Lunedì 8 Giugno 2026 14:06
Innovazione: Corbucci (Pd Roma), centrale di cybersecurity e’ presidio strategico per citta’
La commissione capitolina visita la Sala operativa della cybersecurity, un passo cruciale per la trasformazione digitale di Roma.
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Oggi, la commissione capitolina Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica ha effettuato una visita alla Sala operativa della cybersecurity (C-Soc) di Roma Capitale, situata negli spazi della Città Metropolitana all’Eur. Questo incontro rappresenta un passaggio cruciale per comprendere più a fondo uno dei progetti strategici che l’Amministrazione ha realizzato nell’ambito della trasformazione digitale. Lo ha dichiarato in una nota il presidente della commissione, Riccardo Corbucci, del Partito Democratico.
Corbucci ha sottolineato che “la trasformazione digitale che abbiamo costruito in questi anni non potrebbe esistere senza una solida infrastruttura di sicurezza”. La visita di oggi, ha proseguito, rappresenta un momento particolarmente significativo: “Qui si difende ogni giorno l’ecosistema digitale di Roma Capitale e si garantisce la continuità dei servizi utilizzati da milioni di cittadini”. La Sala operativa è stata inaugurata il 25 febbraio scorso, al termine di un percorso avviato quattro anni fa, con una scelta innovativa e lungimirante: istituire un Dipartimento dedicato alla Cybersicurezza e alla Privacy, con l’obiettivo di mettere la sicurezza informatica al centro della trasformazione digitale.
Attualmente, il C-Soc monitora oltre 15 mila postazioni di lavoro, circa 30 mila caselle di posta elettronica, oltre 200 sedi amministrative e 500 scuole del territorio. Questa scelta pionieristica dimostra oggi tutta la sua lungimiranza. Ogni servizio digitale, ogni procedura online e ogni dato affidato all’amministrazione necessitano infatti di protezione e monitoraggio costante. Il centro operativo lavora con personale formato e attivo 24 ore su 24, capace di intervenire rapidamente in caso di incidenti informatici.
Corbucci ha aggiunto: “Il dipartimento sta lavorando inoltre per superare un approccio puramente reattivo e costruire un sistema sempre più orientato alla prevenzione dei rischi”. La cybersicurezza è oggi una sfida quotidiana. Le tensioni geopolitiche, l’evoluzione tecnologica e l’intelligenza artificiale generano enormi opportunità ma anche nuovi scenari di rischio. Ogni giorno emergono vulnerabilità che richiedono attenzione, competenze e investimenti costanti.
Il rischio zero non esiste, come ha ricordato durante la seduta la direttrice del dipartimento Cybersicurezza e Privacy, Nicla Diomede. Tuttavia, esiste la capacità di prepararsi e di costruire sistemi resilienti. Questo lavoro ha assunto un valore ancora più strategico in occasione del Giubileo, grazie alla collaborazione strutturata tra Roma Capitale, l’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale, la Polizia Postale, la Prefettura, le forze dell’ordine e le società partecipate. Una sinergia che ha consentito di rafforzare la protezione dell’ecosistema digitale cittadino, chiamato a sostenere flussi straordinari di pellegrini, visitatori e utenti dei servizi pubblici, garantendo sicurezza, continuità operativa e affidabilità delle infrastrutture digitali.
La sicurezza informatica è una battaglia silenziosa ma fondamentale per il funzionamento della città. Più cresce la digitalizzazione, più cresce la necessità di proteggerla. Secondo la Relazione annuale al Parlamento 2025 dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale, gli attacchi cyber registrati nel Paese sono aumentati del 38 per cento nell’ultimo anno. Un dato che conferma quanto sia determinante investire in prevenzione, tecnologie avanzate e formazione del personale. Corbucci ha voluto ringraziare la direttrice del Dipartimento Cybersicurezza e Privacy, Nicla Diomede, e tutti gli operatori che garantiscono con professionalità e competenza la sicurezza digitale della Capitale. “Difendere i dati, le reti e i servizi significa difendere i diritti dei cittadini e la capacità stessa della città di guardare al futuro”, ha concluso Corbucci.
