Lunedì 4 Maggio 2026 17:05
Verso le elezioni a Zagarolo. Sara Cuccovia: «Dalle comunità energetiche al turismo, la mia visione per un paese unito e moderno»
Intervista alla candidata al Consiglio Comunale nella lista “Zagarolo Unico Colle”, una delle sei formazioni a sostegno del mandato bis della sindaca uscente Emanuela Panzironi....
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Intervista alla candidata al Consiglio Comunale nella lista “Zagarolo Unico Colle”, una delle sei formazioni a sostegno del mandato bis della sindaca uscente Emanuela Panzironi.
ZAGAROLO – La campagna elettorale a Zagarolo entra nel vivo e le liste a supporto della sindaca uscente, Emanuela Panzironi, scaldano i motori. Tra i volti in corsa per un seggio in Consiglio Comunale c’è Sara Cuccovia, consulente finanziario e titolare di una società di consulenza e servizi sul territorio. Candidata nella lista “Zagarolo Unico Colle”, Cuccovia propone una visione amministrativa basata su pragmatismo, sostenibilità e valorizzazione delle identità locali. L’abbiamo incontrata per approfondire i temi centrali del suo programma.
Dottoressa Cuccovia, lei è una professionista affermata sul territorio. Cosa l’ha spinta a fare il grande passo verso l’impegno politico e amministrativo? «La mia candidatura nasce dal profondo desiderio di fare qualcosa di utile per la nostra comunità. Vivo a Zagarolo dall’età di 13 anni: qui sono cresciuta, qui ho costruito la mia vita professionale e qui ho scelto di far crescere i miei figli. È un territorio che sento visceralmente mio, perché unisce il vantaggio strategico della vicinanza a Roma alla tranquillità, alla storia e alla bellezza dei nostri colli. A darmi la spinta decisiva è stato Ferdinando Bonafede, una persona a me molto cara e un professionista che ammiro per competenza e capacità di ascolto. Il suo incoraggiamento mi ha aiutata a capire che potevo mettere a disposizione del paese le mie competenze e la mia sensibilità. E ho scelto di farlo sostenendo Emanuela Panzironi, di cui apprezzo molto il lavoro svolto finora: voglio contribuire alla continuità di un percorso di crescita che considero fondamentale per Zagarolo».
Qual è il metodo con cui intende affrontare l’eventuale mandato amministrativo? «Sono una persona che ascolta molto, che si informa e che riflette prima di prendere una posizione. Credo fermamente che amministrare significhi prima di tutto comprendere i bisogni reali delle persone, osservare con attenzione il territorio, studiare la fattibilità tecnica delle possibilità a disposizione e, solo dopo, lavorare con serietà per trasformare le idee in progetti concreti. Non porto promesse irrealizzabili, ma la volontà di esserci e di lavorare con pragmatismo».
Parliamo di progetti. Nel suo programma il tema della sostenibilità ha un peso specifico molto forte. Come intende declinarlo a Zagarolo? «Il progetto che voglio portare avanti guarda a una Zagarolo capace di programmare il proprio futuro con visione, senza limitarsi alla gestione dell’ordinario. In quest’ottica, uno dei temi che mi sta più a cuore è l’energia. Credo moltissimo nello sviluppo delle “Comunità Energetiche”, un modello già adottato con successo in molte realtà europee avanzate. Questo sistema consente a cittadini, famiglie, imprese ed enti pubblici di produrre e condividere energia. I vantaggi sono tangibili: significa abbattere i costi, liberare preziose risorse economiche, generare valore sul territorio e rendere l’intera comunità più autonoma. Non si tratta di un’utopia, ma di una scelta realizzabile. Tuttavia, per centrare l’obiettivo bisogna iniziare oggi, con una programmazione seria e lungimirante».
Oltre all’innovazione energetica, c’è il tema dello sviluppo economico. Come vede il futuro turistico e produttivo del paese? «La cultura e l’identità di Zagarolo devono viaggiare di pari passo con lo sviluppo economico. La cultura non deve essere vista unicamente come l’evento isolato, ma come un vero e proprio motore di crescita, in grado di generare turismo e partecipazione. Zagarolo possiede storia, bellezza, tradizioni e potenzialità enormi che meritano di essere promosse con più forza. Dobbiamo far capire che non siamo solo un “luogo di passaggio” verso Roma, ma una destinazione turistica autonoma da scoprire e vivere. Parallelamente, è fondamentale sostenere le aziende, i professionisti e il tessuto produttivo locale. Spesso il Comune offre strumenti validi – come bandi, servizi o reti di collaborazione – che però non arrivano in modo chiaro ai potenziali beneficiari. Serve una comunicazione più efficace, un accompagnamento mirato e una visione di sistema che unisca amministrazione, imprese e territorio».
La vostra lista si chiama “Zagarolo Unico Colle”. Che significato ha per lei questo nome, specialmente guardando alle fasce più fragili della popolazione? «È una sintesi perfetta della mia visione territoriale. Per me Zagarolo è davvero un “unico colle”, dal centro storico a Valle Martella, abbracciando tutte le realtà periferiche. Non devono esistere distanze né cittadini di serie B: deve esserci una comunità unita in un progetto comune. Questo si lega strettamente al sociale, un settore a me molto caro. Una comunità cresce per davvero solo quando nessuno viene lasciato indietro. Dobbiamo garantire che gli anziani si sentano ascoltati e assistiti, che le persone fragili trovino reti di protezione solide e che i giovani abbiano spazi e opportunità di espressione. Zagarolo è una comunità speciale: mi candido con umiltà e senso di responsabilità per renderla ancora più forte, attrattiva e consapevole del proprio enorme valore».
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