Lunedì 25 Maggio 2026 12:05
Sicurezza: al via il “Piano Roma Notte”


Una strategia di azione integrata Comune - Prefettura, concentrata sulle notti dal giovedì al sabato. Il sindaco Gualtieri: «Risposta alla legittima richiesta dei cittadini per una migliore vivibilità»
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Al via nel mese di luglio il “Piano Roma Notte”, presentato nei giorni scorsi in Campidoglio. Un’iniziativa che integra un provvedimento della giunta con azioni già in fase di attuazione e un protocollo d’intesa tra Campidoglio e Prefettura. Una strategia d’azione integrata, insomma, che contempla strade e piazze più illuminate e connesse, incremento delle linee notturne integrate di trasporto pubblico e privato, pronto intervento decoro, più spazi comuni presidiati, il doppio delle pattuglie di Polizia locale su strada e tutor della notte.
Il Piano – che si concentra sulle notti del giovedì, venerdì e sabato – rappresenta una risposta organica al costante incremento dei flussi di turisti, merci, esercizi commerciali, eventi, e attività legate alla vita quotidiana e notturna. Un modello di sicurezza integrata e partecipata, sulla scia della positiva esperienza maturata in occasione del Giubileo 2025, capace di attivare nuovi servizi e iniziative lungo tutte le 24 ore. Lo ha spiegato il sindaco Roberto Gualtieri. «Abbiamo il dovere di contribuire alla legittima richiesta dei cittadini per una migliore vivibilità, sicura lungo tutto l’arco delle 24 ore, conquistando la fiducia di chi lavora, riposa, si muove e vive anche la notte – ha affermato in conferenza stampa -. Questo piano integrato che abbiamo appena approvato in giunta e il contestuale protocollo per la “Rete Roma Notte” firmato con la Prefettura, rappresentano una risposta concreta, pienamente condivisa con tutte le forze impegnate sul territorio. Rafforziamo un modello di sicurezza diffusa – ha specificato – moltiplicando i presidi sociali e culturali, raddoppiando le pattuglie della Polizia locale in strada, potenziando il servizio di trasporto integrato di notte e valorizzando spazi pubblici e collaborazione tra cittadini, commercianti, agenti e volontari. Puntiamo sul presidio del territorio, sulla prevenzione sociale e sulla cooperazione interistituzionale. Insieme alla Prefettura e al ministero degli Interni, costruiamo le basi della buona movida».
Anche per il prefetto di Roma Lamberto Giannini, il protocollo sottoscritto «rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di sicurezza partecipata, già oggetto di valutazione in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e fondato sulla capacità delle istituzioni e delle realtà territoriali di “fare sistema” e di muoversi in maniera compatta rispetto a fenomeni complessi che interessano la vita della Capitale». Il fenomeno della “movida”, insomma, «non può essere letto esclusivamente in termini negativi ma va governato con equilibrio, perché riguarda migliaia di persone che intendono vivere gli spazi urbani e la bellezza di Roma nelle ore serali e notturne». In quest’ottica, «il contributo del volontariato, dell’associazionismo e delle diverse componenti sociali rappresenta un importante valore aggiunto, che si integra con l’attività delle forze di polizia e con gli interventi strutturali, dall’illuminazione alla riqualificazione degli spazi, nella consapevolezza che la sicurezza costituisce un investimento strategico per una città più vivibile, accogliente e sicura», sono ancora le parole del prefetto.
Una delle principali novità riguarda la figura dei tutor urbani della notte, per i quali è previsto un bando nei prossimi giorni dedicato agli enti del terzo settore. Avranno il compito di fare assistenza e mediazione, di fornire informazioni pratiche ai cittadini sulla frequenza degli autobus o le stazioni per ricaricare i cellulari, ma anche di avvisare le forze dell’ordine nei casi di necessità.
Per il piano il Campidoglio investirà 8 milioni sulla mobilità e 2 milioni sui tutor e la polizia locale. L’investimento per l’illuminazione di Roma, che – ha spiegato il sindaco – era già previsto al di là del piano notte, è invece di 70 milioni. Un grande intervento per il rafforzamento della rete di illuminazione pubblica con il potenziamento entro giugno di 3mila lampade (13 squadre Areti per quasi 200 sostituzioni al giorno) con nuovi impianti led al posto di quelli di prima generazione, in grado di garantire +30% di luminosità. Garantiti così più spazi illuminati e nuovi lampioni ad alta efficienza proprio dove è più necessario, come piazze e zone della movida (esempio Trastevere), parchi pubblici, nodi di scambio del trasporto pubblico come le stazioni (Termini, Trastevere ma anche San Lorenzo), i parcheggi, integrando il servizio Areti con le 450 pensiline Atac autoilluminate e potenziate, gradualmente in tutte le fermate.
Più sicurezza anche per gli attraversamenti pedonali luminosi e non, con 210 nuovi punti luce in arrivo soprattutto nelle strade periferiche (30 già realizzati, ulteriori 50 entro il 2026). A partire dal sabato sera, sarà raddoppiata la frequenza delle linee notturne nMA, nMB, nMB1 e NMC, che ripercorrono di notte gli itinerari delle linee della metropolitana. Inoltre, dal giovedì sera al sabato sera si incontreranno assistenti fiduciari a bordo dei mezzi e alle fermate più sensibili; previsto anche l’incremento delle fermate intermedie sulle strade a grande viabilità. Il servizio “Come Back Home” prevede invece una rete di 6 linee circolari notturne con bus da 12 metri, percorsi fissi e fermate a richiesta per collegare di notte le zone di aggregazione culturale e ricreativa della città. Integrati anche servizi di vanpooling (mobilità condivisa) prenotabili via app. Sarà rafforzata anche la capacità di monitoraggio sul territorio, tra l’altro con 3mile nuove videocamere distribuite in zone strategiche della città.
25 maggio 2026
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