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Lunedì 4 Maggio 2026 10:05

Iper – Festival delle Periferie dall’8 al 31 maggio a Roma

IPER – FESTIVAL DELLE PERIFERIE V EDIZIONE SUPER LIEUX [SUPER LUOGHI] Periferie: storie e geografie ...

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IPER – FESTIVAL DELLE PERIFERIE

V EDIZIONE

SUPER LIEUX

[SUPER LUOGHI]

Periferie: storie e geografie 

Roma, sedi varie

8 – 31 maggio 2026


Torna dall’8 al 31 maggio 2026 IPER Festival delle Periferie alla sua quinta edizione, che ha scelto come tema centrale per quest’anno, Super Lieux [Super Luoghi]. Periferie: storie e geografieCon la direzione artistica di Giorgio de Finis, promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale Azienda Speciale Palaexpo, realizzato da Azienda Speciale Palaexpo e curato dal Museo delle Periferie, il festival conferma, ancora una volta, la sua identità di evento diffuso in città.

Molti gli eventi in programma per questa quinta edizione, il cui filo conduttore è la definizione coniata dall’antropologo Marc Augé appositamente per il MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz e qui ad altri territori della capitale interessati da importanti processi di rigenerazione come il Corviale, il Museo condominiale di Tor Marancia, il lago dell’Ex Snia e Piazza Tevere. Ed è proprio in questi Super luoghi che dall’8 al 31 maggio 2026 si alterneranno concerti e performance artistiche e musicali, mostre, laboratori d’arte, incontri, pranzi sociali, convegni, rassegne cinematografiche con ospiti italiani e internazionali, con l’obiettivo di far conoscere e di portare pubblico e visitatori a conoscere e vivere questi luoghi, che si stanno trasformando e rigenerando.

Come sottolinea Giorgio de Finis, direttore artistico del festival e del Museo delle periferie (che a breve avrà la sua sede in via dell’Archeologia a Tor Bella Monaca) “Mi colpì molto – visto che da tre lustri mi diletto a creare città ideali in miniatura, pubbliche, plurali, eque, partecipate, giocando con i dispositivi museali – la scritta “Dateci un museo” apparsa misteriosamente su una delle vele di Scampia. Le periferie che non chiedono solo strade meno dissestate e case senza infiltrazioni, che non si accontentano dell’ennesimo campo da calcetto come proposto dal modello Caivano, ma reclamano un museo! Sì, perché un altro errore in cui cadono anche coloro che non si sono ancora convertiti al mors tua vita mea e all’idea che per le vite di scarto di cui parlava Bauman non ci sia che la rottamazione, è quello di pensare che la vita sia fatta solo di bisogni primari da soddisfare e che tra questi bisogni non ci sia la bellezza, la musica, la poesia, l’arte. Dimenticando che tra i bisogni hanno un ruolo di primo piano anche i sogni. Di sogni che si realizzano vuole parlare questa edizione di Iper festival, di progetti che guardano alla Luna ma con i piedi ben piantati per terra, di vittorie, anche, perché è ideologica e fuorviante l’idea che ritiene che chi abbraccia una buona causa debba inevitabilmente finire per appartenere alla schiera dei ‘vinti’. Queste sono storie esemplari, edificanti, che ci dicono che non tutto è già scritto, e che un’altra strada è sempre percorribile.

Si parte venerdì 8 maggio con una tavola rotonda dal titolo Piazza Tevere. L’invenzione di un (Super)luogo per l’arte che si affaccia sul fiume, ospitata a Palazzo Esposizioni Roma e che racconta la storia di Piazza Tevere, nata da un’idea dell’artista americana Kristin Jones, con l’obiettivo di creare uno spazio dedicato alle arti lungo le sponde le Tevere. Negli anni ha ospitato gli interventi di molti artisti, considerato un mezzo per avvicinare la collettività alle sponde del fiume. Sempre nella stessa giornata di inaugurazione del festival, Piazza Tevere farà da sfondo alla performance realizzata in collaborazione con Tevereterno, Nuotate Tevere, a cura degli Artisti Innocenti, che basano la loro performance sull’idea di rendere il Tevere balneabile: le sponde del fiume si trasformano per l’occasione nel palcoscenico di un gioco collettivo e sociale, che permette di riscoprire il fiume.

La giornata di apertura di IPER si concluderà con l’inaugurazione della mostra Opera Demopratica Roma presso il Goethe Institute, realizzata in collaborazione con Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, che racconta le due edizioni del Rebirth Forum Roma, che si sono svolte nel 2019 al MACRO Asilo e nel 2025 nell’ambito di Iperfestival alla Casa dell’Architettura.

Il Museo Condominiale di Tor Marancia è il primo Super luogo protagonista delle tre giornate di apertura di IPER, l’8, il 9 e il 10 maggio, e ospiterà visite, incontri, laboratori, mostre e il concerto di Piotta.

DonPasta (Daniele De Michele) economista, saggista, professore presso l’Università di Roma Tre, autore televisivo, sarà protagonista nelle tre giornate iniziali di laboratori e incontri sul tema del cibo come identità, che si concluderanno domenica 10 maggio con il “pranzo della domenica”, convivio diffuso nelle abitazioni dei residenti e aperto al pubblico su prenotazione.

Il 9 maggio sarà invece la giornata dedicata all’arte con l’associazione Tormararte, assieme agli artisti Uman, Jeryko, Moneyless e Mr. Klevra che saranno protagonisti di una tavola rotonda dedicata alle pratiche di rigenerazione urbana, artistica e sociale. Nella stessa giornata, si terrà un ciclo di incontri e laboratori organizzati da Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, che proprio negli spazi del Museo Condominiale ospiterà la seconda riunione plenaria del Rebirth Forum Roma II che ha visto coinvolte cento organizzazioni partecipanti, con l’obiettivo di discutere le questioni che interessano la città di Roma, in particolare di definire i progetti su cui concentrare l’azione dei “cantieri”.

Il 10 maggio a Tor Marancia sarà protagonista la musica, con il Professore day 2026 di Piotta, attivo nella scena musicale italiana e romana già dagli anni ’90, che presenta oltre a pezzi storici del suo repertorio alcune tracce estratte dal suo nuovo disco Si riparano ricordi, tra rap emozionale e cantautorato. Paragonata idealmente alla tecnica giapponese del kintsugi, nella quale le crepe degli oggetti rotti vengono ricomposte con oro, rendendo la frattura parte integrante della nuova forma la musica, la musica diviene strumento di trasformazione e accettazione. Tra gli ospiti sul palco Tatiana Non DJ Selecta (Radio Rock), il collettivo di slam poetry WOW, Cecilia Lavatore, Daniele Coccia/Muro del Canto, Emilio Stella, Er Pinto, Logos.

Iper Festival delle Periferie dà spazio anche al cinema, con una rassegna di Docu-film realizzata in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma e che sarà ospitata il 14 maggio presso la Casa del Cinema. Si inizia con il documentario Museocracy di Antonio Di Domenico, che ripercorre le vicende del Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz (MAAM), occupazione abitativa allora in cima alla lista degli sgomberi della Prefettura, che si intrecciano con quelle del neonato Museo delle periferie, alla ricerca di una sede nel quartiere di Tor Bella Monaca. A seguire la proiezione del documentario Space Metropoliz, realizzato da Fabrizio Boni e Giorgio de Finis, in cui viene raccontata la storia di Metropoliz, un ex fabbrica di salumi abbandonata alla periferia di Roma est, in cui un gruppo di circa 200 persone provenienti da tre diversi continenti, che ad un certo punto stanco di vivere in una città ostile costruisce un razzo per andare sulla Luna. Milano, via Padova è il film inchiesta di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, che verrà proiettato nella stessa giornata e che racconta, attraverso una serie di testimonianze, la vita di un quartiere periferico di Milano. Gli Assalti Frontali, autori del primo disco rap in italiano, sono i protagonisti del documentario Una Vita all’assalto, che ripercorre la storia del gruppo attraverso la voce e l’esperienza del suo leader, Luca Mascini, in arte Militant A. Royal De Luxe. I giganti della periferia è il titolo del documentario realizzato da Don Pasta, che racconta il progetto quinquennale della nota compagnia teatrale di strada nel quartiere Bellevue a Nantes, culminato nell’autunno del 2023. Chiude la giornata dedicata al cinema, il documentario di Enrico Bentivoglio, Pasolini terreno, che ricostruisce l’incontro tra Dino Pedriali e Pasolini.

Il Lago Ex Snia, conosciuto anche come Lago Bullicante, è l’unico lago naturale di Roma, ed è il secondo Super luogo protagonista di IPER Festival con una serie di eventi, mostre, laboratori, musica ed incontri, che si svolgeranno durante tutta la giornata di domenica 17 maggio.

La mostra installazione dell’artista Teresa AntignaniMartyrion, mette al centro della sua ricerca il tema degli scempi ambientali. L’artista dal 2020 racconta la resistenza civile delle comunità locali che si oppongono a tutti quei cicli produttivi che avvelenano luoghi marginali ritenuti “sacrificabili”. La testimonianza di Martyrion racconta di sperequazioni edilizie, di abusi compiuti dal mercato energetico, di malattie, malformazioni causate dall’economia estrattivista e dallo smaltimento dei rifiuti.

Il lago che combatte è il titolo del concerto degli Assalti Frontali con il duo Manatì, Martina Bertini e Cristiana della Vecchia. Una storia che ormai è quasi leggenda, una canzone che è diventata il simbolo della riscossa della natura sulle assurde speculazioni dell’uomo «economico». Gli Assalti Frontali dedicano il celebre brano Il Lago che combatte al primo lago naturale di Roma e al “funerale del centro commerciale”.

Il 22, il 23 e il 24 maggio sono invece le giornate dedicate agli eventi ospitati presso il terzo Super luogo, il Corviale: si parte con l’incontro del 22 maggio presso la Biblioteca intitolata a Renato Nicolini, Storie di Resistenza a Scampia, che racconta la storia del quartiere napoletano, attraverso i suoi protagonisti tra cui Daniele Sanzone, voce del gruppo musicale ‘A67 e autore di due volumi di recente pubblicazione A camorra song’ io Bumerang.

Sempre il 22 maggio presso lo spazio il Mitreo di Corviale, inaugura la mostra Pino Pascali e gli artisti della Scuola di Piazza del Popolo curata da Alberto Dambruoso che comprende circa 50 opere di artisti tra cui Pino Pascali, Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli, Sergio Lombardo, Cesare Tacchi, Renato Mambor, Jannis Kounellis, Mario Ceroli, Claudio Cintoli, Giosetta Fioroni, Luca Maria Patella, Fabio Mauri, Mimmo Rotella, Gianfranco Baruchello e Gino Marotta, mostra che resterà aperta fino al 21 giugno.

Il 23 maggio, tra gli altri appuntamenti in programma al Corviale, l’incontro Abitare il Super luogo, realizzato in collaborazione con il Laboratorio di Città Corviale, un progetto di terza missione del Dipartimento di Architettura dell’Università degli studi di Roma Tre, nato nel 2018 con l’obiettivo di affiancare gli interventi di rigenerazione urbana con azioni di accompagnamento sociale, animazione territoriale, didattica e divulgazione mirati a conseguire effettivi risultati di trasformazione sociale e culturale per gli abitanti di un contesto di edilizia residenziale pubblica, emblematico come quello di Corviale.

Sempre il 23 maggio si terrà il concerto degli ‘A67, A camorra song’io, che prende il titolo dall’album del 2005, Interamente cantato in dialetto partenopeo, tranne ‘o Funk, il disco spazia tra diversi generi, dal rap al rock, dal reggae al funk, dalla dance al jazz, e contiene la cover di Fabrizio De André Don Raffaè.

L’arte (soprattutto declinata al femminile) sarà la protagonista assoluta dell’ultimo appuntamento di IPER, che chiude il festival, nelle giornate del 29, 30 e 31 maggio presso l’ultimo dei Super luoghi, il MAAM, Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia che il 29 maggio inaugura la mostra Conditions of belonging, a cura di Cory Henry realizzata in collaborazione con l’American Academy in Rome e che espone i lavori di una serie di artisti e architetti italiani ed internazionali, invitati a riflettere sulle condizioni di precarietà del MAAM, come lo status giuridico, insicurezza abitativa, disuguaglianze infrastrutturali, economie informali, istruzione e dinamiche di invisibilizzazione.

Tra le artiste al lavoro nelle giornate del MAAM, con laboratori (per grandi e piccini) aperti al pubblico, installazioni, performance, muri dipinti, videoarte, Laetitia KyKatja TukiainenKarin Andersen, Gio Pistone (autrice quest’anno della visual identity del festival), Guendalina SaliniMarina Sagona, Daniela de Paulis. In linea con la scelta di valorizzare il lavoro delle artiste anche l’iniziativa a cura di Claudia Pecoraro Pittrici a Roma. Dal Rinascimento al MAAM è, che porta nell’occupazione di via Prenestina 913 una selezione di opere presentate nella mostra “Roma pittrice. Artiste al lavoro tra XVI e XIX secolo” ospitata l’anno scorso a Palazzo Braschi, la prima a Roma interamente dedicata a restituire voce e visibilità a protagoniste del mondo dell’arte tenute troppo a lungo ai margini della storia.

Grande spazio anche alla musica, con la serata Around del 30 maggio a cura di Female Cut; un ricco programma, con musica live, dj set, coreografie e performance di danza che attraversano confini reali e immaginari, riunisce artiste donne che vivono la città portando con sé pratiche che affondano le radici in altri paesi e memorie.

Cantiere Metropoliz è il titolo dell’incontro in programma per il 29 maggio in cui si discuterà Il futuro di Metropoliz e del suo Museo, tra realtà e immaginazione architettonica. Tra gli interventi Carlo Mazzei, direttore della Direzione Rigenerazione del Litorale e Grandi Progetti di Roma Capitale, Orazio Carpenzano, preside Facoltà Architettura – Sapienza Università di Roma, Giorgio de Finis, direttore Museo delle periferie e ideatore MAAM, Paolo Di Vetta, Movimento per il Diritto all’Abitare (BPM), Antonella Perin, direttrice dei Programmi Culturali del Goethe-Institut di Roma. Sempre nella stessa giornata, a seguire si terrà il dialogo tra Giorgio de Finis e Franco la CeclaArte e Antropologia. Indiscipline a confronto, con la partecipazione dell’artista Veronica Montanino.

Durante le tre giornate finali di Iper Festival il MAAM ospiterà anche incontri e presentazione di libri, come quello di Massimo Sestili, Il movimento di lotta per la casa a Roma (1962 – 1985) in dialogo con Paolo di Vetta e Federico Salerni e Maranza di tutto il mondo, unitevi! Per un’alleanza dei barbari nelle periferie, dell’autrice e militante francese Houria Bouteldja impegnata da anni contro il razzismo e il passato coloniale francese.

Chiudono la quinta edizione di Iper Festival, la performance a cura di Roberto CastelloChama che in swahili significa “festa, comunità e partecipazione collettiva”. Ed è proprio questo che intende essere lo spettacolo conclusivo: una festa per lo spazio pubblico, una parentesi di divertimento e creazione di comunità che si offre a chiunque passi di lì.

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