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Mercoledì 29 Aprile 2026 13:04

Roma, cassonetti in fiamme: fermato 26enne con 31 alias ispirati a personaggi famosi

I Carabinieri della Stazione Roma Parioli, a conclusione di una mirata attività investigativa, hanno denunciato un cittadino di 26 anni […]

#cronaca #roma
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I Carabinieri della Stazione Roma Parioli, a conclusione di una mirata attività investigativa, hanno denunciato un cittadino di 26 anni di origini bosniache e in Italia senza fissa dimora, gravemente indiziato del reato di incendio doloso.

L’indagine trae origine dai fatti verificatisi nella notte del 10 aprile scorso in via Paisiello, dove era stato segnalato l’incendio di alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti della linea “AMA”. In quell’occasione, l’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco aveva permesso di domare le fiamme, evitando danni a persone o alle autovetture in sosta.

Attraverso l’analisi meticolosa delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e il costante controllo del territorio, i Carabinieri della Stazione Roma Parioli sono riusciti a risalire all’identità dell’uomo.

Ciò che è emerso con particolare evidenza nel corso degli accertamenti è l’indole del soggetto nel tentare di eludere i controlli: il giovane è risultato essere un pregiudicato con ben 31 “alias” a carico. In molteplici occasioni, nel tentativo di sviare i controlli dei Carabinieri, il 26enne ha fornito generalità palesemente false. L’uomo è giunto a utilizzare nomi di celebri personaggi storici e icone del panorama internazionale: durante l’ultimo accertamento, infatti, si è identificato come “George Washington”, dopo aver precedentemente utilizzato alias quali “Julius Caesar”, “Dan August” (protagonista dell’omonima serie televisiva statunitense) e persino “Steve Rogers”, noto come “Capitan America”.

Alla luce degli elementi raccolti, i Carabinieri della Compagnia Roma Parioli hanno presentato alla competente Autorità Giudiziaria una richiesta per l’emissione di un’idonea misura cautelare personale nei confronti dell’indagato.

Si precisa che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, l’indagato deve considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

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