Lunedì 25 Maggio 2026 17:05
L’asino che vola: il murale più poetico di Roma
A Roma, anche un asino può volare.Succede in una piccola via nascosta tra Piazza Navona e il Tevere, lontano dalle cartoline perfette e dai flussi turistici. Basta alzare lo sguardo in Via di Tor di Nona per incontrare uno dei […]
L'articolo
L’asino che vola: il murale più poetico di Roma
proviene da A Day in Rome
.
#da vedere a roma #roma
leggi la notizia su A Day in Rome
A Roma, anche un asino può volare.
Succede in una piccola via nascosta tra Piazza Navona e il Tevere, lontano dalle cartoline perfette e dai flussi turistici. Basta alzare lo sguardo in Via di Tor di Nona per incontrare uno dei murales più simbolici e meno conosciuti della città: L’Asino che vola.
Succede in una piccola via nascosta tra Piazza Navona e il Tevere, lontano dalle cartoline perfette e dai flussi turistici. Basta alzare lo sguardo in Via di Tor di Nona per incontrare uno dei murales più simbolici e meno conosciuti della città: L’Asino che vola.
Un’opera che non è solo street art, ma memoria urbana, utopia e resistenza.
Un murale nato dalla protesta
Il murale nasce nel 1976 grazie al collettivo “L’Asino che vola”, formato da giovani artisti, studenti e attivisti che volevano denunciare il degrado del centro storico e l’abbandono dei residenti popolari di quella zona di Roma.
All’epoca, Via di Tor di Nona era molto diversa da oggi: edifici fatiscenti, case vuote, quartiere dimenticato. I murales comparvero sui palazzi destinati alla demolizione come gesto politico e poetico insieme.
L’asino volante divenne il simbolo dell’impossibile.
Di un sogno collettivo.
Della speranza che anche ciò che sembra assurdo possa, in qualche modo, accadere.
Di un sogno collettivo.
Della speranza che anche ciò che sembra assurdo possa, in qualche modo, accadere.
Dove si trova
Il murale si trova in Via di Tor di Nona, a pochi minuti da Piazza Navona e Castel Sant’Angelo, in una delle strade più silenziose e cinematografiche del centro di Roma.
È facile passarci davanti senza notarlo.
E forse è proprio questo il suo fascino.
E forse è proprio questo il suo fascino.
Roma custodisce i suoi simboli migliori senza insegne luminose.
Perché vale la pena cercarlo
Perché racconta una Roma diversa.
Non quella monumentale, ma quella vissuta. Politica. Creativa. Imperfetta.
Non quella monumentale, ma quella vissuta. Politica. Creativa. Imperfetta.
In una città dove tutto sembra immobile, L’Asino che vola continua a parlare di cambiamento, immaginazione e diritto alla città.
Ed è incredibilmente contemporaneo.
Oggi che la street art è diventata linguaggio mainstream, questo murale conserva ancora qualcosa di autentico: nasceva prima di Instagram, prima delle mappe creative, prima dei tour urbani. Era un gesto spontaneo. Necessario.
A day in Rome tip
Vai al tramonto.
Cammina senza fretta lungo il Tevere, attraversa Ponte Sant’Angelo e infilati nelle vie dietro Piazza Navona. Quando vedrai quell’asino sospeso nel cielo di Roma, fermati qualche minuto.
Cammina senza fretta lungo il Tevere, attraversa Ponte Sant’Angelo e infilati nelle vie dietro Piazza Navona. Quando vedrai quell’asino sospeso nel cielo di Roma, fermati qualche minuto.
Perché alcune città si capiscono meglio guardando ciò che resiste ai margini.
E a Roma, spesso, le storie più belle volano basse. 


L'articolo
L’asino che vola: il murale più poetico di Roma
proviene da A Day in Rome
.