Servizi > Feed-O-Matic > 722017 🔗

Giovedì 14 Maggio 2026 13:05

Il Papa: «Chi studia, chi cerca la verità, alla fine cerca Dio»



A 35 anni dalla visita di Giovanni Paolo II, Leone si è recato alla Sapienza, incontrando studenti e docenti. L'appello: «Mai più la guerra» e la condanna della crescita della spesa militare. «Non si chiami difesa un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza»

L'articolo
Il Papa: «Chi studia, chi cerca la verità, alla fine cerca Dio»
proviene da
RomaSette
.

#apertura #cultura e società #papa #antonella polimeni #cappella divina sapienza #gabriele vecchione #mai più la guerra #papa leone xiv #riarmo #sapienza università di roma
leggi la notizia su RomaSette





Nel momento in cui ha varcato il cancello di piazzale Aldo Moro, l’intento di Papa Leone è stato quello archiviare antiche tensioni e sancire «una nuova alleanza educativa tra la Chiesa che è in Roma» e l’università Sapienza, lo “Studium Urbis” fondato nel 1303 da Bonifacio VIII. Lo ha detto lo stesso Prevost che questa mattina, 14 maggio, è stato nel più antico ateneo di Roma e il più grande d’Europa. Si è trattato di una visita pastorale, come ha subito chiarito nel saluto nella cappella universitaria “Divina Sapienza”, dove ad attenderlo c’erano il cardinale vicario Baldo Reina, la rettrice Antonella Polimeni e il cappellano don Gabriele Vecchione.


(foto: diocesi di Roma/Gennari)
Nell’Aula Magna dell’ateneo, che vanta tra docenti e laureati anche dieci premi Nobel, il Papa non ha dimenticato le piaghe del nostro tempo: la guerra, «inquinamento della ragione, che dal piano geopolitico invade ogni relazione sociale»; lo smarrimento dei giovani, sottoposti sempre più al «ricatto delle aspettative e alla pressione delle prestazioni». Li ha esortati a ricordare che gli uomini sono «un desiderio, non un algoritmo» e ha chiesto di coltivare «sempre la speranza nella possibilità di costruire un mondo nuovo».

A trentacinque anni dalla visita di Giovanni Paolo II, un pontefice è tornato a percorrere i viali alberati della città universitaria. Nota alle cronache la mancata visita di Benedetto XVI, che nel gennaio 2008 rinunciò a causa di accese proteste di una minoranza di docenti e studenti. Prima tappa di Leone. la cappella universitaria. Inginocchiato davanti all’altare si è raccolto in preghiera qualche istante. Agli studenti, che lo hanno accolto con un lungo appaluso, ha poi spiegato che «chi ricerca, chi studia, chi cerca la verità, alla fine cerca Dio» e lo troverà «nella bellezza della creazione». A bordo di una golf car ha poi raggiunto lo scalone monumentale del palazzo del rettorato e anche da qui ha rivolto un breve saluto a braccio agli studenti assiepati dietro le transenne dalle 7.30. Tra gli striscioni, quelli della Comunità di Sant’Egidio e di Comunione e Liberazione.


(foto: diocesi di Roma/Gennari)
Il momento più atteso dalla comunità accademica è stato l’incontro nell’Aula Magna del palazzo del Rettorato al quale ha partecipato anche il Consiglio episcopale di Roma. Il pontefice ha subito espresso apprezzamento per la convenzione firmata a febbraio da diocesi di Roma, Sapienza e Sant’Egidio per l’apertura di un corridoio umanitario universitario dalla striscia di Gaza. I primi 4 studenti arrivati a Roma martedì 12 maggio erano seduti tra le prime file e hanno potuto salutare Leone.


(foto: diocesi di Roma/Gennari)
Nel suo intervento il Papa si è innanzitutto rivolto ai ragazzi la cui giovane età, «anche in un mondo travagliato e segnato da terribili ingiustizie», fa sentire loro che «il futuro è ancora da scrivere» e che nessuno «lo può rubare». Non ha dimenticato chi soffre a causa della «menzogna pervasiva di un sistema distorto, che riduce le persone a numeri esasperando la competitività e abbandonandoci a spirali d’ansia». Cuore del discorso, l’appello «Mai più la guerra» già lanciato dai predecessori. Leone ha sottolineato che il «ripudio della guerra sancito dalla Costituzione Italiana ci sprona a un’alleanza spirituale con il senso di giustizia che abita il cuore dei giovani, con la loro vocazione a non chiudersi tra ideologie e confini nazionali». È tornato a condannare «la crescita della spesa militare nel mondo, e in particolare in Europa. Non si chiami “difesa” – ha ammonito – un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce fiducia nella diplomazia, arricchisce élite cui nulla importa del bene comune».


(foto: diocesi di Roma/Gennari)
Necessario inoltre, secondo Prevost, «vigilare sull’applicazione delle intelligenze artificiali in ambito militare e civile, affinché non de-responsabilizzino le scelte umane e non peggiorino la tragicità dei conflitti. Quanto sta avvenendo in Ucraina, a Gaza e nei territori palestinesi, in Libano, in Iran descrive la disumana evoluzione del rapporto fra guerra e nuove tecnologie in una spirale di annientamento». L’esortazione è quella di cambiare visione e dire «“sì” alla vita», a quella «innocente, giovane, dei popoli che invocano pace e giustizia». Infine, un mandato ai docenti, chiamati a una responsabilità che il Papa definisce «una forma di carità», paragonabile al soccorrere un migrante in mare. Insegnare, per Leone XIV, significa «amare la vita umana e stimarne le possibilità», andando oltre la semplice trasmissione di nozioni.


(foto: diocesi di Roma/Gennari)
Per la rettrice Polimeni, «si può e si deve» sperare in un mondo migliore. Gli appelli di Leone all’unità, ha aggiunto, «rincuorano, danno fiducia e spingono ad accrescere ulteriormente il già forte impegno della Sapienza per costruire percorsi di dialogo e condivisione». L’emozione degli studenti è palpabile. Veleria ha «molto apprezzato l’invito al dialogo tra docenti e studenti» mentre Marinella ricorderà l’esortazione «a studiare, formarsi, essere curiosi di capire cosa accade intorno a noi».

14 maggio 2026

L'articolo
Il Papa: «Chi studia, chi cerca la verità, alla fine cerca Dio»
proviene da
RomaSette
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI