Martedì 28 Aprile 2026 12:04
Alla Sapienza, poesia e musica a sostegno degli studenti in arrivo da Gaza


L'iniziativa promossa dalla diocesi di Roma: uno spettacolo il 4 maggio nell’auditorium della cappella, seguito da un momento di riflessione, con Acanfora, Caputo e il cappellano don Vecchione
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Una serata per sostenere i 16 universitari che presto arriveranno da Gaza per studiare a Roma, grazie alle borse di studio della Sapienza, e che saranno accolti nelle residenze della diocesi. E, nello stesso tempo, un invito a non distogliere lo sguardo e a mantenere la memoria di quanto è accaduto e tuttora accade nella Striscia palestinese che si affaccia sul Mediterraneo. Nasce con questi obiettivi l’iniziativa “Guardati dal dimenticare Gaza”, in programma lunedì 4 maggio all’auditorium della cappella della Sapienza Università di Roma, in piazzale Aldo Moro, con inizio alle 19.
Promossa dalla diocesi di Roma, la serata sarà aperta dallo spettacolo teatrale “Gaza. Prima del silenzio”, drammaturgia e regia di Francesco d’Alfonso, dell’Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma, con estratti di “Sudari – Elegia per Gaza”, della giornalista e saggista Paola Caridi. L’interpretazione dell’opera, trasformata in monologo per l’occasione, sarà affidata alla voce di Beatrice Fazi. Ad arricchire la rappresentazione, la partecipazione straordinaria di Haidar al-Ghazali, poeta palestinese nato ventuno anni fa proprio a Gaza. A seguire, alle 19.30, un momento di riflessione e confronto. Dialogheranno Paolo Acanfora, docente di Storia contemporanea presso la Sapienza; Sebastiano Caputo, giornalista e scrittore, già reporter di guerra; don Gabriele Vecchione, cappellano della Sapienza.
«Sarà una serata di beneficenza a sostegno dei sedici studenti provenienti dalla Striscia di Gaza che la diocesi di Roma si prepara ad accogliere nell’ambito dell’accordo siglato il 24 febbraio 2026 – anticipa don Vecchione -. L’evento prende avvio dalla convenzione sottoscritta tra l’università romana, la diocesi e la Comunità di Sant’Egidio, alla presenza del cardinale vicario Baldo Reina, della rettrice Antonella Polimeni e del presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo». L’accordo, valido per tre anni, prevede «un’azione integrata – sottolinea ancora il sacerdote -: Sapienza garantirà ai sedici studenti gazawi l’accesso ai corsi di laurea in qualità di borsisti, con la possibilità di usufruire dei servizi di counseling psicologico dell’ateneo; la diocesi di Roma fornirà alloggio per tutta la durata della convenzione; la Comunità di Sant’Egidio supporterà i giovani nell’apprendimento della lingua italiana attraverso i propri corsi dedicati. I sedici destinatari del progetto sono studenti universitari la cui formazione è stata interrotta dalla guerra, o giovani di diciotto anni che non avevano ancora avuto la possibilità di iscriversi a un corso di laurea». La loro accoglienza comporta costi concreti legati alla vita quotidiana che la serata del 4 maggio intende contribuire a sostenere attraverso la raccolta di offerte libere.
«”Gaza. Prima del silenzio” è una drammaturgia che racconta il dolore, la distruzione e la resistenza della popolazione di Gaza – spiega l’autore Francesco d’Alfonso -. Attraverso la poesia e la musica di autori palestinesi, ma anche attraverso la cronaca internazionale e alcuni estratti del libro “Sudari” di Paola Caridi, i nomi e i volti delle vittime, i loro sudari bianchi e i numeri della tragedia diventano simboli di memoria e responsabilità collettiva. Un invito a guardare, ascoltare e testimoniare: tra silenzi e sospiri, tra perdita e speranza, la parola si fa strumento per fermare la strage e ricordare ciò che il mondo rischia di dimenticare».
28 aprile 2026
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