Mercoledì 20 Maggio 2026 12:05
In sciopero della fame gli 87 attivisti della Flotilla fermati da Israele


L'organizzazione: lo stop per la seconda volta in 3 settimane, «in acque internazionali». Stanno arrivando al porto di Ashdod. Il ministro degli Esteri Tajani: «Siano tutelati incolumità e diritti». Preoccupazione del sindaco Gualtieri per i romani trattenuti
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Hanno iniziato uno sciopero della fame gli 87 attivisti della Global Sumud Flotilla fermati dall’esercito israeliano e diretti in Israele. Lo rende noto l’organizzazione su X, affermato che per la seconda volta in tre settimane l’esercito israeliano, che si autodefinisce «l’esercito più morale», ha «rapito i loro compagni in acque internazionali». Di qui la richiesta di rilasciare tutti gli attivisti «nelle mani delle autorità israeliane» e l’esortazione ai governi a condannare l’«atto di pirateria».
Al momento, conferma il portavoce della ong Adalah, che asisste legalmente in Israele i partecipanti alla missione, le persone fermate stanno iniziando ad arrivare al porto di Ashdod. «Il team legale contesterà la legalità di queste detenzioni e chiederà l’immediato rilascio di tutti i partecipanti alla flottiglia», si legge in una nota. Ieri notte intanto Israele ha affermato di avere intercettato tutte le imbarcazioni, fermando 430 attivisti.
Sempre nella notte il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto diversi contatti con il suo omologo israeliano Gideon Saar, «insistendo perché i cittadini italiani, fra cui un parlamentare e un giornalista, vengano liberati e messi in condizione di ripartire al più presto; insistendo perché siano tutelati l’incolumità e i diritti di ogni singolo attivista», comunicano dalla Farnesina. I funzionari dell’ambasciata d’Italia sono in contatto con le autorità del porto di Ashdod per prestare assistenza consolare ai connazionali e favorire la partenza per l’Italia. Gli attivisti dovrebbero essere trasferiti in una struttura per le identificazioni e poi messi in grado di ripartire.
«Seguiamo con forte preoccupazione il fermo da parte delle autorità israeliane degli attivisti della Flotilla diretta a Gaza, tra i quali ci sono anche diversi cittadini romani e persone residenti nella nostra città – commenta dalla Capitale il sindaco Roberto Gualtieri -. Siamo in costante contatto con la Farnesina per seguire gli sviluppi della situazione e chiediamo che siano garantite piena tutela, assistenza, condizioni di sicurezza e una rapida liberazione, nel rispetto del diritto internazionale e dei diritti fondamentali», aggiunge.
20 maggio 2026
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