Lunedì 27 Aprile 2026 08:04
Guidonia, don Giorgio Larosa ordinato sacerdote da Papa Leone XIV: la sua vocazione nata nella parrocchia di Setteville
La sua chiamata al sacerdozio è arrivata nella Parrocchia Santa Maria a Setteville di Guidonia. Come per tanti altri giovani, una decina, la vocazione per lui si è manifestata negli anni di don Gino Tedoldi, indimenticato parroco scomparso a giugno del 2024. Una famiglia molto nota nel quartiere quella di Giorgio Larosa, figlio dell’ingegner Rocco […]
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La sua chiamata al sacerdozio è arrivata nella Parrocchia Santa Maria a Setteville di Guidonia. Come per tanti altri giovani, una decina, la vocazione per lui si è manifestata negli anni di don Gino Tedoldi, indimenticato parroco scomparso a giugno del 2024. Una famiglia molto nota nel quartiere quella di Giorgio Larosa, figlio dell’ingegner Rocco Larosa, di cui inizialmente aveva deciso di seguire le orme professionali prima di ricevere la chiamata. Appena trentenne, Giorgio Larosa è tra giovani provenienti “da Roma e dall’estero”, dal Camerun e dalla Colombia, ordinati sacerdoti domenica 26 aprile da Papa Leone XIV nella Basilica di San Pietro, durante la celebrazione che ha avuto inizio alle ore 9. Presente anche il nuovo Parroco di Setteville don Leones Torres, Leo per i suoi fedeli che ha “posto le mani sul capo di Giorgio”.
Don Giorgio Larosa si è raccontato al Sito della Diocesi di Roma, parlando di «felicità» e della sua ricerca durata anni. “La mia vocazione è nata frequentando la parrocchia, grazie alla fede che mi hanno trasmesso i miei genitori – ha detto –; a un certo punto c’è stato come uno scatto. Vedevo che dalle mie risorse, dalle energie e dal tempo che spendevo per me, non ricavavo la stessa felicità che mi dava frequentare la parrocchia. È stato molto forte anche l’esempio di altri cristiani, laici e sacerdoti; nelle loro storie ho visto la potenza del Vangelo”.
Tra i “laici” cristiani che sono stati un esempio per don Giorgio Larosa c’è Michele Venturiello. L’avvocato, assessore nella giunta del Comune di Guidonia Montecelio, era presente “in prima fila” a San Pietro durante la celebrazione e ha voluto tracciare un breve profilo del sacerdote, che ha avuto modo di conoscere nel percorso intrapreso all’interno della sua stessa comunità neocatecumenale.
“Giorgio nasce da una famiglia che da molti anni vive Setteville – racconta Venturiello -; anche i genitori hanno frequentato e tuttora frequentano la parrocchia. Terzo di quattro fratelli, terminato il liceo, ha iniziato a frequentare l’università ma proprio durante quegli anni ha cominciato a sentire la vocazione all’interno delle comunità di Setteville, peraltro Giorgio sta proprio nella mia comunità del cammino neocatecumenale; sostanzialmente, dopo il post Cresima e i primi due anni di università alla facoltà di ingegneria informatica, ha chiesto di entrare in seminario ed è andato presso il collegio diocesano “Redemptoris Mater” dove ha fatto la formazione per diventare prima diacono e poi, adesso, presbitero. Ha trascorso anche due anni di missione in Etiopia, in una comunità cristiana molto povera, prima di essere ordinato prete. Giorgio è stato uno dei giovani che si è impegnato in parrocchia. Una vocazione nata quando c’era don Gino Tedoldi, non la sola. Durante il percorso parrocchiale, quella di Giorgio è la sesta o settima vocazione nata nei percorsi di fede della chiesa Santa Maria di Setteville”.
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