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Martedì 12 Maggio 2026 21:05

Sembra una fake, ma non lo è: vogliono costruire un edificio accanto alla Galleria Borghese

L’allarme per uno sciagurato progetto che riguarda la Galleria Borghese e la Villa Storica. Con

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Immagini della Galleria Borghese da Google maps
L’allarme per uno sciagurato progetto che riguarda la Galleria Borghese e la Villa Storica. Con il testo della Memoria della Giunta Gualtieri e un riepilogo dei vincoli a cura di Daniela Rizzo.

Una notizia che non avremmo mai pensato di leggere, e che purtroppo è autentica [1], è che la Direttrice dell’istituto “Galleria Borghese” ha sottoscritto un contratto di “sponsorizzazione tecnica” con la società di ingegneria PROGER S.p.A., che ha fornito un “progetto di fattibilità tecnico economica” per realizzare “un nuovo volume” – leggi “un nuovo edificio” -“contermine” – leggi “nelle immediate vicinanze“- “all’attuale sede“, cioè accanto al Museo della Galleria Borghese, dentro il Parco della Villa Borghese.

Una Villa Storica, uno dei luoghi più tutelati e preziosi del patrimonio romano, italiano, mondiale.

L’iniziativa è stata formalizzata da un Avviso di aggiudicazione della sponsorizzazione tecnica del 7 gennaio 2026 firmato dalla Direttrice e ha ottenuto l’adesione della Giunta Gualtieri con una Memoria del 5 maggio 2026 [2].


da Google maps
Già solo a guardare la mappa dello spazio “contermine” alla Galleria Borghese, ci si chiede dove si possa pensare di costruire un nuovo edificio senza devastare il paesaggio, gli alberi, l’armonia del rapporto tra gli spazi degli edifici storici e i perimetri dei giardini e dei viali. Senza infliggere ferite inaccettabili a un patrimonio collettivo che ci è stato tramandato da secoli.


La motivazione, fornita dagli avvisi della Direzione [3] è la necessità “di accogliere simultaneamente un maggior numero di visitatori senza pregiudicare la sicurezza dei percorsi e, al contempo, di aumentare l’offerta espositiva, delle aree di servizio, delle aree tecniche, didattiche e di sala conferenze considerando un nuovo volume che possa rendere la Galleria un luogo più accogliente, fruibile e sicuro“.

“Così a Villa Borghese si esporrebbero troppe poche opere; entrerebbero troppi pochi visitatori; si staccherebbero troppi pochi biglietti; si fatturerebbe troppo poco: e quindi, con la logica di un ipermercato, ecco che bisogna aumentare, aumentare, aumentare. E pazienza se si sventra un parco secolare che è prezioso in ogni sassolino della ghiaia. Pazienza se si ribalta l’identità estetica secolare di una cosa viva e unica al mondo...”Tomaso Montanari Il Fatto Quotidiano 12 maggio 2026 .

E non avremmo mai immaginato che a tale sciagurato progetto si aggiungesse l’adesione della Giunta di Roma Capitale, con la citata Memoria [2], che fa proprie le motivazioni della Direttrice della Galleria – “è interesse pubblico di Roma Capitale promuovere lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale, favorendo la realizzazione di interventi che potenzino l’attrattività internazionale della città, migliorino la fruibilità degli spazi pubblici e garantiscano elevati standard di accoglienza e sicurezza per i cittadini e i turisti” – giungendo perfino a sostenere che “l’adesione al progetto si pone in perfetta continuità con le linee programmatiche di questa Amministrazione, che individua la valorizzazione del patrimonio monumentale e nella modernizzazione dei servizi culturali, due pilastri fondamentali per la Roma del futuro“. Anche se in più passi delle Linee programmatiche c’è scritto che l’Amministrazione intende valorizzare la cultura in ogni angolo della città, soprattutto fuori dai circuiti tradizionali [4]. Ma soprattutto sembra incredibile che non si sia pensato ai numerosi edifici storici di proprietà pubblica inutilizzati sparsi nel centro storico ma anche in quartieri semicentrali e periferici della Capitale, per creare nuovi spazi museali, salvando palazzi che appartengono alla storia della città dalla condanna della “privatizzazione” e dalla probabile conversione in alberghi di lusso. Ne è la mesta parabola la vicenda, ormai chiusa, di Palazzo Nardini [5]. Ma è anche significativo che pochi mesi fa, con un ‘altra Memoria di Giunta [6] l’Amministrazione abbia pensato di rivolgersi ai soliti operatori privati per individuare un progetto per il “Dente Cariato”, un immobile accanto a Stazione Termini e a pochi metri dal Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, con la solita prospettiva di una concessione di 50 anni, per qualche servizio pubblico a corredo di un investimento che naturalmente deve essere remunerativo per gli investitori privati [7].

In seguito alla diffusione della notizia si sono subito levate le voci di Italia Nostra e dell’associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli [8], l’associazione Amici di Villa Borghese, oltre a quelle di autorevoli esponenti del mondo culturale, come Giulio Cederna [9] e Tomaso Montanari [10]. Noi speriamo che si levino molte altre voci, a tutela di un patrimonio dell’umanità, un luogo nel cuore del cuore di Roma, sopravvissuto per secoli e che oggi rischia di essere sfigurato per sempre.

Post scriptum: qual’è il limite? Se si accetta che si possa costruire un nuovo edificio accanto alla Galleria Borghese, arriveremo ad analoghe operazioni in altri luoghi che riteniamo intoccabili? Potremo scoprire che è stato sottoscritto un contratto di “sponsorizzazione tecnica” per un progetto per “un nuovo volume contermine” al Colosseo, oppure all’interno dei Fori, per realizzare “aree didattiche, sale, conferenze e servizi al pubblico“, “trasformando un museo “di passaggio” in un HUB culturale attivo e accessibile, capace di generare ricadute economiche e sociali positive per l’intero tessuto cittadino“, naturalmente affidando il progetto a “qualificati studi di architettura di fama nazionale internazionale“?

Anna Maria Bianchi Missaglia

12 maggio 2026

per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com


Da Google maps
scarica la Memoria di Giunta
MEMORIA N. 24 DEL 5 MAGGIO 2026
Memoria avente ad oggetto Adesione di Roma Capitale all’iniziativa promossa dalla Galleria Borghese per la redazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) relativo all’ampliamento delle strutture espositive e di servizio della Galleria Borghes
e.

MEMORIA N. 24 DEL 5 MAGGIO 2026

Oggetto: Adesione di Roma Capitale all’iniziativa promossa dalla Galleria Borghese per la redazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) relativo all’ampliamento delle strutture espositive e di servizio della Galleria Borghese.

Premesso che la Galleria Borghese rappresenta uno dei complessi museali di maggior prestigio a livello mondiale, polo di attrazione fondamentale per il turismo culturale d’identità storica di Roma Capitale,

l’attuale configurazione dell’immobile monumentale impone limiti strutturali alla capacità di accoglienza, alla fruizione di importanti opere oggi confinate in magazzini, alla sicurezza e accessibilità dei percorsi e l’espansione dei servizi necessari (aree didattiche, sale, conferenze e servizi al pubblico)

è pervenuta a Roma Capitale la comunicazione ufficiale da parte della Direttrice dell’istituto Galleria Borghese (protocollo MIC/MIC_GA-BOR 25.03.26 -001838-P) relativa alla sottoscrizione di un contratto di sponsorizzazione tecnica tra la stessa Galleria Borghese e la società di ingegneria PROGER S.p.A. avente ed oggetto la fornitura di una proposta di un progetto di fattibilità tecnico economica (PFTE) per la realizzazione di un nuovo volume contermine all’attuale sede

Considerato che

è interesse pubblico di Roma Capitale promuovere lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale, favorendo la realizzazione di interventi che potenzino l’attrattività internazionale della città, migliorino la fruibilità degli spazi pubblici e garantiscano elevati standard di accoglienza e sicurezza per i cittadini e i turisti ;

l’intervento proposto si configura specificatamente come una operazione di rigenerazione funzionale di uno dei nodi culturali più importanti al mondo e qualificanti per Roma Capitale

la creazione di nuovi spazi dedicati alla didattica e alle conferenze restituirebbe alla collettività, un luogo di formazione aggregazione, trasformando un museo “di passaggio” in un HUB culturale attivo e accessibile, capace di generare ricadute economiche e sociali positive per l’intero tessuto cittadino, come enunciato nell’interlocuzione con la Galleria Borghese, in relazione all’ipotesi di progetto dell’intervento di riqualificazione proposto;

l’adesione al progetto si pone in perfetta continuità con le linee programmatiche di questa Amministrazione, che individua la valorizzazione del patrimonio monumentale e nella modernizzazione dei servizi culturali, due pilastri fondamentali per la Roma del futuro;

l’iniziativa risponde alla visione di una Città che non si limita a conservare il passato, ma investe in architettura di qualità internazionale e in soluzioni innovative per la fruizione dei beni comuni;

la scelta proposta dalla Galleria Borghese di ricorrere ad un confronto tra i più qualificati studi di architettura di fama nazionale internazionale può garantire l’eccellenza qualitativa richiesta dal contesto di elevatissimo pregio storico, artistico, paesaggistico di Villa Borghese,

Roma Capitale, in quanto ente gestore del territorio della Villa storica circostante, ha un interesse primario nel monitorare e favorire interventi che migliorino la logistica urbana e la valorizzazione del patrimonio comune, preservandone l’integrità e garantendo il migliore funzionale afflusso di visitatori,

la funzionale valutazione, nonché la semplificazione delle procedure amministrative e tecniche si realizza in modo ottimale con una collaborazione integrata fra lo Stato (Ministero della cultura/Galleria Borghese) e Roma Capitale, data la natura del sito, sottoposto a molteplici vincoli di tutela (archeologica, architettonica, paesaggistica);

la sinergia istituzionale è un requisito operativo indispensabile per garantire che il nuovo volume si inserisca armonicamente nel contesto di Villa Borghese

l’adesione di Roma Capitale all’iniziativa della Galleria Borghese funge da garante dell’equilibrio tra le esigenze del museo e la salvaguardia e l’integrità del Parco Storico, assicurando una visione unitaria della gestione del territorio e semplificando processi decisionali complessi;

con Deliberazione della Giunta Capitolina n. 136/2019 [11]è stato approvato il Regolamento delle prestazioni a carico di terzi per lo svolgimento di manifestazioni degli eventi privati ai sensi dell’articolo 22, comma 3 bis, Dlgs 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazione della
legge 21 giugno 2017, n. 96
;

l’art. 3, comma 1, lett. a) del regolamento medesimo [11] prevede la possibilità per la Giunta Capitolina di riconoscere il pubblico interesse tramite apposito memoria.

L’iniziativa non comporta oneri finanziari a carico di Roma Capitale

LA GIUNTA CAPITOLINA

per tutto quanto sopra premesso, che qui si ritiene che integralmente richiamato

riconosce la rilevanza istituzionale e il pubblico interesse all’adesione di Roma Capitale all’iniziativa promossa dalla Galleria Borghese per la realizzazione di un nuovo edificio in uno spazio contermine all’attuale sede della Galleria, volto a migliorare l’accoglienza, la sicurezza dei percorsi e ad aumentare l’offerta espositiva, didattica e i servizi ai visitatori riconoscendone l’alto valore strategico per la città;

dà mandato alla Sovrintendenza Capitolina ai beni culturali e nello specifico le Direzionie interventi su Edilizia Monumentale e Patrimonio Artistico delle Ville Storiche in coordinamento con il Dipartimento Attività Culturali, e Ambiente e Programmazione Urbanistica, quali strutture dell’Amministrazione preposte a collaborare con il Ministero della Cultura -Galleria Borghese – di partecipare al procedimento finalizzato a garantire che i contenuti delle ipotesi progettuali che verranno proposte, assicurino la coerenza dell’intervento con il pregio storico – paesaggistico di Villa Borghese, ferma restando la prospettiva di piena collaborazione per la successiva governance del nuovo volume espositivo, dando contestualmente mandato alla Sovrintendenza Capitolina di attivare ogni procedura necessaria a supportare, in via preliminare, l’iter amministrativo una volta ricevute le proposte progettuali dell’ampliamento, affinché esse siano coerenti con la valorizzazione complessiva del sistema monumentale e ambientale di Villa Borghese.

firmato

Assessora all’agricoltura ambiente e ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, Assessore all’urbanistica Maurizio Veloccia, Assessore alla cultura e al coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Massimiliano Smeriglio

a cura di Daniela Rizzo

– Fine 1500: La famiglia Borghese acquisisce terreni fuori Porta Pinciana, nucleo dell’attuale Villa Borghese.

– 1605: Camillo Borghese diventa papa con il nome Paolo V.

– 1607: Il nipote, cardinale Scipione Borghese, avvia la costruzione della villa suburbana destinata alla collezione. Architetto: Flaminio Ponzio, sostituito alla sua morte (1613) da  Giovanni Vasanzio.

-1613–1616: Trasferimento nella villa delle prime opere della collezione Borghese.

-1617-1619: Costruzione dell’Uccelliera (Girolamo Rainaldi) e sistemazione dei giardini.

-1618–1625: Gian Lorenzo Bernini realizza i grandi gruppi scultorei (Enea e Anchise, Ratto di Proserpina, David, Apollo e Dafne).

-1808:  Il principe Camillo Borghese, sotto pressioni napoleoniche, vende al Louvre 154 opere (tra cui il Gladiatore Borghese).

-1820–1900: La villa rimane proprietà Borghese, con modifiche ai giardini e uso mondano.

-1833: per evitare le dispersioni dei capolavori che costituivano la collezione Borghese ( privata di capolavori in seguito alle vicende successive alla Rivoluzione francese, alla spoliazione durante la Repubblica Romana e alla vendita nel 1807 a Napoleone di gran parte della collezione archeologica) il principe Francesco Aldobrandini Borghese fa vincolare con il Fidecommisso tutte le opere contenute nel casino.

-1902: Lo Stato italiano, dopo aver ottenuto l’autorizzazione del Parlamento nel dicembre 1901, acquista l’intera Villa (con il parco, gli edifici e tutte le opere d’arte interne e esterne), compresa la collezione in essa contenuta e salvaguardata proprio dal vincolo fidecommissario.

-1903: l’originaria unità di Parco e Casino si perse quando lo Stato italiano cedette al Comune di Roma il parco con tutte le sculture all’aperto e gli edifici esistenti, mantenendo la proprietà del casino e delle collezioni ivi contenute. Nasce così ufficialmente la Galleria Borghese come museo pubblico.

– 1983–1997: Grande restauro architettonico e museografico; riapertura nel 1997.

– 2014: La Galleria Borghese diventa museo autonomo del Ministero della Cultura.

Situazione vincolistica

1- Vincolo monumentale – Bene culturale (D.Lgs. 42/2004, Parte II)

La villa-casino è un bene culturale tutelato integralmente ai sensi del Codice dei Beni Culturali.

Il vincolo riguarda: l’edificio storico (Casino Nobile / Galleria Borghese), gli apparati decorativi interni, le pertinenze storiche immediate.

Qualsiasi intervento (restauri, impianti, modifiche visive, pubblicità, allestimenti) richiede autorizzazione della Soprintendenza Speciale di Roma (art. 21–22 D.Lgs. 42/2004).

2- Vincolo sul Parco di Villa Borghese

Il parco di Villa Borghese è tutelato  “ope legis” dall’art. 142 ( comma 1, lett. c e g del Codice), come area verde storica e come parco urbano di particolare pregio.

3- Vincolo paesaggistico (art. 136 D.Lgs. 42/2004)

Il Parco è incluso tra le aree tutelate per legge, inserito nel PTPR “paesaggio dei parchi e delle ville storiche”, bene paesaggistico di valore eccezionale, valore botanico e compositivo, presenza di edifici e arredi storici, ruolo nel sistema delle ville storiche romane.

Scheda di catalogo ICCD (giardino storico, codice RM020-000789)

Qualsiasi intervento su: verde storico, percorsi, illuminazione, arredi, infrastrutture, eventi che alterino l’aspetto del luogo  richiede l’autorizzazione paesaggistica (art. 146 D.Lgs. 42/2004).

4- Il PRG di Roma la inserisce tra: “Ville storiche” e “Verde pubblico vincolato”        


Tipo di vincolo Riferimento normativo Ambito Autorità competente Bene culturale (monumentale)
D.Lgs. 42/2004,
art. 10–21 Casino Nobile / Galleria Borghese Soprintendenza Speciale ABAP Roma Vincolo paesaggistico (ope legis) Art. 142, comma 1, lett. c e g Intero Parco di Villa Borghese Regione Lazio – Direzione Paesaggio Tutela archeologica Art. 142, comma 1, lett. m Sottosuolo e aree di scavo Soprintendenza Speciale ABAP Roma Tutela urbanistica (PRG) NTA PRG Roma – Tav. Verde storico Parco e pertinenze Comune di Roma – Dip. PAU
Fonti

  • SITAP – Sistema Informativo Territoriale Ambientale Paesaggistico (Regione Lazio)
  • Vincoli in Rete – Ministero della Cultura
  • PRG Roma Capitale – Tavole Verde Storico e Ville Storiche
  • PTPR Lazio – Paesaggio dei parchi e delle ville storiche – Tavole B del Piano, dove sono rappresentati i beni paesaggistici tutelati per legge (art. 142 D.Lgs. 42/2004) e i sistemi di paesaggio, tra cui il Paesaggio dei parchi e delle ville storiche. Aree tutelate per legge – art. 142, lett. f): parchi e riserve naturali (categoria RIS005) – Sistema di paesaggio SP_13 – Parchi, ville e giardini storici

NOTE

[1] Vedi tra gli altri gli articoli di
Repubblica 7 maggio 2026
La Galleria Borghese si allarga. “Un edificio accanto al museo” di
Valentina Lupia

[2] Vedi testo in calce all’articolo

[3] scarica
AVVISO ex art.134, comma 4, del D. Lgs. n. 36/2023 Oggetto: Avviso pubblico relativo alla ricezione di offerta di sponsorizzazione tecnica ai sensi dell’art. 134 del D.Leg.vo n. 36 del 2023 e dell’art. 120 del D.Leg.vo n. 42 del 2004 e smi e circolare del Ministero della Cultura n. 28 del 17 giugno 2016, avente ad oggetto la fornitura del progetto di fattibilità tecnico economica di un nuovo edificio da realizzare in uno spazio contermine all’immobile che ospita la Galleria e che consenta di accogliere simultaneamente un maggior numero di visitatori senza pregiudicare la sicurezza dei percorsi e, al contempo, di aumentare l’offerta espositiva, delle aree di servizio, delle aree tecniche, didattiche e di sala conferenze considerando un nuovo volume che possa rendere la Galleria un luogo più accogliente, fruibile e sicuro. del 17 novembre 2025

scarica AVVISO DI AGGIUDICAZIONE SPONSORIZZAZIONE AI SENSI DELL’ART. 134 DEL D. LGS. N. 36/2023 E DELL’ART. 120 DEL D.LGS N. 42/2004 E S.M.I. E DELLA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA CULTURA N. 28 DEL 17 GIUGNO 2016 del Ministero della Cultura Galleria Borghese

[4] Da 147a Proposta (Dec. G.C. n. 125 dell’11 novembre 2021) Linee programmatiche del Sindaco Roberto Gualtieri per il mandato amministrativo 2021 -2026 scarica

2.6 La città unita, dalle periferie al centro

Riuniremo Roma, oggi divisa da profondi divari territoriali, attorno alla sua peculiare Forma Urbis, che ha al cuore le reti ambientali, ecologiche, il reticolo idrografico di superficie e il sistema dei parchi, intrecciato e intimamente connesso con il suo straordinario e diffuso patrimonio storico-culturale, e con il sistema romano della cultura e della conoscenza. Si tratta di risorse uniche, da tutelare e valorizzare. A questo fine saranno prese misure specifiche, come lo stop al consumo di suolo nell’Agro romano.

Tra i nostri primi impegni ci sarà la costruzione di un patto con gli operatori del settore per orientarne gli interessi verso il recupero di edifici inutilizzati o sottoutilizzati (in particolare nelle aree commerciali e industriali), il riuso di quanto già costruito, la rigenerazione urbana, la realizzazione di infrastrutture e servizi pubblici, anche attraverso la possibile ricollocazione delle previsioni edificatorie e urbanistiche non attuate.(…)

3.2 La città delle arti, della scienza, della creatività e del talento

La cultura prodotta e fruita a Roma è da sempre un elemento fondamentale dell’identità del nostro Paese e cardine della sua proiezione nel mondo. La vita culturale, intrecciata allo sviluppo di conoscenza, sarà il volano dello sviluppo sostenibile, intelligente ed inclusivo di Roma: svilupperemo un approccio che generi un’offerta più ampia della città, che stimoli la capacità di immaginare opportunità differenziate rivolte agli abitanti, agli operatori e ai target turistici con interessi diversi. Un approccio che favorisca sinergie tra attori privati e pubblici nella promozione e nella pianificazione di un’offerta complessiva della città. Per un nuovo approccio partecipato e unitario, agiremo su queste direttrici: Istituiremo un “Consiglio della Cultura di Roma”, presieduto dal Sindaco, che rafforzerà il rapporto con i principali attori istituzionali e i diversi protagonisti del mondo della cultura e della conoscenza, con funzioni di coordinamento, per disegnare un piano d’azione strategico che accresca insieme la libertà e diversificazione dell’iniziative e dell’offerta culturale. In tale ottica daremo vita a una collaborazione sistematica con i Municipi per favorire un decentramento culturale di qualità, attraverso la co-programmazione di programmi pubblici e il coordinamento dell’offerta culturale.

(…)Quanto alla rete museale, avendo Roma una storia museale stratificata e diffusa, ci impegneremo a proteggerla e valorizzarla con iniziative concrete e investimenti importanti. Ma Roma è anche un museo diffuso che salvaguarderemo e, soprattutto, renderemo fruibile attraverso competenze, accordi e investimenti nella cultura, a partire dal personale specializzato.

Vedi anche
Roma. E tutti noi.  Programma di Gualtieri Sindaco agosto 2021

 Pag. 82 Un nuovo approccio partecipato e unitario

(…) L’individuazione di luoghi culturali come “cerniera” tra centro e periferia. Visto il forte squilibrio dell’offerta nei quartieri più periferici, miriamo, insieme ai membri della società civile, ad individuare, riqualificare e mettere a fruizione per attività culturali e turistiche luoghi strategici e siti abbandonati nei quartieri più periferici allo scopo di incentivare cittadini e turisti a visitare le periferie cittadine per iniziative culturali.

L’ampliamento della fruibilità di musei e siti culturali civici, rafforzando gli strumenti che ne favoriscono il godimento libero da parte dei residenti, ampliando la collaborazione e integrazione di programmi e servizi al pubblico con Ministero e Regione in primis, e mettendo loro a disposizione adeguate risorse finanziarie e strumentali per arricchire l’offerta culturale che ospitano come per la loro conservazione per le generazioni future

[5] v
edi Palazzo Nardini cronologia materiali

[6] Roma Capitale il 3 marzo 2026, facendo seguito a una Memoria della Giunta Gualtieri del 19 febbraio 2026 ha lanciato un
Avviso di Consultazione preliminare di mercato
 rivolta a operatori economici privati “volta alla conclusione di unaconcessione/locazione di valorizzazione … relativamente al completamento e alla gestione dell’immobile denominato “Dente Cariato“. L’avviso riguarda una prima fase, con scadenza 15 maggio 2026, per raccogliere le proposte dei privati, a cui farà seguito la gara vera e propria sul progetto che il Comune individuerà come miglior proposta. L’avviso indica che le proposte possono prevedere la ricostruzione totale o parziale dell’immobile preesistente (fino a 6 piani fuori terra) con destinazione residenziale – prevista dal Piano Regolatore Generale – che comprende anche studentati, o, con una variante urbanistica, altre destinazioni, tra le quali quella turistico ricettiva, o un mix di entrambe. La concessione/locazione di valorizzazione” prevede una “durata massima del contratto fino a 50 anni soggetti a ribasso”

vedi “
Dente Cariato” I Municipio – Cronologia e materiali 

[7] La mobilitazione delle associazioni e dei comitati di quartiere riuniti nel Polo Civico Esquilino ha per  ora ottenuto l’avvio di un confronto con l’Amministrazione per avanzare le proposte emerse da un tavolo convocato dalle associazioni. 

[8]
Dal sito di Italia Nostra 09 Mag 2026 
GIÙ LE MANI DALLA GALLERIA BORGHESE!

Giunge inaspettata e imprevedibile, dalla cronaca della stampa romana (Repubblica, 7 maggio 2026) la notizia che la direttrice della Galleria Borghese abbia pubblicato un bando per la “sponsorizzazione tecnica” di un progetto di “fattibilità tecnico economico” per un NUOVO EDIFICIO adiacente alla Villa. Se la notizia fosse vera (sarebbe il caso che la dirigenza della Galleria eventualmente confermasse) saremmo ad una svolta clamorosa.
All’esigenza di ampliare gli spazi espositivi i cui motivi non si comprendono, il Comune di Roma, nelle figure del Sindaco e degli assessori alla Cultura, all’Ambiente ed all’Urbanistica, insieme alla Sovrintendenza Comunale, ha “immaginato” una nuova fabbrica da affidare al progetto di un famoso architetto.
Questa visione di semplice mercato, ha già portato ai disastrosi risultati dello snaturamento dei luoghi della Cultura, favorendo solo lo sviluppo di un caotico e distruttivo turismo in cerca di selfie. Ha allontanato i cittadini dai propri musei, contrabbandando la palese mercificazione del patrimonio per “valorizzazione culturale” e declinando le incompetenze decisionali in una continua ed ottusa ricerca di incremento economico.
Parliamo intanto della Galleria Borghese, preziosa testimonianza del passaggio dal Manierismo al Barocco, che diede corpo alla villa nel nuovo senso dei tempi. Le lunghe fughe prospettiche ed il tessuto di una grande geografia che replicava il segno della città in un sistema di strade e di alberature, di boschi, di roseti, di frutteti, dove tutto al loro posto compone ancora oggi un’opera d’arte viva e vegeta: un equilibrio tra natura e cultura rimasto immutato per oltre quattro secoli che consolidano il luogo nella prospettiva del futuro. Un luogo strategico e ricchissimo per il patrimonio dell’intera città.
Vogliamo forse costruire in mezzo al Parco dei Daini o occupare lo spazio antistante la Galleria o il giardino dei Quadri? A ridosso dell’Uccelleria? Vicino la “Meridiana” o davanti alla fontana delle Piramidi? Magari con una copia nostrana della piramide del Louvre o l’idea sublime di un artista? Rompere la cristallizzata armonia di un singolare contesto che tutto il mondo oggi viene a ossequiare? È certamente un grande delitto!
Vogliamo lasciare nelle mani dei vandali questo tesoro?
Italia Nostra Roma e l’Associazione Bianchi Bandinelli si oppongono fermamente a questo ipotetico scempio e chiedono pubblicamente alle autorità del Ministero della Cultura ed alla Direttrice della Galleria di chiarire quella che sembra un’abnorme e spropositata idea!
[9] Vedi
il post di Giulio Cederna su FB: Facciamoci del Male
[10] Vedi
Villa Borghese, lo scempio che piace pure a Gualtieri
diTomaso Montanari
Vale solo la quantità Galleria e parco sono tra i luoghi architetturalmente più riusciti del Paese Saranno compromessi pur di aumentare i profitti
[11]
scarica Deliberazione della Giunta Capitolina n. 136/2019

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