Domenica 17 Maggio 2026 15:05
La ciclabile “transitoria” di viale Jonio: i rischi per i pedoni, i ciclisti e la fermata bus sparita
Pur essendo favorevoli alla mobilità in bici e alle corsie riservate, occorre tutelare gli altri utenti della strada e i passeggeri Atac che qui appaiono dimenticati da tutti
L'articolo
La ciclabile “transitoria” di viale Jonio: i rischi per i pedoni, i ciclisti e la fermata bus sparita
sembra essere il primo su Diarioromano
.
#campagne #in primo piano #temi #trasporti #viabilità #biciclette #jonio #mobilità #mobilità ciclabile
leggi la notizia su Diarioromano
Oggi parliamo dello strano caso della ciclabile “transitoria” di viale Jonio . “E’ parte di quel piano da 150 chilometri di ciclabli [semplificate e non temporanee] varato dal Campidoglio in tempo di lockdown”, cit.
Roma Today
da cui prendiamo la mappa qui sotto. Leggendo l’articolo veniamo a conoscenza di dubbi e critiche sollevate dall’allora presidente Caudo: “Non ci soddisfa perché così come sarà realizzata – in fretta e senza le necessarie attenzioni – rischia di innescare troppe problematiche…Non mancheranno gli inconvenienti ma ormai la decisione è presa“. Questo il link al testo integrale.

Insomma una ciclabile sul modello di quella discussa per
Lungotevere Testaccio
(e per altre parti di Roma). Le cosiddette bike lane “promiscue” ricavate sulla carreggiata accanto alle fasce di parcheggio con rischi legati all’apertura improvvisa degli sportelli delle auto e alla mancanza di separazione fisica dalle carreggiate: le “bike lane” segnalate solo con strisce bianche non proteggono efficacemente i ciclisti.

Detto e ribadito che siamo favorevoli all’introduzione o al mantenimento delle ciclabili a patto che siano ben fatte e accompagnate da misure di mitigazione del traffico, la ciclabile fast di viale Jonio ci sembra fatta davvero male.


Come cittadini, cronisti non esperti ma favorevoli alla mobilità ciclabile, avevamo raccontato quanto segue in un
post su Facebook
:“Del degrado evidente e sconcertante di viale Jonio – strade sporche, cumuli di foglie non raccolte e scritte sui muri – parleremo prossimamente (con allegata denuncia a chi di competenza) ma intanto, prendiamo spunto dal post di Mercurio Viaggiatore per parlare della strana ciclabile sul modello di Lungotevere Testaccio, che prevede una separazione tra la ciclabile e la carreggiata tramite una linea di auto in sosta che fungono da barriera tra le bici e il traffico, con problemi di sosta selvaggia ed un rischio per i ciclisti dovuto all’apertura improvvisa degli sportelli.
Ci teniamo a dire che siamo FAVOREVOLI ALLA PISTA CICLABILE che viale Jonio, un’arteria a 4-5 corsie, può ospitare benissimo, a patto che sia separata con cordoli di sicurezza e non intralci il traffico dei mezzi pubblici.
Il punto è un altro: la fila di auto che separa la bike lane dalla carreggiata OSTACOLA LA VISUALE DI CHI STA ATTRAVERSANDO (PEDONI). E NON CONSENTE AGLI AUTOBUS DI ACCOSTARE ALLE FERMATE.
Il punto è un altro: la fila di auto che separa la bike lane dalla carreggiata OSTACOLA LA VISUALE DI CHI STA ATTRAVERSANDO (PEDONI). E NON CONSENTE AGLI AUTOBUS DI ACCOSTARE ALLE FERMATE.
E poi c’è il caso della fermata all’altezza di Via Monte Fascia spostata per lavori e mai più ripristinata con il ponteggio della facciata che si riduce, il cartello dell’Atac avverte i passeggeri dei bus che la fermata è stata spostata più avanti sparito, e la gente che non sa dove aspettare il bus ed è costretta a sporgersi sulla carreggiata a causa del doppio ostacolo, per evitare le bici che sopraggiungono e la sosta adiacente la bike lane!
Una roba di una scomodità INAUDITA! Indagheremo e chiederemo la messa in sicurezza.”
Sono passato personalmente per verificare la situazione. Pressoché immutata con l’aggravante che hanno smontato i ponteggi montati sul terrazzo (dello stabile in stile barocchetto) ma la fermata Jonio-Monte Fascia, ora riverniciata di grigio, codice N° 73875, non è ancora stata ripristinata con notevoli disagi e rischi per i passeggeri e per i ciclisti.


Contatteremo il municipio IV per avere delucidazioni in merito. Intanto la situazione è questa con i passeggeri costretti ad attendere il mezzo in spazi ristretti o direttamente sulla carreggiata. L’aspetto più assurdo dell’intera vicenda è la mancata chiarezza sul ripristino della fermata che genera disagi e incertezza. La rimozione delle impalcature permetterebbe la riattivazione della vecchia fermata se non fosse che la palina è rimasta sospesa e gli autisti proseguono senza fermarsi accostando più avanti, a una ventina di metri di distanza dov’è presente il segnale temporaneo. L’indecisione degli autisti su dove fermarsi genera situazioni “kafkiane” e scene tragicomiche. Dal passeggero che attende alla vecchia fermata ma viene ignorato (vedendosi costretto a rincorrere il mezzo) al conducente che si attiene alla vecchia palina (non rimossa dall’azienda) ma ignora la (corretta?) fermata provvisoria, lasciando a terra i viaggiatori che da lontano osservano il bus che si ferma 20 metri prima. La mancata comunicazione dell’eventuale ripristino della fermata agli autisti che non hanno ricevuto aggiornamenti ufficiali (?) lasciando gli utenti disorientati. Un caos da risolvere al più presto!




E coloro i quali scendono dal bus si trovano a dover attraversare direttamente la pista ciclabile, con scarsa visibilità reciproca tra pedoni, ciclisti e automobili, aumentando il rischio di incidenti.


Chiediamo a chi ne sa di più: ma è una cosa normale, una prassi consolidata, fuori da Roma e nel resto d’Europa/del mondo?
L'articolo
La ciclabile “transitoria” di viale Jonio: i rischi per i pedoni, i ciclisti e la fermata bus sparita
sembra essere il primo su Diarioromano
.