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Venerdì 5 Giugno 2026 12:06

Mario Schifano – un viaggio nell’estro al Palazzo delle Esposizioni

Abbiamo visitato la mostra dedicata a Mario Schifano attualmente in corso al Palazzo Esposizioni di...

#eventi #cultura spettacolo
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mario schifano
Abbiamo visitato la mostra dedicata a Mario Schifano attualmente in corso al Palazzo Esposizioni di via Nazionale e che sarà visitabile fino al 12 luglio.

La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo ed è prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia anche grazie al Main Partner Eni e con il supporto della Fondazione Silvano Toti.

Più che una mostra forse sarebbe il caso di definirla un viaggio.

Un viaggio mano nella mano con l’artista e la sua arte. Senza interferenze esterne, senza troppe didascalie o spiegazioni.

Solo noi, le opere e con loro l’autore. Quel Mario Schifano che fu uno dei massimi rappresentanti della pop art italiana dagli anni ’60 in poi.

Pop, nel senso più perduto del termine, quello di avvicinarsi al concetto di “Popular” sfidando le regole e le tradizioni dell’arte come fino a quel momento veniva concepita.

Attraverso tutte le sale del piano nobile di Palazzo Esposizioni si dipana la carriera di Schifano, che presenta una varietà molto diversa di opere e tecniche, rendendo palese ed esplicito la sua natura di artista sperimentale e materico.

Capace di giocare andando molto aldilà degli strumenti tipici del pittore o dell’artista e rendendo spesso la tela stessa uno strumento.

Una varietà che diventa sempre più evidente a mano a mano che si avanza nei decenni e che viene pienamente esplicitata nelle sale finali dove pittura, fotografia, televisione, si incontrano, fondono e riallontanano nelle opere e nella mente di Schifano permettendoci attraverso la concretizzazione delle sue idee di farle anche nostre, di comprenderle anche noi.

Non c’è un limite all’arte, ogni messaggio attraverso essa diventa universale, dai cartelloni pubblicitari al futurismo, dagli schermi della tv in movimento a quelli immobilizzati per sempre dall’obiettivo di una fotocamera, passando per il cemento e il plexiglass usati come tela, alla quale infine torniamo tra pennelli e colori. Pronti per ricominciare.

Un viaggio che vale la pena di fare.

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