Venerdì 5 Giugno 2026 10:06
Roma, controlli nel settore carburanti: manomessa una colonnina al Pigneto
I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un accesso ispettivo presso un impianto di […]
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I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un accesso ispettivo presso un impianto di distribuzione di carburanti situato nel quartiere Pigneto, nell’ambito delle attività di polizia economico-finanziaria a contrasto delle irregolarità nel settore delle accise e della disciplina dei prezzi.
L’intervento, condotto dai militari del 5° Nucleo Operativo Metropolitano, è stato focalizzato sulla verifica della regolarità delle strumentazioni e sulla corretta esposizione dei prezzi al pubblico.
Gli accertamenti hanno permesso di riscontrare l’alterazione del misuratore fiscale di una delle pompe di erogazione, mediante la manomissione dei sigilli e dei componenti interni della colonnina.
Nello specifico, la condotta illecita consisteva nella manipolazione del sistema di misurazione volumetrica, configurando una frode ai danni dell’utente finale: il dispositivo, a fronte della quantità di carburante effettivamente immessa nel serbatoio, registrava sul display un volume superiore, con un conseguente addebito di prezzo non corrispondente al prodotto realmente erogato.
Tale artificio consentiva di generare un indebito guadagno attraverso la vendita di quantitativi di carburante inferiori rispetto a quelli contabilizzati e pagati dai consumatori.
In relazione alle anomalie emerse, i militari hanno proceduto al sequestro della colonnina interessata e alla segnalazione del responsabile alla competente Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio e uso di strumenti di misura alterati.
L’attività si inserisce nel quadro dei servizi di vigilanza svolti dal Corpo a presidio della trasparenza del mercato,
a tutela dei consumatori e degli operatori economici che operano nel rispetto delle regole di leale concorrenza.
a tutela dei consumatori e degli operatori economici che operano nel rispetto delle regole di leale concorrenza.
Si precisa che, per le ipotesi di reato contestate, vige il principio della presunzione di innocenza e la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo a seguito di sentenza irrevocabile di condanna.
