Servizi > Feed-O-Matic > 722174 🔗

Venerdì 15 Maggio 2026 11:05

A Mario Draghi il Premio Carlo Magno



Il riconoscimento assegnato ad Aquisgrana. L'ex presidente della Banca centrale europea ed ex premier italiano: «Questo non è solo un momento di pericolo. È anche un momento di rivelazione»

L'articolo
A Mario Draghi il Premio Carlo Magno
proviene da
RomaSette
.

#cultura e società #federalismo pragmatico #helmut diser #mario draghi #premio carlo magno #rapporto draghi #vetrina
leggi la notizia su RomaSette





Assegnato ieri, 14 maggio, ad Aquisgrana il Premio Carlo Magno a Mario Draghi, ex presidente della Banca centrale europea ed ex premier italiano. «Come nessun altro, Mario Draghi è sinonimo del rafforzamento economico dell’Europa e il suo “Rapporto Draghi” del 2024 rappresenta la strategia necessaria per garantire competitività, crescita e stabilità nell’Unione europea», si legge nelle motivazioni. «All’Europa non mancano i valori, ma la risolutezza nel difenderli – ha osservato nella Messa che precede la consegna il vescovo Helmut Dieser -, e quindi coerenza e tempestività. Ha urgente bisogno di figure dinamiche e influenti come lei che ha rivitalizzato l’intero progetto europeo e lo ha spinto in avanti con forza».

Con il professore Mario Draghi, «il Comitato direttivo del Premio Carlo Magno rende omaggio a una personalità che, con determinazione e risolutezza incrollabile, ha compiuto grandi cose per l’Europa: il salvataggio dell’euro, la stabilizzazione del suo Paese natale in una crisi gravissima e ora la formulazione di un’agenda per il futuro dell’intero continente – recita ancora la motivazione -. . Il riconoscimento della sua eccezionale carriera è quindi molto più di un tributo al passato».

Nelle parole di Draghi, «questo non è solo un momento di pericolo. È anche un momento di rivelazione. Perché le forze che oggi mettono alla prova l’Europa stanno compiendo qualcosa che decenni di pace e prosperità non sono riusciti a fare: stanno spingendo gli europei a riconoscere, ancora una volta, ciò che hanno in comune e ciò che sono disposti a costruire insieme – ha detto nel suo intervento -. In tutto il nostro continente, gli europei stanno dimostrando di volere che l’Europa agisca. Vogliono che l’Ue difenda la loro libertà, prosperità e solidarietà. E continuano a sostenere, con passione, i valori che rendono l’Europa degna di essere costruita e che, oggi, la rendono unica. Il compito ora è rispondere a quella fiducia con coraggio e dimostrare che l’Europa può di nuovo trasformare la crisi in unione».

L’esperienza attuale – è l’analisi di Draghi – è che «l’azione al livello dei 27 spesso non riesce a fornire ciò che il momento richiederebbe. Il risultato è un’azione che può risultare talmente inadeguata alla portata della sfida da diventare peggio dell’inazione. Dobbiamo spezzare questo ciclo – ha aggiunto -. I Paesi che sentono il peso di questo momento in modo più acuto, e capiscono che la finestra per l’azione non rimarrà aperta indefinitamente, devono essere liberi di andare avanti. Questo è ciò che ho chiamato federalismo pragmatico». Per Draghi «la virtù» del federalismo pragmatico è che «può ricostruire insieme la capacità di realizzazione e la legittimità democratica. I Paesi con la volontà di agire dovrebbero approfondire la cooperazione in aree concrete, attraverso strumenti che producano risultati che i cittadini possano vedere e misurare».

Ancora, Draghi si è soffermato sul tema della difesa, per la quale vedrebbe la necessità di «impegni vincolanti», specie ora che la dipendenza dagli Stati Uniti è messa in discussione. «Il cambiamento di atteggiamento americano sulla sicurezza europea non dovrebbe essere visto solo come un pericolo; è anche un necessario risveglio – ha rimarcato -. Se gli Stati Uniti chiedono all’Europa di assumersi maggiori responsabilità per la difesa del nostro continente e dei nostri vicini, allora l’Europa deve anche acquisire maggiore autonomia nel modo in cui quella difesa è organizzata».

15 maggio 2026

L'articolo
A Mario Draghi il Premio Carlo Magno
proviene da
RomaSette
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI