Lunedì 4 Maggio 2026 12:05
Premio Pax et Virtus: a Roma la prima edizione che celebra merito, etica e impegno sociale
Un riconoscimento che mette al centro valori, umanità e pace. Si è svolta lo scorso 29 aprile, nella splendida cornice del Palazzetto Mattei in Villa Celimontana a Roma, sede della Società Geografica Italiana, la prima edizione del Premio Pax et Virtus, ideato e presieduto da Ester Campese. Un evento che ha saputo unire istituzioni, cultura [...]
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Si è svolta lo scorso 29 aprile, nella splendida cornice del Palazzetto Mattei in Villa Celimontana a Roma, sede della Società Geografica Italiana, la prima edizione del Premio Pax et Virtus, ideato e presieduto da Ester Campese.
Un evento che ha saputo unire istituzioni, cultura e impegno civile, celebrando personalità che, con il loro lavoro rigoroso ed etico, hanno lasciato un segno concreto nella società contemporanea.
Accanto alla presidente Ester Campese, nella consegna dei riconoscimenti, l’avvocato cassazionista Patrizia Valeri, membro della commissione insieme al Prof. Antonino Battiati.
L’obiettivo del premio è chiaro: valorizzare chi, spesso lontano dai riflettori, contribuisce ogni giorno a costruire un mondo migliore attraverso il proprio operato.
A portare i saluti istituzionali è stata la Segretaria Generale della Società Geografica Italiana, Dott.ssa Rossella Belluso, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e ricordato la storia dell’istituzione.
Tra i premiati di questa prima edizione spiccano figure di altissimo profilo.
Monsignor Francisco Javier Froján Madero, figura chiave della diplomazia vaticana contemporanea, è stato premiato per il suo impegno nella promozione del dialogo e della pace, in particolare nei rapporti tra Santa Sede e Stati dell’America Centrale e nel coordinamento degli aiuti umanitari.
Caterina Chinnici, europarlamentare e magistrata italiana, è stata riconosciuta per il suo costante impegno nella promozione della legalità, della giustizia e della tutela dei minori.
A Giancarlo Abete, imprenditore e Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, il premio è stato conferito per aver promosso valori sociali e umani attraverso lo sport come strumento di dialogo.
Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti, ha ricevuto il riconoscimento per il suo ruolo nella valorizzazione dell’agricoltura italiana, coniugando innovazione, tutela ambientale e sicurezza alimentare.

Premiata anche Claudia Eccher, avvocata cassazionista e membro laico del CSM, per l’impegno verso una giustizia orientata alla costruzione di una reale “pace sociale”.
Roberto Verna, professore e presidente della World Association of Societies of Pathology and Laboratory Medicine per l’Università Guglielmo Marconi, è stato insignito per il contributo al progresso medico-scientifico e alla formazione.
Riconoscimento anche per Incoronata Boccia, Direttrice dell’Ufficio Stampa Rai, per un giornalismo di qualità improntato a etica e professionalità.
Alla deputata Gabriella Carlucci il premio per l’impegno nella promozione di valori culturali e sociali, con particolare attenzione alle adozioni internazionali.
Premiato Rosario Errico, regista, attore e scrittore, per aver affrontato attraverso il cinema temi come disabilità, migrazione e diritti civili.
A Gabriele Lavia, protagonista del teatro italiano contemporaneo, il tributo per una carriera segnata da rigore e visione artistica.
Riconoscimento anche a Francesco Branchetti, regista e attore, per la capacità di raccontare i malesseri della società attraverso il teatro.
A Fabio Filocamo, imprenditore e manager, il premio per il contributo all’innovazione e allo sviluppo.
Infine, premiato anche Alberto Piovesan, giovane distintosi per etica e impegno sociale, già Consigliere della Fondazione “Il sorriso di Cristiana”.
“Il Premio Pax et Virtus non è solo un momento celebrativo, ma un ponte culturale e messaggero di pace in un momento storico tra i più complessi”, ha dichiarato Ester Campese.
Un richiamo forte ai valori del dialogo e del rispetto reciproco, ispirato anche al messaggio di pace espresso da Papa Leone XIV, con l’obiettivo di promuovere una “pace disarmata e disarmante”.
La prima edizione del Premio Pax et Virtus si chiude con un messaggio chiaro:
valorizzare il merito, riconoscere l’impegno e dare voce a chi, con dedizione, contribuisce ogni giorno a costruire una società fondata su valori autentici.
Un evento che non è solo celebrazione, ma esempio concreto di come etica, cultura e impegno possano ancora fare la differenza.

Credito foto: Mario Giannini
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