Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI