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Martedì 26 Maggio 2026 13:05

A 82 anni dai bombardamenti alleati del maggio 1944, Tivoli ricorda le vittime civili con uno striscione di nomi 

A ottantadue anni dai tragici bombardamenti alleati che nel maggio 1944 colpirono la Città di Tivoli, il sindaco Marco Innocenzi e l’amministrazione comunale tutta (presenti i sindaci emeriti Boratto e Proietti, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle scuole e tanti cittadini) hanno voluto rendere omaggio alle vittime civili con un gesto di memoria collettiva […]

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A ottantadue anni dai tragici bombardamenti alleati che nel maggio 1944 colpirono la Città di Tivoli, il sindaco Marco Innocenzi e l’amministrazione comunale tutta (presenti i sindaci emeriti Boratto e Proietti, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle scuole e tanti cittadini) hanno voluto rendere omaggio alle vittime civili con un gesto di memoria collettiva e l’esposizione di uno striscione che riporta i nomi di quanti persero la vita “senza colpa”.

L’iniziativa si inserisce nel solco del messaggio inciso sul Sacrario alle vittime del bombardamento, che invita i cittadini a “ricordare i morti senza colpa e l’animo elevare a virili propositi di cristiana solidarietà nelle feconde opere del lavoro e della pace”. 

Il tributo dell’amministrazione comunale
«Restituire un nome a ogni vittima significa restituire dignità e identità. Questo striscione non è solo un elenco: è il volto della nostra comunità ferita, ma anche della Tivoli che ha saputo rialzarsi. Ricordare è un dovere verso chi non c’è più e una responsabilità verso le nuove generazioni. Solo custodendo la memoria possiamo garantire un futuro di pace», questo il messaggio scritto sui social ufficiali dell’Ente comunale.

Memoria e ricostruzione
Il 26 maggio 1944 Tivoli pagò un tributo altissimo alla guerra. Alle ore 9:45, quadrimotori B-24 Liberators e B-25 Mitchell sganciarono decine di tonnellate di bombe sulla città. L’obiettivo strategico degli alleati era interrompere la via Tiburtina (Strada Statale 5) per bloccare la ritirata delle truppe tedesche e i loro rifornimenti verso Roma. L’attacco rase al suolo interi isolati e provocò la morte di centinaia di civili tiburtini, inclusi numerosi soccorritori colpiti nel secondo raid avvenuto pochi minuti dopo. Oltre alle abitazioni, vennero distrutti o gravemente danneggiati edifici storici di pregio. Le incursioni alleate continuarono a martoriare Tivoli fino al 7 giugno 1944. Dopo il conflitto, la città ha ricostruito strade, case e tessuto sociale, trasformando il dolore in impegno civile. Con questo striscione, l’amministrazione intende rinnovare quel patto: non dimenticare le “vittime innocenti di bellica crudele barbarie” e continuare a lavorare perché simili tragedie non si ripetano. 

L’impegno continua
La commemorazione si collega alle numerose iniziative promosse in Italia per la Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo e alla campagna “Stop alle bombe sui civili”. La memoria, a Tivoli, è un cantiere sempre aperto: scuole, associazioni e istituzioni collaborano tutto l’anno per trasmettere i valori della pace e della solidarietà.

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