Martedì 13 Ottobre 2020 15:10

Spegnere e riaccendere la ZTL, così, come capita

Mozione bipartizan per spegnere di nuovo le ZTL. Senza preoccuparsi di dove finiranno tutti i veicoli che accederanno oppure di come risarcire i titolari di permesso (che ancora aspettano per il primo spegnimento)

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Mozione bipartizan ieri
per spegnere di nuovo i varchi delle ZTL cittadine, presentata da Marcello De Vito e sottoscritta da De Priamo, Fassina e Pelonzi, ossia da tutti i maggiori gruppi in Assemblea Capitolina.

Queste le motivazioni:

“Le attività imprenditoriali in centro stanno vivendo una lunga stagione di sofferenza, causata anche dalla mancanza di turisti, e la chiusura della Ztl non fa altro che aggravare questa difficoltà. Ora che purtroppo i contagi stanno ricominciando a salire in modo esponenziale, e il governo ha prorogato lo stato di emergenza fino al 31 gennaio, è opportuno secondo me permettere nuovamente la libera circolazione dei mezzi nel centro della nostra città fino a cessata emergenza. Si darebbe un po’ d’ossigeno all’economia del territorio, devastata dalla pandemia“.

 

Riflessioni senz’altro condivisibili, puro buon senso si direbbe, ma siccome i proponenti capita che siano i rappresentanti dei cittadini in Assemblea Capitolina, da loro ci si aspetterebbe un minimo di ragionamento in più di quello che qualsiasi uomo della strada può fare.

 

Si sono chiesti i firmatari della mozione dove finirebbero parcheggiate le migliaia o decine di migliaia di autoveicoli che accedessero liberamente nelle ZTL? Si rendono conto che non prevedendo nulla implicitamente accettano che quei veicoli finiranno in sosta sui marciapiedi e sugli spazi pedonali?

Avessero almeno il coraggio di essere consequenziali alle loro proposte e aggiungessero alla mozione la richiesta di ripristinare la sosta a piazza del Popolo, piazza Navona, piazza della Rotonda, ecc.

 

Inoltre, lo sanno gli stessi firmatari che circa 18.000 cittadini pagano per l’accesso alla ZTL, non per comodità ma perché non possono fare altrimenti, e con lo spegnimento dei varchi costoro hanno diritto ad un risarcimento dal Comune? Hanno pensato questi geni dell’Assemblea Capitolina a dove le raccimolano le somme necessarie a rimborsare i titolari di permesso ZTL?

 

Infine siamo sicuri che i suddetti firmatari non siano al corrente che i titolari di permesso ZTL ancora aspettano di essere risarciti per lo spegnimento di circa sei mesi dei varchi nella prima metà dell’anno. L’assessorato alla mobilità, dopo tanta insistenza di alcune associazioni, il 7 agosto u.s. si è degnato di comunicare che era in preparazione un provvedimento di proroga della scadenza dei permessi, per risarcire dello spegnimento dei varchi. Peccato che da allora la sedicente giunta composta da “portavoce dei cittadini” non abbia più fatto sapere nulla.

 

E anche sulla questione della gestione delle ZTL si conferma che se l’amministrazione brancola nel buio l’opposizione è se possibile ancora peggio.

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