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Sabato 25 Aprile 2026 11:04

Roma, “Senza memoria non c’è futuro”: la nuova opera di Laika a Garbatella

Roma, 25 aprile – In occasione della Festa della Liberazione dal nazifascismo, la street artist Laika firma una nuova opera […]

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Roma, 25 aprile – In occasione della Festa della Liberazione dal nazifascismo, la street artist Laika firma una nuova opera apparsa nella notte tra il 24 e il 25 aprile nel quartiere della Garbatella, a Roma, luogo simbolo della Resistenza capitolina.

Il lavoro, realizzato in collaborazione con i collettivi Join the Resistance e Artivismo, si intitola “Senza memoria non c’è futuro” e ritrae un nonno partigiano che regala un fiore rosso alla sua nipotina.

Il poster è accompagnato da un estratto di Oltre il Ponte, brano scritto da Italo Calvino nel 1959: “E vorrei che quei nostri pensieri, quelle nostre speranze di allora rivivessero in quel che tu speri, o ragazza color dell’aurora”.

L’artista ha dichiarato: “Quel fiore è un passaggio di testimone. I nostri nonni hanno combattuto, e spesso sacrificato la propria vita, per la libertà e per la democrazia. Le loro storie e i loro gesti sono la memoria storica su cui si fonda la nostra Italia antifascista. Oggi è il giorno per ricordarli, ringraziarli, custodire le loro testimonianze e per continuare a lottare con sempre maggiore determinazione, a difesa della nostra libertà e di quella delle generazioni future”.

L’artista ha sottolineato come il Governo Meloni abbia abituato i cittadini a numerosi tentativi di normalizzazione del fascismo, anche attraverso una retorica di pacificazione che non reggerebbe al confronto con la storia. Ha citato come ultimo esempio le dichiarazioni del Presidente del Senato Ignazio La Russa, che aveva tentato di equiparare i fascisti della Repubblica di Salò ai partigiani.

Di fronte a simili tentativi di riscrivere la storia, Laika ha ribadito come sia fondamentale “conservare e soprattutto diffondere la memoria storica del Paese, affidando alle generazioni future il compito di apprenderla e, a loro volta, preservarla e diffonderla, affinché certe atrocità non abbiano mai più a ripetersi. Viva l’Italia antifascista“.

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