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Venerdì 5 Giugno 2026 15:06

La Garbatella regala emozioni

La Garbatella è la vera regina di Roma, silenziosa, passionale, non ha bisogno di apparire

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La Garbatella è la vera regina di Roma, silenziosa, passionale, non ha bisogno di apparire per essere scoperta. Chi la incontra per la prima volta, per caso o volontà,  rimane confuso da questo incanto che si nasconde dal rumore e dagli occhi dei grandi quartieri che la circondano. Infatti, la Garbatella, viene definita “quartiere“ anche se la zona urbanistica la vede già compresa nel quadrante decimo (Q.X) Ostiense. Grazie all’evento “La Garbata Ostella“,  che si terrà sabato 6 giugno, chi non la conosce potrà scoprire i suoi angoli incantati che tolgono il respiro.  Anche il suo nome lascia a ognuno la libertà interpretativa che ama di più, liberando un lato delicatamente poetico. Infatti, ancora oggi, l’origine del suo nome crea discussioni. Secondo un’ipotesi molto diffusa, il quartiere prenderebbe il nome dall’appellativo dato alla proprietaria di un’osteria che sarebbe sorta sullo sperone roccioso sovrastante la basilica di San Paolo (sul lato sinistro dell’odierna via Ostiense provenendo dalla porta San Paolo) all’altezza del Sepolcro Ostiense; la zona è stata per secoli luogo di passaggio dei pellegrini che percorrevano via delle Sette Chiese, collegante la basilica Paolina alla Basilica di San Sebastiano fuori le mura (dal XVI secolo inclusa nel pellegrinaggio per la visita alle sette chiese di Roma). Tale ostessa, una donna di nome Carlotta, era così cortese e caritatevole nei confronti dei pellegrini, soprattutto i più bisognosi, che avrebbe guadagnato  l’ appellativo di “Garbata Ostella” successivamente sincopato in “Garbatella”. Una seconda ipotesi fa riferimento a una vite detta: “a barbata“ o “a garbata”. Una terza teoria, determinata da uno studio curato da Giorgio Guidoni, rivela che il nome Garbatella, appellativo di Clementina Eusebi, l’ostessa che quel periodo gestì la famosa osteria che darà il nome alla zona, deriva probabilmente dal cognome della madre di Clementina, Maddalena Garbata, vedova Eusebi.  Ancora oggi, ogni angolo regala un emozione diversa senza lasciare modo di apprezzare una bellezza perché si viene rapiti da quella che si sta nuovamente scoprendo. Le sue scalette, i suoi lotti fatti di palazzetti e villette alti pochi piani, immersi nei giardini dove i fiori decorano ogni muro, senza dimenticare la sue fontane, la più caratteristica è “ Carlotta “ che si trova alla fine di una favolosa scalinata in Via Roberto De Nobili. La bellezza della Garbatella è che ha mantenuto la sua identità popolare e di appartenenza. Chi ci è nato e continua a viverla riesce a ritrovare quelle atmosfere che la collocano come un paese nella città e chi non vive più lì, ritorna per ritrovare l’odore di casa. La Garbatella nasce nel 1920 come quartiere che accoglie i lavoratori e le loro famiglie, mantenendo sempre la facilità di raggiungere i luoghi di lavoro. Così si viveva alla Garbatella, come una grande famiglia, dividendo spazi comuni come lavatoi e cortili. Erano i periodi in cui i bambini giocavano sereni in cortile, dove ogni adulto era il genitore di tutti e la merenda si preparava non solo per i propri figli. Un quartiere che riesce a conservare ancora i suoi misteri, la sua passionalità, e il fascino della Roma vera dei primi anni del novecento.  Le osterie erano una realtà di vita quotidiana e la sera quando il vino, ormai sovrano regnava, non era raro che nascessero discussioni veramente animate capaci di  sfociare anche in veri duelli, come avveniva tra i nobili uomini che si lanciavano il guanto di sfida. Una frase che si poteva ascoltare era: “ Domani mattina all’alba, coltello da 10 alla salita Del Moschino “. La Garbatella era tutto questo, un crogiolo caldo di passionalità, di attenzioni, di persone che sapevano e volevano stare insieme, in estate con le le proprie sedie nei cortili o con grandi mangiate tutti insieme, sempre pronti ad aiutarsi e mai soli, come purtroppo oggi accade. Quest’opera d’arte che respira, oggi si concede a chi non ha potuto ammirarla. Ora le osterie sono diventate dei caratteristici locali dove si gustano cocktail internazionali, e basta passeggiare tra quegli archi, perdersi tra i lotti mentre si respira l’odore l’odore dei fiori e dei frutti degli alberi che regnano nei cortili, per capire immediatamente che ci si  trova in un altro mondo.

 QUANDO: SABATO 6 GIUGNO ORE 18:00

Socio divulgatore: Giulia
Appuntamento: Piazza Benedetto Brin, fontana, ore 18:00
Termine tour: Via Ignazio Persico
Durata tour: due ore circa
Barriere architettoniche: assenti
Amici a 4 zampe: benvenuti!
Contributo partecipativo all inclusive (visita guidata + radioauricolare, se necessaria): Soci € 10,00; Nuovi iscritti € 12,00; under25 € 8,00; minori e repliche: gratis, se accompagnati da un pagante
Modalità di pagamento: in loco
Prenotazione obbligatoria.
Le adesioni vanno compilate online 
https://bit.ly/3bjQ9Dw

Telefono: 3401964054
Indirizzo E-mail: 
associazioneculturalecalipso@yahoo.com

Dove e quando

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    Visite guidate
  •  Il 
    06/06/2026
     Termina a breve
  •  A PAGAMENTO  PER FAMIGLIE  DI GIORNO 
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    In città
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    Piazza Benedetto Brin – Roma (RM)
  •  Garbatella
Fonti: – oggiroma.it  –  vistanet.it  – tellaroitaly.com – it.wikipedia.org –

Foto: – caragarbatella.it –

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