Lunedì 25 Maggio 2026 11:05
Teatro e solidarietà per gli studenti detenuti


Nella cappella della Sapienza una giornata articolata in più momenti: un dialogo tra ragazzi delle superiori ed esperti, poi uno spettacolo a sostegno del Polo universitario penitenziario
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Un’iniziativa che unisce arte, impegno civile e sostegno concreto agli studenti detenuti. Oggi, lunedì 25 maggio, nell’auditorium della cappella della Sapienza Università di Roma va in scena lo spettacolo “La forma del vuoto”, pièce scritta e diretta da Francesco d’Alfonso. L’evento si inserisce nel percorso promosso dalla cappella e dalla comunità “San Filippo Neri – E poi?”, attive nel supporto agli universitari ristretti negli istituti penitenziari.
Dopo il primo appuntamento di dicembre 2025 nel Polo universitario penitenziario di Roma Tre, l’iniziativa torna con una giornata articolata in più momenti. La mattina è dedicata agli studenti delle scuole superiori, che incontrano i protagonisti e partecipano a un dialogo con esperti del diritto penale. Non mancherà un gesto concreto: i giovani porteranno materiale didattico da destinare ai detenuti iscritti all’università. In serata, alle ore 20, lo spettacolo sarà replicato con ingresso a offerta libera. L’intero ricavato verrà devoluto al Polo universitario penitenziario, realtà che permette a decine di detenuti di proseguire gli studi accademici nonostante le difficoltà logistiche e strutturali del carcere.
«Dei circa 125mila studenti della Sapienza, 73 sono detenuti: anche queste donne e questi uomini sono affidati alle nostre cure pastorali», sottolinea il cappellano don Gabriele Vecchione. “La forma del vuoto” racconta storie di identità sospese e cambiamento, attraverso personaggi segnati dall’esperienza della reclusione. Ne emerge uno sguardo intenso sul carcere come specchio della società e come luogo in cui il tempo e la memoria ridefiniscono l’individuo. Un’occasione culturale che diventa anche gesto di responsabilità collettiva.
25 maggio 2026
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