Martedì 5 Maggio 2026 12:05
Raid russi sull’Ucraina. Zelensky: «Cinico attaccare prima di una tregua di propaganda»


Continuano gli attacchi di Mosca, nonostante la richiesta di cessate il fuoco per consentire lo svolgimento della "parata della vittoria" del 9 maggio, Il leader ucraino: «La pace è necessaria»
L'articolo
Raid russi sull’Ucraina. Zelensky: «Cinico attaccare prima di una tregua di propaganda»
proviene da RomaSette
.
#dal mondo #andrii sybiha #cessate il fuoco #crisi ucraina russia #guerra ucraina russia #parata della vittoria #vetrina #volodymyr zelensky
leggi la notizia su RomaSette


Continuare ad attaccare mentre si chiede un cessate il fuoco di propaganda. Per il presidente ucraino Volodymr Zelensky quello della Russia è «puro cinismo». Lo scrive su X commentando gli ultimi raid, che sono continuati con missili e droni «ogni singolo giorno» nonostante la richiesta di una tregua dall’8 al 9 maggio per consentire lo svolgimento della “parata della vittoria”, in occasione dell’anniversario della vittoria sovietica sui nazisti nella seconda guerra mondiale, «con intenti propagandistici».
Per Zelensky, «la Russia potrebbe cessare il fuoco in qualsiasi momento, e questo porrebbe fine alla guerra e alle nostre reazioni. La pace è necessaria – aggiunge -, e servono passi concreti per raggiungerla. L’Ucraina agirà di conseguenza». Intanto però nella serata di ieri, riferisce, «i russi hanno attaccato le infrastrutture energetiche nella regione di Poltava. E hanno colpito di nuovo in modo particolarmente vile con un missile mentre i soccorritori del Servizio di Emergenza Statale erano già sul posto per spegnere l’incendio. Al momento, si contano decine di feriti. Purtroppo, quattro persone sono morte, tra cui due soccorritori».
Colpita dai russi anche la regione di Kharkiv, dove «quattro persone sono rimaste ferite – informa ancora il presidente ucraino. Purtroppo, una persona è morta». Quindi continua l’elenco: «Nella regione di Dnipro hanno attaccato infrastrutture critiche. Tre persone sono rimaste ferite. A Pavlohrad, le linee elettriche sono state danneggiate, lasciando migliaia di famiglie senza corrente. Ci sono stati attacchi anche a Zaporizhzhia e nella regione di Kiev, dove tre persone sono rimaste ferite». Nel complesso, «i principali obiettivi della Russia durante la notte sono stati le nostre infrastrutture energetiche».
«La pace non può aspettare “parate” e “celebrazioni”», scrive sempre su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, commentando la dichiarazione del presidente Zelensky che annuncia «l’avvio di un regime di silenzio», a partire dalla mezzanotte, nella notte tra 5 e 6 maggio. «Nel tempo disponibile fino a quel momento, è realistico garantire l’instaurazione del silenzio. Agiremo in modo speculare, a partire dal momento indicato. È giunto il momento che i leader russi compiano passi concreti per porre fine alla loro guerra, se già il ministero della Difesa russo ritiene di non poter tenere una parata a Mosca senza la buona volontà dell’Ucraina», le parole del presidente. Per il suo ministro degli Esteri, «se Mosca è pronta a porre fine alle ostilità, può farlo già domani sera. L’Ucraina è pronta: a mezzanotte tra il 5 e il 6 maggio. Questa è una proposta seria per porre fine alla guerra e passare alla diplomazia. Chiedo a tutti i nostri partner, a tutti gli Stati amanti della pace, a tutte le sedi delle organizzazioni internazionali di sostenere questo appello per la fine delle ostilità».
5 maggio 2026
L'articolo
Raid russi sull’Ucraina. Zelensky: «Cinico attaccare prima di una tregua di propaganda»
proviene da RomaSette
.