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Venerdì 15 Maggio 2026 10:05

Le scoperte di Yuccy: recensione di “Korean boy” di Thea Vinci

Il romanzo racconta la storia di un amore contrastato: quello tra Emma, una giovane donna...

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Il romanzo racconta la storia di un amore contrastato: quello tra Emma, una giovane donna in carriera, e Daniel, un ragazzo coreano non vedente.

I due sono pazzamente innamorati, ma il destino frappone ostacoli sempre nuovi al loro amore.

Prima di tutto, la cecità di Daniel, che non è un problema per Emma, ma lo è per il ragazzo, che teme di poter diventare un peso per lei; come se non bastasse, il giovane proviene da una famiglia ricchissima e la madre è tutt’altro che favorevole all’unione del figlio con una donna che non appartiene all’alta società.

Emma, dal canto suo, è piena di timori per la differenza di età con Daniel, di vari anni più giovane di lei.

Sarà il tempo a decidere se, come a volte accade, l’amore non basta, o se il sentimento tra Emma e Daniel si rivelerà più forte di tutto.

Korean boy è il primo romanzo della scrittrice Thea Vinci, che non poteva esordire meglio di così. L’opera è scritta con uno stile perfetto, estremamente curato e scorrevole allo stesso tempo.

I personaggi sono ben delineati in tutte le loro sfaccettature psicologiche, a partire da Daniel, il protagonista maschile, il cui disagio causatogli dall’essere non vedente è spiegato perfettamente dall’autrice.

La storia è ben strutturata ed avvincente, non presenta incoerenze nella trama e a tratti è davvero molto commovente; per questo, rimane nel cuore.

Complimenti a Thea Vinci.

Federica Focà

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