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Lunedì 8 Giugno 2026 11:06

Ucciso il vescovo di Quelimane, in Mozambico



Osório Citora Afonso colpito da proiettili al petto e al cuore. Il dolore del Papa e dei vescovi mozambicani. Sant'Egidio: «Fatto gravissimo contro la Chiesa che difende i più fragili e la pace»

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È stato trovato morto la mattina di sabato 6 giugno nella sua residenza episcopale a Quelimane, in Mozambico, il vescovo Osório Citora Afonso – che era anche amministratore Apostolico di Beira -, ucciso da colpi di arma da fuoco che lo hanno raggiunto al petto e al cuore. Al momento, le indagini sono ancora in corso e non sono stati forniti dettagli certi sulla dinamica e sugli autori dell’omicidio, avvenuto nelle prime ore del mattino.

Affidata a una nota pubblicata sul canale Telegram della Sala stampa della Santa Sede la reazione del pontefice. «Papa Leone XIV ha appreso con dolore del grave atto di violenza che ha causato la morte di sua eccellenza monsignor Osório Citora Afonso, vescovo di Quelimane e amministratore apostolico di Beira, e si unisce nella preghiera al popolo delle diocesi e del Mozambico in quest’ora di smarrimento, perché il Signore doni loro consolazione, perché custodisca nel suo amore ogni uomo e ogni donna e fermi la mano dei violenti», scrive il direttore Matteo Bruni.

A dare voce al dolore della Chiesa locale, il presidente dei vescovi mozambicani Inácio Saúre, arcivescovo di Nampula, che in un comunicato ufficiale ha fatto appello, in questo momento così difficile,  «alla fede e alla solidarietà fraterna». Dolore e cordoglio anche nelle parole del presidente della Repubblica del Mozambico Daniel Francisco Chapo, che ha sottolineato come «la morte del presule rappresenti una perdita irreparabile non solo per tutta la comunità cristiana ma anche per tutta la società mozambicana».

Citora Afonso, che attualmente ricopriva la carica di segretario generale della Conferenza episcopale, era stato officiale del dicastero per l’Evangelizzazione, sezione per la Prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari, dal 2017 al 2023. Da qui ne ricordano «competenza, dedizione, sincero spirito ecclesiale e generoso impegno per la missione ad gentes e per la crescita delle giovani Chiese». Il 21 settembre 2023 Francesco lo nominò vescovo ausiliare di Maputo e vescovo titolare di Puzia di Numidia. Ricevette l’ordinazione episcopale il 28 gennaio 2024 dal cardinale Luis Antonio G. Tagle, pro-prefetto del dicastero per ‘Evangelizzazione. Successivamente, il 25 luglio 2025, fu nominato vescovo di Quelimane, divenendo il quarto presule alla guida della diocesi istituita nel 1954,

Da Roma, anche la Comunità di Sant’Egidio esprime il suo cordoglio alla Chiesa del Mozambico. «Tutte le nostre comunità presenti nel Paese – e in particolare quelle di Quelimane e di Beira – lo ricordano come un pastore appassionato al Vangelo e vicino al popolo, in una terra che vive situazioni difficili e spesso, in quella parte del Mozambico, flagellata da gravi calamità naturali – si legge in una nota -. Si tratta di un fatto gravissimo non solo per la comunità cattolica mozambicana ma per la Chiesa universale, colpita duramente mentre, come in altre parti del mondo, svolge la sua azione di pace e di difesa dei più fragili».

8 giugno 2026

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