Lunedì 11 Maggio 2026 11:05
Canili comunali di Roma, cambia la gestione: verso l’internalizzazione di Muratella e Ponte Marconi
Svolta nella gestione dei canili comunali di Roma. Dopo le criticità evidenziate dall’ANAC, la giunta...
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Svolta nella gestione dei canili comunali di Roma. Dopo le criticità evidenziate dall’ANAC, la giunta guidata da Roberto Gualtieri ha deciso di avviare il percorso per l’internalizzazione del servizio nei canili di Muratella e Ponte Marconi.
La decisione è arrivata con una memoria approvata dall’esecutivo capitolino su proposta dell’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi. L’obiettivo è riportare sotto gestione pubblica le strutture attualmente affidate a una società privata che nel 2023 si era aggiudicata un appalto triennale da oltre sette milioni di euro.
Alla base della scelta ci sarebbero le problematiche emerse nei controlli effettuati dall’Autorità nazionale anticorruzione. A marzo scorso, infatti, l’Anac aveva evidenziato diverse anomalie nella gestione dei due canili comunali.
Tra i punti contestati figuravano carenze nelle operazioni di pulizia e sanificazione, controlli ritenuti troppo generici e criticità legate allo sgambamento degli animali. Anche la presenza del veterinario comportamentista sarebbe risultata inferiore rispetto a quanto previsto dal contratto.
Secondo l’assessora Alfonsi, “l’attuale modello di gestione ha presentato una serie di criticità che incidono sull’efficienza complessiva e quindi sul benessere degli animali ospiti nelle strutture”.
Il Campidoglio punta ora a una gestione diretta attraverso una società “in house”. Secondo indiscrezioni, la partecipata individuata potrebbe essere Risorse per Roma, anche se sarà necessario definire un nuovo contratto di servizio.
L’amministrazione intende così garantire un monitoraggio più costante e omogeneo delle strutture, con particolare attenzione ai percorsi di adozione e al controllo delle risorse economiche.
Tra gli obiettivi indicati dal Comune anche una riduzione dei costi nel medio-lungo periodo grazie all’ottimizzazione delle risorse interne e alla possibilità di accedere a nuovi finanziamenti pubblici.
Positiva la reazione della FP CGIL Roma e Lazio, che ha accolto favorevolmente il progetto di internalizzazione.
Secondo il sindacato, la nuova gestione rappresenterebbe una garanzia sia per la qualità del servizio sia per la tutela occupazionale dei circa 50 lavoratori attualmente impiegati nei canili comunali.
La vicenda riporta però al centro anche il tema dei controlli. In passato proprio la gestione affidata ad associazioni del terzo settore era stata travolta da polemiche e indagini per presunti costi sproporzionati e mancanza di verifiche adeguate da parte del Comune.
Per questo, sottolineano diversi osservatori, il vero banco di prova sarà la capacità di Roma Capitale di garantire controlli puntuali ed efficaci, indipendentemente dal modello gestionale scelto.
Nel frattempo, vista la scadenza dell’attuale contratto prevista ad agosto, si va verso una proroga tecnica in attesa del completamento dell’iter amministrativo per il nuovo affidamento pubblico.
