Giovedì 4 Giugno 2026 11:06
Roma, furto di energia elettrica per oltre 500mila euro: tre donne ai domiciliari
Su delega della Procura della Repubblica di Roma, dipartimento criminalità diffusa e grave, i militari della Compagnia Carabinieri di Roma […]
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Su delega della Procura della Repubblica di Roma, dipartimento criminalità diffusa e grave, i militari della Compagnia Carabinieri di Roma Parioli e del 5° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza hanno dato, congiuntamente, esecuzione a tre ordinanze, emesse dal Gip del Tribunale di Roma che dispongono la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di tre donne, gravemente indiziate, a vario titolo, del reato di furto di energia elettrica, accertato nell’anno corrente.
Le tre erano state già arrestate in flagranza di reato lo scorso 16 aprile 2026 ed oggetto di misura cautelare degli arresti domiciliari.
In quell’occasione gli stessi militari, congiuntamente a personale dei Gruppi Carabinieri Tutela Salute e Lavoro di Roma nonché di Areti Spa, sempre su delega della Procura di Roma, avevano svolto un servizio mirato di controllo, con perquisizioni, nei confronti di tutti gli esercizi commerciali e sedi legali di società commerciali nella Capitale per verificare il rispetto della normativa vigente penale, finanziaria, tributaria, fallimentare e dello statuto dei lavoratori e dell’igiene alimentare.
I successivi approfondimenti, svolti dal 5° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza e dalla Compagnia Carabinieri di Roma Parioli, hanno permesso di raccogliere ulteriori elementi e la adozione da parte del giudice delle ulteriori ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti delle tre donne.
Gli illeciti, realizzati tramite la manomissione dei contatori, riguardano diversi esercizi commerciali hanno causato un danno complessivo stimato in oltre 550.000 euro.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e, fino a eventuale sentenza definitiva, vige il principio di presunzione di innocenza nei confronti delle persone sottoposte a indagine.
