Martedì 19 Maggio 2026 13:05
La nuova “corte verde” di Piazza Bainsizza, l’archistar Stefano Boeri firma la rigenerazione dell’ex deposito Atac
Un parco pensile di 8.000 mq a 15 metri d’altezza e una nuova agorà pubblica nel cuore di Roma. La giunta capitolina guidata dal sindaco Roberto Gualtieri ha approvato, lo scorso 30 aprile, la memoria per la rigenerazione urbana dell’ex rimessa Atac “Vittoria” di Piazza Bainsizza. Il progetto, firmato dall’archistar Stefano Boeri, trasformerà l’area dismessa da […]
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Un parco pensile di 8.000 mq a 15 metri d’altezza e una nuova agorà pubblica nel cuore di Roma. La giunta capitolina guidata dal sindaco Roberto Gualtieri ha approvato, lo scorso 30 aprile, la memoria per la rigenerazione urbana dell’ex rimessa Atac “Vittoria” di Piazza Bainsizza. Il progetto, firmato dall’archistar Stefano Boeri, trasformerà l’area dismessa da quasi 20 anni in un centro polivalente di 16.000 mq dedicato a cultura, formazione, commercio, co-working e tempo libero.
L’intervento, su un’area di proprietà privata risalente nell’attività all’ inizio del Novecento, prevede la nascita di una “corte verde” articolata su due livelli: al piano terra, una nuova piazza pubblica, l’agorà, con spazi commerciali, culturali e per il lavoro condiviso, pensata per vivere il quartiere durante l’intero arco della giornata; in copertura, un giardino pensile di 8.000 mq sospeso a 15 metri d’altezza, concepito come museo a cielo aperto per ospitare eventi, installazioni artistiche e percorsi espositivi immersi nel verde.
“Il nostro progetto per i depositi delle Vittorie rappresenta un esempio virtuoso di rigenerazione urbana”, ha spiegato l’architetto Stefano Boeri presentando il roigetto. “Grazie all’equilibrio raggiunto tra la valorizzazione di un’infrastruttura urbana dismessa e gli interessi collettivi degli abitanti di un quartiere storico nel cuore di Roma. Al piano terra la corte diventerà una piccola città di servizi commerciali, spazi per la cultura e il lavoro, mentre sulla grande copertura nascerà un giardino pensile pensato per costruire nel tempo un museo a cielo aperto”.
Il giardino pensile è stato disegnato come un percorso labirintico tra boschetti quadrati, terrazze panoramiche e “stanze verdi” che mutano con le stagioni. Le installazioni artistiche si fonderanno con il paesaggio del quartiere e della vicina collina di Monte Mario, offrendo una nuova prospettiva verde sulle strade e piazze pedonali sottostanti. Il progetto prevede l’introduzione di alberi, arbusti e piante perenni selezionate dalla tradizione botanica romana e adattate al nuovo clima mediterraneo. La vegetazione contribuirà all’assorbimento di CO2 e alla creazione di zone ombreggiate. L’irrigazione sarà garantita da un impianto a goccia gestito da centraline elettroniche, per assicurare la sostenibilità del giardino pensile e delle corti interne. Per Pietro Chiodi, partner di Stefano Boeri Architetti e direttore del progetto, “si costruisce un sistema complesso e integrato di funzioni, pensato per attivare il luogo durante tutto l’arco della giornata. La scelta di lavorare esclusivamente su usi non residenziali consente di rafforzare il carattere pubblico delle attività insediate e di definire una nuova polarità urbana. L’organizzazione dei livelli interrati risolve una criticità storica dell’area, migliorandone l’accessibilità e alleggerendo la pressione sul quartiere”.
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