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Sabato 23 Maggio 2026 17:05

Roma, al via la conferenza dei servizi sul progetto dello Stadio Flaminio

Inizierà giovedì 28 maggio 2026 la conferenza dei servizi preliminare per analizzare il progetto di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello […]

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Inizierà giovedì 28 maggio 2026 la conferenza dei servizi preliminare per analizzare il progetto di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello Stadio Flaminio (ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo numero 38 del 2021) presentato dalla S.S. Lazio.

Nella prima riunione plenaria il Rup, insieme con i tecnici della Lazio, illustrerà il progetto agli uffici competenti dell’amministrazione comunale e degli Enti preposti alla valutazione di fattibilità del progetto, compresa la possibilità di superare o meno i vincoli sussistenti sullo Stadio.

“Il recupero e la riqualificazione dello Stadio Flaminio – dichiara il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri – rappresentano una priorità per questa amministrazione, perché parliamo di un luogo simbolico della città che merita di tornare a vivere e a essere valorizzato. L’avvio della conferenza dei servizi preliminare è un passaggio importante previsto dall’iter: ora saranno gli enti competenti a svolgere tutte le valutazioni tecniche necessarie con la massima attenzione e nel rispetto delle procedure”.

“Questa prima fase – spiega Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale – è tecnica, non politica. Saranno chiamati a dare il proprio giudizio gli esperti dei 39 enti coinvolti. I tempi che la procedura prevede sono: dopo 45 giorni dalla protocollazione, salvo eventuali richieste di integrazioni che potrebbero comportare ulteriori 30 giorni e in caso di esito positivo della conferenza dei servizi, il progetto dovrà ricevere il pubblico interesse prima dalla Giunta e poi dall’Assemblea Capitolina. Successivamente la Lazio dovrà sviluppare il progetto di fattibilità tecnico-economica che dovrà acquisire i pareri in una conferenza dei servizi decisoria, con le stesse tempistiche di quella preliminare. A quel punto arriva la delibera di approvazione prima della fase di gara finale”.

Foto di repertorio

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