Servizi > Feed-O-Matic > 723606 🔗

Venerdì 22 Maggio 2026 09:05

La Pentecoste, “contropiede” divino ai regni umani

Pentecoste, affresco di Giotto, databile al 1303-1305, Cappella degli Scrovegni, Padova
Pentecoste, affresco di Giotto, databile al 1303-1305, Cappella degli Scrovegni, Padova
Il commento al Vangelo della domenica nella nuova rubrica di Romasette.it. Ricevere il dono dello Spirito Santo per affermare la pace del Risorto

L'articolo
La Pentecoste, “contropiede” divino ai regni umani
proviene da
RomaSette
.

#il vangelo nella città
leggi la notizia su RomaSette



Pentecoste, affresco di Giotto, databile al 1303-1305, Cappella degli Scrovegni, Padova
Pentecoste, affresco di Giotto, databile al 1303-1305, Cappella degli Scrovegni, Padova
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 20,19-23

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Parola del Signore.

 

Come cittadini (credenti?) della caput mundi può accadere paradossalmente di rimanere chiusi in “nuovissimi cenacoli”, piccole e sicure comfort zone pensate ad hoc contro un “tempo moderno”, troppo caotico e variegato. Il rischio è reale: noi, “quelli del vangelo”, lo teniamo stretto e custodito, chiuso tra le mura della chiesa, della casa, parlandone a pochi intimi (che già lo conoscono). Il mondo fa paura, con le sue contraddizioni, velocità, imprevisti. E la fede si ferma. Non “quella poca” che riteniamo esserci nel mondo, ma “la nostra”! Perisce perché troppo custodita!

Ma i “piani celesti” vanno contromano rispetto a quelli del globo terrestre. Come era disceso dal Cielo per mostrarsi ad un Impero, quello col nome della nostra città, che al suo massimo splendore temeva (cf. Erode & company), il piccolo Pargolo più di ogni altro potente della terra, così nuovamente, stavolta adulto, nella Pentecoste riappare, ripetutamente, risorto dalla morte. È il contropiede divino che fa il suo gol ai regni umani.

Senza nostri meriti, improvvisamente ci visita, come faceva con i suoi del Vangelo. Dove? Nella nostra preghiera, nel nostro raccoglimento, appena vede in noi una richiesta di speranza. E si “mette in mezzo”: ostacola, interrompe il flusso della paura, della diffidenza, della chiusura. E ci parla, di pace, di perdono: parole antiche, dal sapore nobile, di cui abbiamo dimenticato la potenza.

Ritornano domande schivate: la “pace” che ci siamo costruiti è quella di Gesù? Sicuramente no, perché le manca un pezzo, che sta là fuori, dove fa paura andare, dove è pericoloso incontrare altri che “non la pensano come me”, non “sono del mio gruppo”. La stessa paura degli apostoli.

Ma c’è l’invito, potente, sconvolgente, dirompente, rinnovatore. Allora diceva agli apostoli: “Ricevete lo Spirito Santo!” ma più forte dice anche oggi … “Roma, ricevi lo Spirito Santo!” “Ricevi la mia forza, perché sono io che ti mando a parlare di me”. “Non sono le tue mura, non i tuoi programmi, non le tue decisioni, la ricchezza che possiedi… Sono io la tua Ricchezza, che non passa”.

L’invito si traduce con l’esercizio del perdono, del riconciliarsi, del non giudicarsi. Dentro la chiesa, tra la chiesa e il mondo, tra mondo e mondo. Non c’è luogo dove non si possa affermare la Sua Pace. E così la Pentecoste continua…

 

22 maggio 2026

 

 

L'articolo
La Pentecoste, “contropiede” divino ai regni umani
proviene da
RomaSette
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI