Lunedì 27 Aprile 2026 12:04
Elezioni comunali a Colleferro: la nostra intervista al candidato Giulio Calamita
Colleferro – In occasione delle future elezioni amministrative, che avranno luogo il 24 e il 25 maggio 2026, abbiamo deciso […]
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Colleferro – In occasione delle future elezioni amministrative, che avranno luogo il 24 e il 25 maggio 2026, abbiamo deciso di rivolgere alcune domande al candidato di centrosinistra Giulio Calamita, attualmente vicesindaco della città.
Grazie per averci concesso questa intervista. Partiamo subito in medias res: quali sono i punti fondamentali del programma elettorale presentato?
I punti sono tanti perché il riassunto del programma elettorale, che era di 40 pagine, ora è diventato di 10, ci sono più punti rispetto al vecchio programma. Primo elemento fondamentale è il proseguimento dello sviluppo della città, che si deve basare sia sul consolidamento di una serie di ricorrenze ormai diventate storiche sia sulla possibilità di far emergere delle situazioni che stanno uscendo adesso. Dal punto di vista culturale, la grande ambizione deve essere quella di fare di Colleferro la Città dell’Arte. Sembra una contraddizione, specie se detto da un ingegnere, anche se sono un buon osservatore e riconosco nello sviluppo artistico che c’è stato a Colleferro un grande potenziale volano. Però bisogna partire dagli spazi, come il mercato coperto, che prima non era sfruttato. Lo spazio che verrà dedicato all’arte, ad esempio, sarà un capannone in via degli Esplosivi, che diventerà l’officina dell’arte, per tutti i colleferrini.
Il primo punto è quindi la cultura: possiamo approfondire meglio questo aspetto?
La cultura è il principale elemento di difesa del tessuto sociale. Dall’imbarbarimento che viviamo oggi alla semplicificazione eccessiva dei rapporti tra persone, la cultura è fondamentale perché crea anche attrattività per la città. Noi ci aspettiamo di creare dei momenti di incontro sempre più forti, che escano anche dalle sedi chiuse, come in palazzo Morandi. L’obiettivo è quello di far diventare Colleferro Città dell’arte in maniera autentica, sicuramente migliorando anche il decoro urbano che è fondamentale e la disseminazione delle opere d’arte in giro per la città. Si tratta anche di una sfida di carattere partecipativo, soprattutto dei giovani, che non sia solo di natura politica: proprio per loro, per esempio, c’è stata l’apertura della Scuola di Formazione Ambientale.
Questo ultimo riferimento ci permette di esaminare ora la questione ambientale: può essere considerata un altro punto centrale?
La questione ambientale è un punto centrale di tutte le amministrazioni comunale. Siamo stati molto sfortunati, perché le sfide erano tante e ne abbiamo risolto la maggior parte. Nel settore rifiuti c’è ancora tanto da fare. Le questioni ambientali non sono ancora tutte superate. Soprattutto nel mondo dei rifiuti, lo scoglio è rappresentato dallo smaltimento della plastica: la sfida è rendere quindi gli eventi completamente plastic free. C’è il tema della qualità dell’aria: l’anno scorso per la prima volta siamo stati sotto i 35 giorni/anno (per la registrazione delle polveri sottili, ndr) e questo fa capire che gli sforzi fatti hanno ottenuto un risultato. La mobilità anche è un tema fondamentale, non solo legato all’ambiente ma anche all’approccio che ha la città verso tutto ciò che è modernità, pure per lo spostamento delle merci. Non si può pensare di rimanere ancorati a vecchi paradigmi che purtroppo non riescono a reggere il passo con i tempi moderni. Un esempio è il progetto
Compra locale, consegniamo in bici.
Questo tema a sua volta si inserisce nel concetto di come anche il commercio evolve: in questo c’è anche una concorrenza ai mercati online perché noi l’obiettivo sarà quello di far diventare i negozi anche come punto di esperienza, oltre che di vendita.E invece il tema del lavoro come verrà sviluppato?
Il tema del lavoro è strettamente collegato a quanto siamo capaci noi di essere efficienti. Ciò che va fatto è inseguire la modernità: oggi, per esempio, il problema è il parcheggio davanti all’attività e credo che, considerato che a Colleferro aprono più negozi di quanti chiudano in maniera stabile, dobbiamo porci alla grande sfida di cambiare l’assetto urbano della città e far capire alle persone che possono muoversi con serenità, rallentando perché il problema che abbiamo è la fretta. Se devo andare da qualche parte e non c’è il parcheggio, non ci vado: dobbiamo quindi dire ai consumatori di Colleferro che per le spese di poco conto, si può andare a piedi perché la nostra è una città che ha un tessuto urbano non sfruttato. Come commercio locale, noi vinciamo per esempio dando al consumatore quel quid in più rispetto ad un Outlet come ad Amazon e alle grandi logistiche online. E a Colleferro qualcuno già lo fa, dimostrando che questo meccanismo funziona. Dobbiamo capire che se in città simili questo sistema funziona, allora può funzionare anche da noi, rilanciando così il tessuto urbano e il commercio locale.
Abbiamo affrontato quindi i punti principali: quale potrebbe essere un ultimo argomento assolutamente necessario nel programma proposto?
I giovani e la formazione. Perché da qui parte tutto e spesso noi più grandi non capiamo come evolve il mondo, perché abbiamo la presunzione di averlo visto tutto. In realtà, parlando tanto coi ragazzi ti rendi conto che le idee che pensavi fossero all’avanguardia magari lo sono, ma ne è cambiata totalmente la realizzazione. I giovani devono essere messi al centro, sennò non riusciamo a tenere moderna la città. Vero che a livello demografico “vincono” gli anziani, ma anche le condizioni di vita degli anziani sono condizionate da come trattiamo i giovani e dalle opportunità che offriamo loro. Quindi è fondamentale aprire un rapporto serio di collaborazione, trasferimento delle conoscenze ma reciproco ascolto.
Foto di repertorio della presentazione della candidatura a sindaco di Giulio Calamita
La redazione di Casilina News si rivolge anche agli altri candidati, mettendosi a disposizione per un’intervista
