Lunedì 18 Maggio 2026 12:05
“How Kids Roll”: la guerra e i bambini


A Palazzo Merulana la mostra sull’esperienza dei piccoli di Gaza, con il patrocinio dei dicasteri per la Comunicazione e per la Cultura e l’educazione e il sostegno di Unicef Italia e Save the Children
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Fotografie di bambini in mezzo alle macerie, che imbracciano armi, che si guardano intorno disorientati, che mostrano i palmi delle mani insanguinate. Le loro parole, le loro poesie, che risuonano accompagnando i passi del visitatore. A loro, ai piccoli che vivono quotidianamente sotto assedio, è dedicata la mostra “How Kids Roll”, a cura di Loris Lai e Joseph Lefevre, che Palazzo Merulana ospita fino al 28 giugno 2026.
Promossa con il patrocinio del dicastero per la Comunicazione e di quello per la Cultura e l’educazione della Santa Sede e con il sostegno di Unicef Italia e Save the Children, e prodotta da B-Roll Production e Ramon Pictures, l’esposizione si focalizza in particolare sull’esperienza dei bambini di Gaza, restituendo la forza, la dignità e la resilienza di chi cresce in un contesto segnato da un conflitto che continua a ridefinire la quotidianità, l’immaginario e il futuro delle nuove generazioni. Cuore del percorso espositivo è il lavoro fotografico di Melissa McClaren, realizzato durante le riprese del film “How Kids Roll” (2022-2023). Film attualmente in distribuzione internazionale, racconta l’incontro e l’amicizia tra due ragazzi – Mahmud, palestinese, e Alon, israeliano – uniti dalla passione per il surf durante la seconda intifada del 2003.
Ancora, in mostra ci sono gli scatti di Mahmoud Abu Hamda, che documentano la realtà di Gaza dall’inizio del conflitto fino a oggi. A scandire i passi del visitatore lungo il percorso, le poesie dei bambini di Gaza, scritte durante il conflitto. «Parole – sottolineano gli organizzatori – che amplificano la forza del racconto visivo, trasformandolo in una testimonianza emotiva e linguistica». Nell’intento degli organizzatori, infatti, “How Kids Roll” non vuole limitarsi a documentare una condizione ma punta ad assumere «le pratiche artistiche e documentarie come strumenti di responsabilità culturale, capaci di creare connessioni tra memoria, presente e urgenze globali, ponendo l’infanzia al centro di una riflessione necessaria sul nostro tempo. Lo spazio espositivo è costruito per rallentare – spiegano -. Per obbligare a guardare davvero. Lightbox e fotografie in formati diversi, dalle grandi immagini immersive alle piccole stampe, si alternano in un ritmo visivo che passa dall’impatto immediato all’intimità. Le composizioni a mosaico invitano ad avvicinarsi, a sostare, a entrare nei dettagli. È un continuo slittamento tra visione d’insieme e incontro personale».
Il percorso si arricchisce delle opere pittoriche di Simone Legno, ispirate al film, e di un video che documenta la sua live performance. A queste si affiancano schermi su cui scorrono in loop le sequenze oniriche tratte da “How Kids Roll”.
18 maggio 2026
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