Venerdì 5 Giugno 2026 13:06
Nell’hotspot Cri di Lampedusa accolti in 3 anni oltre 180mila migranti


Il bilancio dal 1° giugno 2023, quando Croce rossa italiana ha preso in mano la gestione della struttura. Il presidente Valastro: «È il primo luogo sulla terraferma nel quale si sentono al sicuro»
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Sono 182.806 i migranti accolti in tre anni nell’hotspot Cri di Lampedusa. Dal 1° giugno 2023, giorno in cui la Croce Rossa italiana ha preso in gestione la struttura di Contrada Imbriacola, fino al 31 maggio 2026, è stata prestata assistenza a 4.147 sbarchi. Tra chi è arrivato sul molo Favaloro, il 73% è di genere maschile, il 7% donna, il 4% minori accompagnati e il 15% minori stranieri non accompagnati. In tre anni di lavoro, sono state 9.697 le vulnerabilità e i bisogni sanitari specifici presi in carico e segnalati, in crescita costante dal 2023, mentre nei primi sei mesi del 2026 sono stati registrati 6.435 arrivi, meno della metà rispetto allo stesso periodo del 2025.
A commentare questo bilancio del dolore e della solidarietà è il presidente nazionale Cri Rosario Valastro. «Dietro migliaia di volti e storie, ognuna unica e degna di attenzione, i numeri ci raccontano di un impegno costante: da tre anni, la Croce Rossa presta assistenza e supporto alle migliaia di esseri umani che arrivano sulla piccola isola siciliana, il primo approdo per chi cerca di raggiungere l’Europa al termine di viaggi lunghi e pericolosi», afferma. E ricorda che l’hotspot «è il primo luogo sulla terraferma nel quale si sentono al sicuro, perché a Lampedusa, come in tutti i porti del Paese, il nostro Emblema significa ascolto e protezione».
Croce rossa italiana, ricordano dall’organizzazione in una nota, è presente nei principali approdi italiani per garantire cure mediche, distribuzione di beni essenziali, supporto psicologico e ricongiungimenti familiari. Competenze maturate in quasi quindici anni di assistenza ai migranti che hanno permesso di accettare e vincere la sfida della gestione dell’hotspot di Lampedusa. «La struttura di Contrada Imbriacola – sono ancora le parole di Valastro – è ormai parte della comunità lampedusana, riconosciuta a livello nazionale e internazionale come un presidio di umanità in cui volontari e operatori sono impegnati ogni giorno a restituire dignità a chi, lasciando indietro vite e luoghi, ha rischiato tutto per un futuro diverso, lontano da conflitti, violenze, povertà. Siamo lì perché la Croce Rossa non lascia solo nessuno. Continueremo a tendere la mano da quel molo – assicura -, perché il mar Mediterraneo sia ponte e non cimitero».
5 giugno 2026
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