Lunedì 25 Maggio 2026 13:05
Ucraina: il nunzio Kulbokas fa il punto sui danni degli ultimi bombardamenti


Onde d'urto per la Nunziatura ma tra le case danneggiate c'è l'Istituto dei Domenicani. «La pace va costruita con una seria apertura al dialogo politico. La chiave è nelle mani di Mosca»
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Racconta di bombardamenti «molto forti», nella notte tra sabato 23 e domenica 24 maggio, l’arcivescovo Visvaldas Kulbokas, nunzio apostolico in Ucraina, in questi giorni a Roma. «La nunziatura sta bene – riferisce -, a parte qualche pannello interno e lampadario che si è staccato dalla parete a causa delle onde d’urto. Sono però state danneggiate molte case; anche l’Istituto di Scienze religiose San Tommaso d’Aquino, dei Padri domenicani ha subito danni. La pace – dichiara all’agenzia Sir – va costruita con una seria apertura al dialogo politico. Ma la chiave di questa apertura si trova nelle mani di Mosca. Sto celebrando la Pentecoste a Roma – prosegue – e quando prego, nella mia mente affiora l’immagine dello Spirito Santo che discende in mezzo ai missili e alle bombe, dove c’è più sete di Lui. Riguardo invece alla nostra preghiera per i potenti, io so con certezza che la nostra parola non conta nulla per loro, e quindi affido con fiducia e speranza la mia supplica alla Madre di Dio, perché implori da Dio il dono della conversione anche per quei politici che stanno uccidendo milioni di persone e non intendono fermarsi».
Su Facebook il direttore dell’Istituto domenicano padre Petro Balog racconta che «a causa di un razzo che ha colpito la casa accanto a noi, l’onda d’urto ha fatto saltare le nostre finestre e porte, sia nell’Istituto, sia nel monastero. Circa 50 locali in totale hanno subito danni. Puliamo poco a poco». I danni maggiori li ha subiti un edificio accanto all’Istituto; un centro commerciale e un mercato sono andati in fiamme e sono stati completamente distrutti. «Con questi colpi massici, i russi cercano di portare la gente al panico e alla paura, ma molto probabilmente questa è la loro agonia – scrive il religioso -. Oggi mentre celebriamo la solennità della discesa dello Spirito Santo, gli chiediamo il dono della resistenza e della pace nel cuore».
Stando alle autorità ucraine, almeno quattro persone sono morte e oltre 100 sono rimaste ferite a causa degli intensi raid aerei russi, che hanno preso di mira in particolare la Capitale. Sia Kiev che Mosca hanno dichiarato che la Russia ha utilizzato il missile balistico Oreshnik, in grado di trasportare testate nucleari. L’aeronautica ucraina ha confermato che la Russia ha colpito l’Ucraina con «90 missili e 600 droni», aggiungendo di aver intercettato 55 missili e 549 droni. Il presidente ucraino Zelensky ha precisato che tre missili russi hanno preso di mira un impianto di approvvigionamento idrico, un mercato è andato a fuoco, decine di edifici residenziali sono stati danneggiati e diverse scuole sono state colpite.
25 maggio 2026
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