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Sabato 30 Maggio 2026 11:05

Oggi in Friuli e domani a Roma. Il Giro d’Italia ci mostra la parte bella del nostro Paese ma nella capitale ce ne siamo dimenticati

Entriamo nella stazione Marconi, riqualificata per il Giro del 2023, oggi preda di graffitari e vandali. Manutenzione e controllo restano assenti

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Oggi in Friuli e domani a Roma. Il Giro d’Italia ci mostra la parte bella del nostro Paese ma nella capitale ce ne siamo dimenticati
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#decoro #graffiti #in primo piano #temi #degrado #giro d'italia #marconi
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Continua la marcia di avvicinamento all’attesissimo finale del Giro d’Italia. Dopo la “tappa regina” di quest’edizione numero 109, la 19/a frazione da Feltre ai Piani di Pezzè con la “cima Coppi”, vale a dire la vetta più alta del Giro, del Passo Giau nello spettacolo puro delle Dolomiti, oggi si terrà in Friuli-Venezia Giulia la 20ª tappa, la Gemona del Friuli – Piancavallo, prima della passerella conclusiva a Roma.

 


The race during Stage 19 of the Giro d’Italia, from Feltre to Alleghe, Italy, Friday, May 29, 2026.
(Photo by Fabio Ferrari/LaPresse)
 

Torniamo alle nostre “piccolezze” (che però influenzano la qualità della vita). Il decoro inteso come cura e qualità degli spazi. Parafrasando Arrigo Sacchi («Il calcio è la cosa più importante delle cose meno importanti»), si può dire lo stesso del decoro: gli spazi curati favoriscono il benessere psicofisico, la socialità e migliorano la sicurezza percepita. Il decoro di Roma – la pulizia di strade, piazze e la rimozione di scritte vandaliche o rifiuti –  non è un vezzo estetico ma un fattore primario di vivibilità. E quale miglior occasione che il Giro d’Italia per ripensare la mobilità, favorendo gli spostamenti con i mezzi pubblici, la riqualificazione degli spazi pubblici e riducendo l’uso dell’auto privata in favore di una pianificazione a misura d’uomo.

(Ma qui la gente protesta se riqualifichi le piazze e fai marciapiedi più larghi con parapedonali per via delle tantissime auto in divieto di sosta dei residenti che PRETENDONO il parcheggio gratuito sotto casa come diritto inviolabile! NdA)

Vada come vada, Il Giro d’Italia a Roma funge da spettacolare “cartolina spot” per la città, mostrando le sue bellezze storiche al mondo.
Nell’articolo precedente
vi abbiamo descritto la situazione delle strade che faranno da scenario alla Corsa Rosa.

Le foto si riferivano all’ultima edizione dell’evento, di sicuro sarà stato fatto qualcosa dopo l’anno scorso, in vista dell’imminente Giro d’Italia.

Come redazione ci teniamo a ribadire il nostro apprezzamento e la nostra gratitudine all’assessore Onorato in grado di riportare il Giro a Roma come “un volano per migliorare la città” sfruttando la risonanza globale dei grandi eventi con importanti ricadute economiche di crescita occupazionale con aumento dei posti di lavoro legati all’accoglienza, al settore ricettivo, alla ristorazione e ai servizi correlati. E anche, diciamo noi, per cercare di ridare un po’ di dignità a zone degradate.

Una di queste è senza dubbio l’area di Valco San Paolo con la stazione Marconi della metro B. Qui è stato inaugurato (nel 2023) un murale che celebra il Giro d’Italia e la passione per il ciclismo, sull’intera facciata della stazione (in parte snaturando lo stile originario che prevedeva il grigio monocromatico).

Neanche a dirlo lo spiazzo attorno al murale del versa in condizioni miserabili: graffiti, sporcizia e latrina a cielo aperto.

IL 25 AGOSTO DEL 2024 abbiamo inoltrato una segnalazione per lamentare il degrado e richiedere la rimozione di rifiuti/graffiti via mail ai seguenti indirizzi:
presidenza.mun08@comune.roma.it,
assessorato.ambiente@comune.roma.it,,
nad.polizialocale@comune.roma.it,
Qui di seguito il testo: “Segnalo le condizioni in cui versa la stazione metro B Marconi. In particolare del triste e avvilente stato del sottopassaggio che collega via Ostiense a viale Marconi. Il parcheggio antistante è una discarica a cielo aperto. Auspico un intervento di riqualificazione e monitoraggio al fine di prevenire o almeno attenuare i danni arrecati dal vandalismo grafico, bivacchi, spaccio e traffici vari…Confidando in un vostro positivo riscontro e ringraziando per la cortese attenzione, porgo distinti saluti”



 



 



 



 



 



Riavvolgiamo il nastro allora, e ripartiamo dalle dichiarazioni dell’assessore ai trasporti Patané all’inaugurazione del murale del Giro (2023)

“Ringraziamo RCS che con questa bellissima iniziativa ci ha permesso di riqualificare la stazione Marconi della Metro B, uno degli snodi più frequentati su cui transitano circa 230.000 persone al mese – le parole dell’assessore alla Mobilità del Comune di Roma Eugenio Patanè – Un ringraziamento particolare anche ad Atac per aver messo a disposizione la struttura. Il murales realizzato presso la stazione Marconi, peraltro, si inserisce all’interno di un progetto complessivo di riqualificazione delle fermate delle metropolitane che stiamo portando avanti” (cit. RomaToday).
“Tutto questo ci rende particolarmente felici e il murale disegnato sulla parete della stazione metro “Marconi”, che è nel nostro municipio, oltre a darle nuovo lustro metterà sicuramente in evidenza per i tanti cittadini e cittadine che ci transiteranno una corsa e una maglia, quella rosa, che da sempre sono nel cuore degli italiani”, ha aggiunto il presidente del municipio VIII, Amedeo Ciaccheri.
Ed infine, l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, Alessandro Onorato: “Il murale dedicato al Giro d’Italia è una preziosa legacy per la città. È una buona prassi che, con RCS, portiamo avanti da tre anni: …È la testimonianza di quanto i grandi eventi siano una risorsa. Non solo perché creano indotto, nuovi posti di lavoro e aiutano a veicolare un’immagine moderna di Roma, ma perché lasciano un’eredità concreta sul territorio.”
EBBENE, ecco il sottopassaggio della stazione Marconi come si presenta oggi.  Ricordiamo che collega viale Marconi (nei pressi dell’hotel Pulitzer, frequentato da comitive di turisti) a via Ostiense nei pressi della facoltà di lettere Roma Tre.





Ennesima riprova che l’amministrazione è incapace di gestire gli ingressi, sottopassi e parcheggi della metro.
La dimostrazione di disorganizzazione, mancanza di coordinamento e frammentazione (inesistenza, nel caso dei graffiti) dei servizi di cura e manutenzione del territorio.
L’assenza di un piano integrato e di un ufficio decoro con task force adeguatamente formate con strategia che unisca pronto intervento, presidio del territorio e un’app/sito per segnalare degrado (oltreché di una campagna di sensibilizzazione) è il vero gap tra noi e gli altri paesi che organizzano i grandi Giri (Tour de France, La Vuelta, etc.).

L’altra faccia della grande bellezza, brutto spot per il Giro d’Italia 2026!

 

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