Domenica 31 Maggio 2026 13:05
Cavalli in fuga dopo i botti alle prove del 2 Giugno: indagato un vigile urbano
Doveva essere una normale prova generale in vista della tradizionale parata del 2 Giugno ai...
#cronaca #cronaca di roma #cavalli in fuga #cavalli parata 2 giugno #cronaca roma #roma #ultima ora #ultima ora roma
leggi la notizia su RomaDailyNews
Doveva essere una normale prova generale in vista della tradizionale parata del 2 Giugno ai Fori Imperiali. Si è trasformata invece in una notte di paura, con decine di cavalli lanciati al galoppo lungo via Cristoforo Colombo, militari e agenti feriti e un’inchiesta aperta per ricostruire quanto accaduto.
L’ultimo dei 35 cavalli fuggiti durante la serata è stato recuperato soltanto all’alba di ieri nei pressi del santuario del Divino Amore, a quasi 14 chilometri dal punto da cui era partito il fuggi fuggi. Gli animali facevano parte dei reparti ippomontati dell’Esercito, dei Carabinieri e della Polizia impegnati nelle prove notturne della sfilata civile e militare organizzata per la Festa della Repubblica.
L’incidente si è verificato poco prima delle 23.30 di venerdì nell’area delle Terme di Caracalla. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, alcuni fuochi d’artificio sarebbero stati fatti esplodere a circa 200 metri dalla zona in cui sostavano i cavalli. Una detonazione improvvisa che avrebbe provocato il panico tra gli animali.
Spaventati dagli scoppi, alcuni cavalli hanno iniziato ad agitarsi fino a imbizzarrirsi. In pochi istanti il caos si è esteso all’intero gruppo. Gli animali, molti dei quali già sellati e pronti per la simulazione della parata, hanno rotto ogni controllo e si sono lanciati lungo via Cristoforo Colombo.
Una scena surreale che ha visto decine di cavalli correre nella notte tra automobili, spartitraffico e carreggiate. Alcuni cavalieri sono stati sbalzati a terra durante i tentativi di contenere la fuga, riportando ferite di diversa gravità.
Tra i più colpiti una militare di 22 anni dell’8° Reggimento Lancieri di Montebello, originaria di Catanzaro e in servizio a Roma, che ha riportato la frattura di alcune costole e la perforazione di un polmone. Le sue condizioni non sarebbero comunque considerate critiche. Ferita anche una poliziotta di 28 anni proveniente da Taranto, appartenente al 4° Reggimento, che ha riportato un trauma toracico e numerose contusioni.
In ospedale sono finite inoltre una collega della militare, originaria di Palermo, e un giovane soldato ventenne di Catania. Tutti sono stati soccorsi e trasportati nelle strutture sanitarie della Capitale.
Mentre alcuni cavalieri tentavano di inseguire gli animali in fuga, numerosi automobilisti e passanti hanno ripreso la scena con i telefoni cellulari. In poche ore i filmati hanno invaso i social network, diventando virali e attirando l’attenzione di migliaia di utenti.
Le immagini mostrano i cavalli correre lungo la Colombo e nelle strade dell’Eur, in alcuni casi accompagnate da commenti ironici e colonne sonore tratte da celebri produzioni come Furia o Febbre da cavallo.
Dietro l’aspetto spettacolare della vicenda, però, si nasconde un bilancio pesante. Nessun animale è stato abbattuto, ma circa quindici cavalli hanno riportato ferite e sono stati affidati alle cure dei veterinari e del personale specializzato.
Sull’accaduto è intervenuto anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha espresso vicinanza ai militari e agli agenti rimasti feriti nel corso del “grave incidente”.
Un pensiero è stato rivolto anche agli animali coinvolti nella fuga, soccorsi e assistiti subito dopo il recupero.
Fin dai primi momenti successivi all’incidente l’attenzione degli investigatori si è concentrata sull’origine degli scoppi che avrebbero innescato il panico.
I carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno individuato un ispettore della Polizia Locale appartenente al Gruppo Pronto Intervento Traffico (GPIT). Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe acceso due batterie di fuochi d’artificio davanti ad alcuni colleghi motociclisti. Una delle due non sarebbe esplosa.
L’ispettore, una quarantina d’anni, sarebbe stato denunciato nell’informativa trasmessa alla Procura. Agli investigatori avrebbe manifestato il proprio dispiacere per quanto accaduto, sostenendo di non aver immaginato le conseguenze del gesto.
Gli inquirenti stanno ora cercando di chiarire anche la provenienza dei fuochi d’artificio e se fossero già in possesso dell’agente o acquistati appositamente per l’occasione.
Quella che sarebbe dovuta essere una serata di festa e preparazione per l’80° anniversario della Repubblica si è così trasformata in un episodio dai contorni drammatici. Una leggerezza che ha provocato feriti, messo in pericolo automobilisti e passanti e causato il ferimento di numerosi animali.
Ora spetterà all’inchiesta accertare eventuali responsabilità e chiarire ogni dettaglio di una notte che Roma difficilmente dimenticherà.
