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Domenica 31 Maggio 2026 15:05

The Mandalorian e Grogu – recensione

Dopo 7 anni torna in sala l’universo di Star Wars e lo fa con un’avventura classica,...

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the mandalorian and grogu
Dopo 7 anni torna in sala l’universo di Star Wars e lo fa con un’avventura classica, diversa da quello che molti si aspettavano
 

 

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana… abbiamo letto tante volte sullo schermo del cinema o delle nostre tv questa frase ma negli ultimi anni il franchise non se la passa troppo bene. 

La “trilogia sequel” non ha riscosso il successo sperato tra i fan e lo stesso anche le numerose serie su Disney+ che hanno debuttato e in alcuni casi non sono riuscite a raggiungere neanche l’ok per una seconda stagione. 

In questo panorama poco roseo per la galassia lontana lontana c’è un filone (“wink wink”) che funziona e che sta portando avanti una grande saga parallela a quella degli Skywalker. Una trama che è partita tanti anni fa con la serie animata Rebels e che è continuata su Disney+ con due serie in live action: The Mandalorian e Ahsoka. 

A unire con un fil rouge tutti questi prodotti è la mente creativa di Dave Filoni e, in parte, Jon Favreau.   

Delle nuove serie sicuramente The Mandalorian è quella che ha catturato maggiormente l’attenzione dei fan di ogni età, ottenendo già 3 stagioni (più uno spin-off su Boba Fett) e entrando nell’immaginario di una generazione quasi fosse “il loro Star Wars” molto più di quanto abbia fatto la già citata trilogia sequel (che comunque io non ho disprezzato in toto…anzi!). 

Un fenomeno che alla Disney hanno quindi ben pensato di sfruttare portando anche al buio della sala il solitario mandaloriano e il suo tenero ma furbetto figlio adottivo Grogu. 

Per la regia di Jon Favreau, co creatore di The Mandalorian insieme a Filoni, “The Mandalorian e Grogu” rappresenta un’avventura d’altri tempi per gli spettatori attuali.

Poeticamente molto vicino agli anni 80, con tanto di animazione in stop motion per i grandi mostroni spaziali che incontreranno nel corso della loro avventura, The Mandalorian e Grogu strizza l’occhio da una parte ad un pubblico giovane e dall’altra al pubblico cresciuto con lo Star Wars originale sia nello stile che negli easter egg sparsi e/o in bella vista nel corso del film. 

Quello che potrebbe sorprendere lo spettatore però è che in nessun modo è assimilabile a qualsiasi altro film della saga, non c’è una galassia da salvare, non c’è una minaccia oscura, nessun masterplan, nessun cliffhanger. No, The Mandalorian e Grogu è una storia semplice, personale. 

È un’avventura spaziale con protagonista la nostra bizzarra coppia che inizia e finisce passando per diverse peripezie e non lascia una particolare evoluzione né sposta gli equilibri del mondo (o meglio della galassia) narrativa in cui l’avventura è ambientata. 

Il Mandaloriano collabora con la Nuova Repubblica per rintracciare generali imperiali superstiti che cercano di portare avanti sottotraccia le politiche dell’impero, quelle con le quali “si stava meglio quando c’era lui”, nella speranza di far risorgere l’impero dalle sue ceneri e tornare ad avere potere e ricchezze. Al momento in assenza del primo continuano a rubare le seconde tra malavita, pizzo agli abitanti dei pianeti che illegalmente governano e altre attività tipiche di chi non contempla morale di fronte al guadagno e al successo personale. Chiaramente missioni di questo tipo facilmente possono portarti ad incrociare il cammino di personaggi pericolosi e questo banalmente crea l’incipit per la storia del nostro duo. 

La storia è semplice, in alcuni casi anche prevedibile ma diverte e regala anche momenti molto teneri nel rapporto tra i due protagonisti. 

Non stravolge niente rispetto a quello che già conosciamo dalle tre stagioni disponibili in streaming su Disney+ ma anzi sembra quasi essere una quarta stagione condensata in un film di due ore, con il ritmo tipicamente più lento e silenzioso alla “western spaziale” che ha contraddistinto il prodotto sin dal suo debutto. Non necessariamente un difetto ma sicuramente quella che per alcuni può rappresentare una macchia e che ci fa chiedere come mai si sia scelto per questa distribuzione e non per la classica serialità che aveva contraddistinto il franchise dal 2019. 

La risposta più immediata è sicuramente il presentare i personaggi anche al pubblico generalista che non ha mai visto le serie (e in questo il film funziona perfettamente anche se non si è mai visto un episodio della serie) in vista di future uscite cinematografiche che dovrebbero coinvolgere l’intero cast di quello che è stato ormai ribattezzato “Mandoverse” o “era della Nuova Repubblica” dai fan e che dovrebbe colmare il vuoto tra la trilogia originale e quella sequel concludendo le storie di Ahsoka e di The Mandalorian con un gran finale, già annunciato e che sarà diretto proprio dallo stesso Dave Filoni. 

La seconda risposta è più venale ed è facilmente individuabile nell’enorme quantità di gadget, giocattoli e collezionabili che hanno accompagnato il lancio del film, facendo leva sui più giovani ma anche si più anziani e che sicuramente, soprattutto attraverso il personaggio di Grogu, frutteranno un bel po’ alle casse del marketing Disney. 

Cinematograficamente il film funziona e credo proprio che lo rivedrò spesso come un “chill movie” che rilassa, diverte e intrattiene senza strafare mai in niente ma facendo bene tutto quello che fa. 

Restando in attesa che la saga ci riporti verso altre emozioni è stata una piacevole “pausa” sia per un fan della saga sia per chi (se ancora esistono) non ha mai visitato la galassia lontana lontana. 

 

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