Giovedì 21 Maggio 2026 18:05
Frosinone, continue minacce al padre e alla sorella: arrestato un 39enne
I Carabinieri della Stazione di Frosinone hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio G.I.P. del […]
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I Carabinieri della Stazione di Frosinone hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Frosinone, nei confronti di un 39enne del luogo, disoccupato e gravemente indiziato di aver posto in essere ripetute condotte estorsive e violente ai danni del padre convivente e della sorella.
Il provvedimento restrittivo scaturisce dalle indagini avviate dai militari dell’Arma a seguito di una querela sporta, nel mese di aprile scorso, dall’anziano genitore, un 71enne, che aveva riferito di una disperata situazione familiare. Le indagini hanno permesso di ricostruire un grave quadro indiziario a carico dell’arrestato, il quale, in più occasioni, avrebbe costretto il padre a consegnargli ingenti somme di denaro – quantificate complessivamente in circa 10.000 euro e verosimilmente utilizzate per l’acquisto di sostanze stupefacenti – mediante continue minacce di aggressione fisica e sottrazione o danneggiamento degli arredi domestici.
La spirale di violenza si sarebbe inoltre concretizzata in pesanti minacce di incendiare l’abitazione e minacce di morte rivolte sia al padre che alla sorella dell’indagato. La situazione era divenuta talmente critica e insostenibile che, a partire dal mese di novembre dell’anno precedente, l’anziano genitore era stato costretto ad abbandonare la propria casa di Frosinone per trasferirsi in un’altra regione presso l’abitazione della figlia, cercando così riparo dalle continue vessazioni. A seguito dell’allontanamento del padre, l’indagato avrebbe peraltro occupato abusivamente l’immobile di proprietà di quest’ultimo.
Al termine delle consuete formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone, venendo messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.
È obbligo rilevare che l’indagato, destinatario della misura cautelare, è, allo stato, solamente indiziato di delitto, e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudicato, lo stesso sarà, eventualmente, riconosciuto colpevole, in maniera definitiva, del reato ascrittogli. Il tutto in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
