Servizi > Feed-O-Matic > 721981 🔗

Giovedì 14 Maggio 2026 11:05

Acli: «Per aiutare le famiglie, più servizi territoriali e sostegno ai figli»



Il messaggio dell'associazione alla vigilia della Giornata internazionale, che si celebra il 15 maggio. Tra le proposte, la richiesta di non ridurre l'assegno unico universale al compimento dei 18 anni

L'articolo
Acli: «Per aiutare le famiglie, più servizi territoriali e sostegno ai figli»
proviene da
RomaSette
.

#famiglia #in italia #acli #assegno unico universale #giornata internazionale delle famiglie #lidia borzì #raffaella dispenza #vetrina #welfare locale
leggi la notizia su RomaSette





Alla vigilia della Giornata internazionale delle famiglie, che si celebra domani, 15 maggio, sul tema “Famiglie, disuguaglianza e benessere infantile”, le Acli chiedono «politiche che tornino a rendere possibile progettare il futuro», in un Paese in cui «sempre più famiglie fanno fatica a sostenere spese educative, sportive e formative per i figli». Lo spiega la vicepresidente nazionale Raffaella Dispenza. «Oggi la questione familiare riguarda sempre meno modelli astratti e sempre più la vita concreta delle persone – afferma -: salari bassi, lavoro discontinuo, costi dell’abitare, difficoltà di conciliazione, accesso diseguale ai servizi educativi e di cura». Per questo «serve una nuova agenda di priorità che tenga insieme sostegno economico e rafforzamento del welfare territoriale».

Dalle Acli arrivano anche alcune proposte. A partire da quella di non ridurre l’assegno unico universale al compimento dei 18 anni dei figli, «in una fase della vita in cui i costi per istruzione, formazione e autonomia continuano a pesare sulle famiglie». Ma non basta: accanto alle misure sul reddito, per l’associazione è decisivo il rafforzamento dei servizi di prossimità: reti educative, sostegno alla genitorialità, sportelli territoriali, welfare locale integrato e accessibile, capace di accompagnare le famiglie nei bisogni quotidiani.

«Le famiglie oggi non chiedono proclami ma condizioni più stabili per vivere, lavorare, crescere i figli e affrontare le responsabilità di cura – osserva Lidia Borzì, responsabile Acli per Famiglia e stili di vita -. Senza servizi diffusi e senza una rete territoriale forte, anche le misure economiche rischiano di non bastare. Questa necessità è ancora più forte oggi che alla crisi strutturale per le famiglie di questi anni si moltiplica la crisi indotta su prezzi, redditi, lavoro e sostenibilità della vita familiare dalle vicende internazionali. Una combinazione – conclude – che genera un’autentica emergenza».

Ancora, l’associazione mette in guardia dal rischio crescente che le difficoltà economiche si traducano in una riduzione delle opportunità per bambini e ragazzi, soprattutto nei nuclei più fragili e nelle famiglie monoreddito, «come ha dimostrato una ricerca Acli-Iref presentata recentemente  e intitolata “Un’Italia stabilmente fragile”». Un fenomeno che, secondo le Acli, impatta direttamente sulla coesione sociale e sulla mobilità tra generazioni.

Proprio all’obiettivo di costruire un welfare vicino alle persone e più accessibile punta il lavoro quotidiano dell’associazione, attraverso Caf,  Patronato, circoli, servizi e iniziative sociali diffuse sul territorio. «Lo slogan scelto quest’anno, “Una grande famiglia che si prende cura delle famiglie”, è un richiamo al ruolo delle reti sociali e territoriali – sono ancora le parole di Borzì -,  in una fase in cui molte famiglie italiane vivono una condizione di fragilità non straordinaria ma ormai strutturale».

14 maggio 2026

L'articolo
Acli: «Per aiutare le famiglie, più servizi territoriali e sostegno ai figli»
proviene da
RomaSette
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI