Mercoledì 6 Maggio 2026 16:05
Hokusai a Palazzo Bonaparte è un trionfo: oltre 80.000 visitatori in un mese e file record a Roma
Hokusai conquista Roma: numeri record a Palazzo Bonaparte A un mese dall’apertura, la grande mostra dedicata a Katsushika Hokusai a Palazzo Bonaparte si conferma come uno degli eventi culturali più straordinari dell’anno, registrando un successo di pubblico oltre ogni aspettativa. Dal 27 marzo 2026 sono già oltre 80.000 i visitatori che hanno varcato le porte [...]
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Hokusai a Palazzo Bonaparte è un trionfo: oltre 80.000 visitatori in un mese e file record a Roma
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A un mese dall’apertura, la grande mostra dedicata a Katsushika Hokusai a Palazzo Bonaparte si conferma come uno degli eventi culturali più straordinari dell’anno, registrando un successo di pubblico oltre ogni aspettativa.
Dal 27 marzo 2026 sono già oltre 80.000 i visitatori che hanno varcato le porte dello storico palazzo romano, attratti dal fascino senza tempo del maestro giapponese.
Il successo si traduce quotidianamente in lunghe file all’ingresso e tempi di attesa prolungati, segno evidente dell’enorme interesse per l’esposizione. Fin dalle prime ore del mattino, Palazzo Bonaparte è animato da un flusso continuo di visitatori, pronti a immergersi nel mondo dell’Ukiyo-e e nelle visioni potenti e poetiche di Hokusai.
«Sapevamo che il pubblico avrebbe amato questa mostra, ma i numeri sono molto al di là delle nostre aspettative. – dichiara Iole Siena, Presidente di Arthemisia – Non è certo la prima mostra sull’arte giapponese a Roma e in Italia, ma da quanto scrivono i visitatori, l’insieme di opere straordinarie e di un allestimento curato, elegante e ricco di informazioni segna la differenza tra questa mostra e le altre. Le lunghe file e l’entusiasmo che vediamo ogni giorno sono anche la dimostrazione concreta di un amore diffuso per la cultura e per il fascino intramontabile del Giappone.»

«Il successo travolgente di questa mostra, capace di attrarre ben 80.000 visitatori solo nel primo mese, risiede non solo nell’indubbio prestigio e notevole valore artistico delle opere, ma nella straordinaria qualità estetica dell’esposizione.
– afferma la Prof.ssa Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, main partner della mostra – Il pubblico ha premiato un allestimento immersivo, fiore all’occhiello di tutti i progetti che realizziamo in partnership con Arthemisia e Generali, capace di restituire pienamente l’atmosfera del periodo Edo in un racconto che unisce estetica e spiritualità.
Un indubbio punto di forza risiede, a mio parere, nell’inedito confronto tra l’armonia di Hokusai e quella di Antonio Canova: vedere il suo Marte pacificatore dialogare con il Maestro giapponese rappresenta la sintesi della missione della Fondazione Terzo Pilastro, specialmente in un’epoca di conflitti qual è l’attuale.
Si tratta di quella “diplomazia della bellezza” che, nel solco del cammino tracciato dall’indimenticabile Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, mio illustre predecessore, considera e promuove l’arte e la cultura come linguaggio universale di pace, in grado di abbattere ogni barriera.»
La mostra, la più grande mai dedicata in Italia all’artista, si distingue per un percorso espositivo ricco e coinvolgente. Oltre 200 opere raccontano l’universo creativo di Hokusai, conquistando un pubblico trasversale: adulti, giovani, famiglie e bambini.
Dalle celebri serie delle Trentasei Vedute del Monte Fuji e delle Cinquantatré stazioni del Tōkaidō, fino alla leggendaria Grande Onda di Kanagawa e ai sorprendenti Manga, il percorso accompagna i visitatori tra capolavori iconici e scoperte meno note.
L’esposizione, realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale di Cracovia e curata da Beata Romanowicz, propone una lettura approfondita dell’opera di Hokusai, mettendo in luce non solo la forza della natura, ma anche la dimensione umana e quotidiana.

A rendere l’esperienza ancora più immersiva contribuiscono oltre 180 pezzi tra libri rari e oggetti della tradizione giapponese, tra cui laccature, smalti, armature, strumenti musicali e costumi.
La mostra assume anche un forte valore simbolico nell’ambito del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, affermandosi come uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’anno.
A un mese dall’inaugurazione, il successo di Hokusai a Palazzo Bonaparte continua a crescere, confermandosi come un ponte vivo tra Oriente e Occidente, capace di unire pubblici diversi attraverso il linguaggio universale dell’arte.
L’esposizione è promossa dal Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma, dell’Ambasciata del Giappone in Italia, dell’Istituto Giapponese di Cultura, della Regione Lazio e del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura.
È realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale di Cracovia, prodotta e organizzata da Arthemisia e curata da Beata Romanowicz, con la consulenza scientifica ed editoriale di Francesca Villanti.
Main partner è la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, con Fondazione Cultura e Arte e Poema.
Tra i partner figurano Generali Valore Cultura, Atac (mobility partner), Frecciarossa Treno Ufficiale, Dimensione Suono Soft (radio partner) e Ferrari Trento come sponsor tecnico. Il catalogo è edito da Moebius.
Un successo che non accenna a fermarsi e che conferma Roma come capitale culturale capace di attrarre e sorprendere.
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