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Giovedì 7 Maggio 2026 10:05

Acqua, uguaglianza e resilienza: il Forum Rotary a Roma 2026

????  Acqua, uguaglianza, resilienza e pace: il 2° Forum Water Conference Rotary in programma a Roma rilancia il dibattito globale sulla crisi idrica, la parità di genere e la governance sostenibile delle risorse, con una visione strategica verso il futuro del pianeta. L’acqua come risorsa vitale, la sua gestione come questione geopolitica, la sua distribuzione…
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 Acqua, uguaglianza, resilienza e pace: il 2° Forum Water Conference Rotary in programma a Roma rilancia il dibattito globale sulla crisi idrica, la parità di genere e la governance sostenibile delle risorse, con una visione strategica verso il futuro del pianeta.

L’acqua come risorsa vitale, la sua gestione come questione geopolitica, la sua distribuzione come indicatore di disuguaglianza e la sua tutela come condizione essenziale per la pace. È attorno a questi assi che ruota il 2° Forum Water Conference Rotary, in programma l’8 maggio 2026 a Roma presso il Centro Congressi by Marriott Rome Central Park.

Un appuntamento che si inserisce in un contesto globale sempre più complesso, dove la crisi idrica non è più un’emergenza episodica ma una condizione strutturale che incide su economia, salute, stabilità sociale e sicurezza internazionale.

Il tema scelto per l’edizione 2025-2026, “Acqua e genere: dove scorre l’acqua cresce l’uguaglianza”, rappresenta una sintesi potente tra sostenibilità ambientale e giustizia sociale.

La scelta di Roma come sede del Forum non è soltanto simbolica. La città diventa per un giorno crocevia internazionale di idee, politiche e strategie legate alla gestione dell’acqua.

L’iniziativa è promossa dalla Commissione Community – Action for Fresh Water del Distretto 2080 del Rotary International e si inserisce in una rete di collaborazione globale che coinvolge istituzioni, organizzazioni internazionali e mondo scientifico.

Tra i partner strategici figura UN-Water, il meccanismo di coordinamento delle Nazioni Unite dedicato alle politiche idriche e ai servizi igienico-sanitari.

L’obiettivo del Forum è ambizioso: trasformare la crisi dell’acqua in una leva di cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile.

La crisi dell’acqua è oggi una delle principali sfide globali. Oltre due miliardi di persone non hanno accesso sicuro all’acqua potabile, e milioni di comunità vivono in condizioni di forte vulnerabilità.

Ma il dato più significativo non è solo quantitativo. È qualitativo: la crisi idrica non colpisce tutti allo stesso modo.

In molte regioni del mondo, la scarsità d’acqua si traduce in disuguaglianza sociale, esclusione economica e perdita di opportunità educative.

L’acqua è diventata un fattore determinante di equità globale.



Uno dei temi centrali del Forum è il legame tra accesso all’acqua e parità di genere. Nei contesti più fragili, sono soprattutto donne e ragazze a sostenere il peso della crisi idrica.

Raccolgono l’acqua, spesso percorrendo lunghe distanze, si prendono cura dei familiari colpiti da malattie legate all’acqua contaminata e rinunciano a tempo dedicato all’istruzione o al lavoro.

In 53 Paesi, donne e ragazze dedicano complessivamente circa 250 milioni di ore al giorno alla raccolta dell’acqua, un carico tre volte superiore rispetto agli uomini.

Questo squilibrio ha conseguenze profonde sullo sviluppo umano: meno istruzione, meno autonomia economica, minori opportunità di emancipazione.

A livello globale, oltre un miliardo di donne non ha accesso a servizi di acqua potabile sicuri, mentre acqua e servizi igienici inadeguati causano ogni giorno circa 1.000 morti tra i bambini sotto i cinque anni.

La crisi idrica non è solo una questione ambientale, ma un acceleratore di disuguaglianze.

Nei contesti urbani poveri, nelle aree rurali isolate e nei Paesi in via di sviluppo, la mancanza di infrastrutture idriche adeguate amplifica le differenze sociali.

L’accesso all’acqua determina accesso alla salute, all’educazione e al lavoro.

In questo senso, l’acqua diventa un indicatore diretto della qualità dello sviluppo di una società.

Il Forum pone particolare attenzione al ruolo delle donne nei processi decisionali legati alla gestione delle risorse idriche.

In molti sistemi di governance, la presenza femminile è ancora limitata, nonostante evidenze scientifiche dimostrino che la diversità nei team decisionali migliora l’efficacia delle politiche.

La leadership femminile non è solo una questione di equità, ma un fattore di qualità nella gestione delle risorse.

Team più diversificati sono infatti più capaci di innovare, gestire rischi complessi e adattarsi ai cambiamenti climatici.

Il Forum punta quindi a promuovere un cambio di paradigma: dall’inclusione formale alla partecipazione sostanziale.

La gestione dell’acqua si inserisce oggi in uno scenario climatico sempre più instabile. Siccità prolungate, alluvioni improvvise e degrado delle risorse idriche stanno diventando fenomeni ricorrenti.

A questo si aggiunge l’inquinamento da microplastiche e sostanze chimiche persistenti come i PFAS, che minano la qualità dell’acqua potabile.

Il rischio globale legato all’acqua ha un impatto economico stimato in circa 58.000 miliardi di dollari all’anno, pari a circa il 60% del PIL mondiale.

Un dato che evidenzia come la crisi idrica non sia più solo ambientale, ma sistemica.

Per affrontare questa crisi, lo studio Water Futures: Mobilizing Multi-Stakeholder Action for Resilience individua cinque direttrici strategiche fondamentali:

  • valutazione integrata del valore economico e sociale dell’acqua
  • strumenti finanziari innovativi per attrarre investimenti
  • collaborazione tra attori pubblici e privati a livello di bacino idrico
  • governance flessibile e adattiva
  • integrazione tra innovazione tecnologica e politiche pubbliche
Secondo le stime internazionali, gli investimenti per la sicurezza idrica dovranno triplicare entro il prossimo decennio, superando i 13.000 miliardi di dollari.

Il settore privato avrà un ruolo sempre più centrale nella costruzione di infrastrutture resilienti e sostenibili.



Anche l’Europa è al centro della crisi idrica globale. È il continente che si sta riscaldando più rapidamente, con impatti sempre più evidenti su economia, agricoltura e sicurezza energetica.

Nel 2022 le siccità hanno causato perdite economiche per circa 40 miliardi di euro, mentre le inondazioni tra il 1980 e il 2023 hanno generato danni superiori a 325 miliardi.

Nel giugno 2025 la Commissione Europea ha presentato la nuova Strategia europea sulla resilienza idrica, con l’obiettivo di rendere il continente resiliente entro il 2050.

La strategia si basa su tre pilastri fondamentali: protezione del ciclo naturale dell’acqua, economia water smart e accesso universale a servizi idrici sicuri.

L’Europa detiene circa il 40% dei brevetti globali nel settore idrico, confermandosi leader tecnologico in un comparto strategico.

Questo primato evidenzia come l’acqua non sia solo una risorsa naturale, ma anche un settore industriale ad alta innovazione.

Investire nell’acqua significa investire nella competitività economica e nella stabilità sociale.

La trasformazione digitale del settore idrico rappresenta una delle frontiere più importanti per il futuro, con tecnologie sempre più avanzate per il monitoraggio e la gestione delle risorse.

Il Forum Rotary propone una visione chiara e condivisa: l’acqua deve essere considerata un bene comune globale.

Non una risorsa da sfruttare, ma un patrimonio da proteggere e gestire in modo equo e sostenibile.

La gestione dell’acqua è oggi una delle condizioni fondamentali per prevenire conflitti e costruire pace tra i popoli.

In molte regioni del mondo, infatti, la scarsità idrica è già un fattore di tensione geopolitica.

La relazione tra acqua e pace è sempre più evidente. Dove l’acqua scarseggia, aumentano le tensioni sociali e politiche; dove è gestita in modo condiviso, si rafforzano cooperazione e stabilità.

Il Forum sottolinea che la sicurezza idrica è parte integrante della sicurezza globale.

Gestire l’acqua in modo equo significa ridurre il rischio di conflitti e favorire la cooperazione internazionale.



Il Rotary International si conferma attore centrale nella promozione di progetti legati all’acqua e allo sviluppo sostenibile.

Attraverso iniziative locali e globali, contribuisce a migliorare l’accesso all’acqua potabile e a promuovere modelli di governance più inclusivi.

Il Forum di Roma rappresenta un punto di sintesi tra esperienza sul campo e visione strategica internazionale.

L’obiettivo è trasformare l’acqua in uno strumento di sviluppo condiviso e di giustizia globale.

Un elemento chiave del Forum è il coinvolgimento delle nuove generazioni. La crisi idrica richiede infatti un cambiamento culturale oltre che tecnologico.

Educazione, consapevolezza e partecipazione sono strumenti fondamentali per costruire una nuova cultura dell’acqua.

Il cambiamento passa anche attraverso il coinvolgimento di uomini e ragazzi come alleati nella promozione della parità di genere.

Il 2° Forum Water Conference Rotary si propone come un momento di svolta nel dibattito globale sulla gestione delle risorse idriche.

Acqua, uguaglianza, resilienza e pace non sono più temi separati, ma dimensioni interconnesse di una stessa sfida globale.

Roma diventa così il simbolo di un dialogo internazionale che guarda al futuro del pianeta con una consapevolezza nuova: senza acqua non esiste sviluppo, senza uguaglianza non esiste resilienza, senza cooperazione non esiste pace.

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