Giovedì 21 Maggio 2026 16:05
La Lettera/appello della società civile alle istituzioni affinchè non sia approvata la modifica costituzionale in materia di Roma Capitale
36 associazioni e comitati, insieme a più di 60 esponenti del mondo civico, accademico, culturale,
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associazioni e comitati, insieme a più di 60 esponenti del mondo civico, accademico, culturale, hanno inviato un appello ai parlamentari e a tutte le istituzioni coinvolte* per chiedere di impegnarsi per approvare una legge ordinaria per la Capitale che conferisca gli strumenti finanziari e amministrativi di cui ha bisogno, e di non dare seguito al Disegno di legge “Modifica dell’articolo 114 della Costituzione in materia di Roma Capitale”, approvato in prima lettura alla Camera dei deputati il 29 aprile scorso[1]
. Un Disegno di Legge che intende conferire a Roma i poteri legislativi di una Regione per 11 materie, limitandone l’ambito al solo perimetro comunale, senza alcuna informazione e confronto con la cittadinanza.Noi firmatarie e firmatari della lettera, che nel gennaio scorso avevamo già inviato un appello
[2]
al Sindaco di Roma Capitale e della Città Metropolitana Gualtieri, al Presidente della Regione Lazio Rocca, ai Presidenti dei Municipi e a istituzioni e partiti, manifestando una forte contrarietà alla modifica costituzionale, ancora una volta chiediamo a tutte le forze politiche e a tutti i livelli istituzionali di fermare il processo in corso, e di non dare alcun contributo “costruttivo” per modificare la Costituzione Italiana.Siamo convinti che Roma abbia il diritto ad avere riconosciute le peculiarità come Capitale e conseguentemente anche strumenti più adeguati per affrontare la complessità delle tante problematiche la rendono unica nel panorama nazionale. Ma riteniamo che questo possa e debba avvenire con una legge ordinaria, che assegni più risorse finanziarie, strutture tecniche-amministrative più adeguate a livello di presenze e profili professionali, più autonomia amministrativa e una diversa organizzazione di Comune, Città metropolitana, Municipi, con una ridistribuzione delle competenze per gli ambiti di area vasta e di prossimità. Una legge, quindi, a nostro avviso imprescindibile, senza la quale l’attività dell’amministrazione comunale, oltre a risultare assai più onerosa, rischierebbe di risultare inadempiente rispetto alle maggiori competenze attribuite.
Il Disegno di legge costituzionale Meloni – Casellati – Calderoli attribuisce al Comune di Roma poteri legislativi su alcune materie attualmente concorrenti Stato/Regione che diventerebbero concorrenti Stato/Roma Capitale: governo del territorio; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali, e su alcune delle cosiddette “materie residuali”, allo stato attuale di esclusiva competenza legislativa della Regione, che diventerebbero di esclusiva competenza di Roma Capitale: trasporto pubblico locale; polizia amministrativa locale; commercio; turismo; artigianato; servizi e politiche sociali; edilizia residenziale pubblica; organizzazione amministrativa di Roma Capitale.
Queste le principali criticità che vogliamo evidenziare:
1) Il definitivo abbandono della prospettiva della Città metropolitana e di una governance di area vasta – Dal 2014 attendiamo la attuazione compiuta della Città metropolitana di Roma, con la pianificazione e la gestione di ambiti quali urbanistica, trasporto pubblico locale, commercio, turismo, servizi e politiche sociali. Tutte materie che con il DDL costituzionale sarebbero confinate nel perimetro comunale, con l’esclusione, di fatto, di tutte quelle cittadine e cittadini romani che vivono nei comuni contermini, in molti casi espulsi dalla città per difficoltà abitative, ma che lavorano e ogni giorno si spostano nella Capitale
2) l’accentramento di poteri legislativi nelle istituzioni comunali, l’Assemblea Capitolina e lo stesso Sindaco, accentramento che senza i contrappesi del confronto con l’amministrazione regionale, rischia di attribuire uno smisurato potere decisionale su materie fondamentali per lo sviluppo della città – a partire dall’urbanistica – alle maggioranze politiche capitoline del momento.
3) la mancanza di chiarezza nei contenuti e nella tempistica rispetto a un effettivo decentramento ai Municipi
E, soprattutto, la totale mancanza di informazione e di dibattito pubblico su un provvedimento che avrà ricadute concrete sulla vita della cittadinanza e di cui la cittadinanza non sa nulla, concordato tra vertici istituzionali senza alcun confronto democratico né coinvolgimento dei Municipi, che pure avrebbero potuto e dovuto diventare le sedi della condivisione e della partecipazione delle proposte.
Un tema ridotto a slogan da campagna elettorale, ma che evidentemente non merita spiegazioni, neppure alle elettrici e agli elettori che già si cominciano a convocare negli incontri in vista delle prossime elezioni comunali e politiche.
Infine manifestiamo la nostra ferma contrarietà all’inserimento del comma, che prevede che “La legge dello Stato può attribuire ai Comuni capoluogo delle Città metropolitane ulteriori e specifiche funzioni amministrative”: inserimento che ci appare per certi versi inutile, dato che per attribuire specifiche funzioni amministrative non sono necessari interventi costituzionali, per altri versi preoccupante, nel caso che preluda al conferimento di poteri analoghi a quelli di Roma Capitale ad altre città italiane, oltretutto facendo venir meno tutta l’impalcatura retorica e normativa basata sulla specificità della Capitale.
Considerando che la modifica costituzionale dovrà essere adottata da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e approvata con una maggioranza dei 2/3 dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione, e che in caso contrario la legge potrà essere sottoposta a referendum popolare, chiediamo alle donne e agli uomini eletti in Parlamento dalle cittadine e dai cittadini di impegnarsi per approvare una legge ordinaria per la Capitale che conferisca gli strumenti finanziari e amministrativi di cui ha bisogno, e di non rendersi complici di questo ennesimo stravolgimento della Costituzione, che ancora una volta va nella direzione della dissoluzione di quell’equilibrio di poteri che solo può garantire le nostre fondamenta democratiche, la tutela del patrimonio collettivo e l’uguaglianza dei diritti di tutte e di tutti.
Associazione Carteinregola
ARCI Roma
Associazione Artù
Associazione A Sud
Associazione Aspettare Stanca
Associazione Bianchi Bandinelli
Associazione Da Sud
Associazione di Quartiere Fontana Candida
Associazione IL MIO AMICO ALBERO ODV
Associazione Insieme per la Curtis Draconis
Associazione Mare libero litorale romano
Associazione Per Roma
Associazione Progetto Celio
Associazione Roma Ricerca Roma
Associazione Simbolo
Associazione Tavoli del Porto
Associazione Villa Certosa OdV
Casa dei Diritti Sociali
CRED (Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia)
CILD (Centro di iniziativa per la Legalità Democratica)
Cittadinanzattiva Lazio
Comitati per il Ritiro di ogni autonomia differenziata, l’unità della Repubblica, l’uguaglianza dei diritti
Comitato Parchi Colombo OdV
Comitato per la difesa della pineta di Villa Massimo
Comitato per il Progetto Urbano San Lorenzo e la Salvaguardia del Territorio
Comitato Stadio Flaminio
Comitato Villa Blanc
Corviale Domani
Diario Romano
Forum Disuguaglianze Diversità
Italia Nostra Roma
Rete Tutela Roma Sud e Castelli Romani
Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio
Urban Experience Aps
VAS (Verdi Ambiente e Società) onlus
WWF Roma e Area Metropolitana
Ilaria Agostini, ricercatrice di urbanistica Università di Bologna
Alessandro Albanesi, Presidente AGS
Ella Baffoni, giornalista
Paolo Berdini, urbanista
Piero Bevilacqua, storico
Paola Bonora, già docente ordinaria di Geografia Università di Bologna
Rita Campioni, già insegnante
Lucio Carbonara, urbanista
Giulio Cederna, ricercatore
Filippo Celata, docente di Geografia economica, Università di Roma La Sapienza
Carlo Cellamare, docente di Urbanistica, Università di Roma La Sapienza
Danilo Chirico, giornalista e scrittore
Lucio Contardi, urbanista
Silvano Curcio, Docente di Management dei patrimoni immobiliari e urbani, Università di Roma La Sapienza
Ernesto D’Albergo Professore di Sociologia politica, Università di Roma, Sapienza
Vezio De Lucia, urbanista
Stefano Deliperi, presidente Gruppo d’Intervento Giuridico
Giuseppe De Marzo, economista, attivista, giornalista e scrittore
Mirella Di Giovine, architetto, Università di Roma La Sapienza
Marco Esposito, giornalista
Anna Falcone, giurista e attivista
Roberto Federici , già insegnante
Sarah Gainsforth, giornalista
Pietro Garau, urbanista
Elena Granaglia emerita Professoressa di Scienza delle Finanze al Dipartimento di Giurisprudenza di Roma3
Maria Pia Guermandi, coordinatrice Emergenza cultura
Clara Habte, giornalista
Visenta Iannicelli, già dirigente di Roma Capitale
Carlo Infante, docente di Performing Media per l’innovazione territoriale – Università Mercatorum
Maria Ioannilli, già docente di Tecnica Urbanistica, Università di Roma Tor Vergata
Franco La Torre
Susanna Le Pera, già responsabile del Servizio Carta per la Qualità di Roma Capitale
Maria Cristina Lattanzi, consigliere Italia Nostra Roma
Giuseppe Libutti, Avvocato
Paola Loche, Naturalista
Paolo Maddalena, vice Presidente emerito della Corte Costituzionale
Fabio Marcelli, giurista internazionale
Guido Maria Marinelli, già docente, attivista ambientale
Clarice Marsano, architetto, già Ministero Beni Culturali
Marina Montacutelli, storica
Tomaso Montanari, storico dell’arte
Marco Miccoli, vicepresidente nazionale Anppia
Loretta Mussi, medico
Rosanna Oliva De Conciliis, attivista per i diritti civili e. per la parità
Giorgio Osti portavoce del Coordinamento delle Associazioni per il Regolamento del Verde e del Paesaggio urbano di Roma Capitale
Pancho Pardi, già Professore di Urbanistica Università di Firenze, ex Senatore
Rita Paris, già Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica
Massimo Pasquini, già segretario nazionale Unione Inquilini
Thaya Passarelli,
Rosario Pavia, urbanista
Barbara Pizzo, professoressa Associata di Urbanistica Università di Roma La Sapienza
Enrico Puccini, Osservatorio Casa Roma
Christian Raimo, insegnante scrittore
Daniela Rizzo, archeologa, già Ministero Beni Culturali
Paolo Salonia, già Dirigente di Ricerca CNR, Consigliere ICOMOS Italia e Vicepresidente Italia Nostra Roma.
Enzo Scandurra, urbanista
Maria Spina, architetto
Pietro Spirito, economista dei trasporti
Giancarlo Storto, urbanista
Riccardo Troisi, Ricercatore Università di Tor Vergata, economista, ReOrient, Centro studi Fairwatch,Ries, Next, tra i fondatori di comune-info.net
Walter Tucci, giurista e costituzionalista
Massimo Villone, Professore emerito di diritto costituzionale all’Università Federico II di Napoli
Vincenzo Vita, giornalista e saggista
Roma, 21 maggio 2026
(*). La lettera è stata consegnata il 21 maggio malla Segreteria del Sindaco Gualtieri, alla Presidente dell’Assemblea Capitolina Celli e ai capigruppo capitolini, e inviata via email a senatori, presidenti dei gruppi della Camera, al presidente della Regione Lazio Rocca, al presidente Aurigemma e ai consiglieri regionali, ai consiglieri capitolini, ai Presidenti di Municipio e ai Presidenti dei consigli municipali.
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Roma Capitale, Roma Città Metropolitana, Decentramento Municipi cronologia e materiali
vai al DDL costituzionale approvato dalla Camera il 29 -4 -2026
[1]
Il Disegno di legge ha ottenuto i voti favorevoli della maggioranza e di Azione, i voti contrari di Alleanza Verdi e Sinistra e del Movimento 5 Stelle e l’astensione dei parlamentari del Partito Democratico e di Italia Viva.[2]
vedi L’Appello: Poteri di Roma Capitale, l’altra riforma costituzionale che avanza senza nessun coinvolgimento dei cittadini del 20 gennaio 2026 https://www.carteinregola.it/lappello-poteri-di-roma-capitale-laltra-riforma-costituzionale-che-avanza-senza-nessun-coinvolgimento-dei-cittadini/
